di Susanna Pezzoni

I muri delimitano, isolano, proteggono da ciò da cui vogliamo prendere le distanze, isolarci e proteggerci e spesso sono necessari come i muri che compongono le nostre case, anche quando non sono di pietra ma magari di rami e foglie, oppure di sterco impastato al fango o anche di ghiaccio; ma ogni casa che si rispetti, che possa definirsi tale, possiede delle aperture: porte e finestre che consentono di guardare oltre, di affacciarsi al resto del mondo e di poterlo vedere, sentire e perfino toccare; non solo, quelle aperture sono una possibilità aperta sia alla realtà che alla fantasia e finanche al sogno, all’idealismo; sono una possibilità di scambio e di scelta che può essere anche quella dell’isolamento, ma che deve necessariamente porsi come scelta personale e non deve mai negare la possibilità di rivedere quella scelta e decidere di porre fine all’isolamento.

I Popoli, per come la vedo io, sono innanzitutto separati sovente dai pregiudizi, dagli idealismi ciechi ed ottusi che non aprono le menti ma le chiudono, sono separati dall’ingiustizia, dagli interessi delle dittature, dall’egoismo di chi è più forte economicamente.
Per abbattere i muri bisogna prima negare ogni possibilità di espressione agli egoismi, alla sottomissione e alla volontà di dominare attraverso contenuti ideologici che ostacolano il Libero pensiero e la sua diffusione oltre ogni muro.

Susi

Annunci