Come magica sirena,
ella torreggiava fiera e sinuosa,
sopra me.
Con movenze ora lente,
ora più celeri,
parea ora calmo respiro,
fremente ansimare dopo.

E ho vissuto la perdizione,
l’oblio nella sua bellezza,
nel limbo tra il cedere
e il resistere.

Ho beneficiato dell’Uno,
perso nella brama
e nella voluttà.

Mi sono ubriacato di sensazioni,
seppur desto e lucido nell’amore.
Ora vedere,
ora sentire.

E ora toccare
e poi gustare,
perso nei sensi dell’amore!

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