Le istituzioni sono giuste quando si permette loro di essere ciò che sono naturalmente; anche la società deve essere in armonia con l’universo.
Il legislatore che si attiene alle norme del Tao, ha un governo che procede in modo spontaneo e naturale. Non ci sarebbe bisogno di leggi severe e di guerre.
Non si dovrebbe opprimere troppo la gente, portandola a ribellarsi. Quando le persone sono soddisfatte non ci sono guerre e ribellioni.
La semplice norma del governare consiste nel dare al popolo ciò che vuole.
Si deve rendere il governo conforme alla volontà del popolo, non tentare di rendere il popolo conforme alla volontà di chi governa.
Chi vuole governare con l’aiuto del Tao, è avvisato di non fare uso di forza o violenza, poiché ciò finisce per determinare un rovesciamento.
“Colui che assiste il principe col Tao non fortifica l’impero con le armi…tutto ciò che è contrario al Tao non può durare”.

Quando chi governa conosce il Tao e il suo Te (Virtù), sa in che modo deve starsene al di fuori della vita del popolo e servirlo senza intromettersi.
“Le persone sono difficili da governare poiché chi governa agisce troppo”.
“Più leggi e divieti ci sono nel mondo, più povero sarà il popolo…più si emanano leggi e decreti, più ci saranno ladri e predoni”
Eliminando i desideri e lasciando che il Tao entri e ci pervada, la vita supererà le distinzioni tra buono e cattivo.
Ogni attività verrà dal Tao, e l’uomo diventerà uno col mondo.
Questa è la soluzione di Lao Tzu al problema della felicità. È una soluzione che dipende soprattutto dal raggiungimento dell’unità col grande principio immanente della realtà, ed è perciò, in questo senso, una soluzione mistica.

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