La persona spontanea è innocente. Ha le stesse qualità di un bambino, che manifesta il suo essere senza progettare, senza fare giochi di convenienza o di opportunismo. E’ il comportamento animale, giusto e pieno, senza riserve e senza raggiri.
Essere spontanei significa non agire all’ombra del passato, dove dimorano astuzia, furbizia, calcolo e strategia.
Agire spontaneamente significa essere pienamente presenti e non vincolati al passato, come fanno i bambini nella loro purezza. Essi sono sinceri, manifesti, svincolati dai giochi della pianificazione.

E’ ideale vivere nel presente, nel momento stesso in cui ci si trova, senza lasciarsi mordere dal passato e nemmeno lasciarsi ammaliare dal futuro. Spontanei e liberi.
Nemmeno votarsi alla divinità più comoda equivale alla purezza. Ci si dirige al divino per avere qualcosa in cambio, nella speranza di veder emendati i propri peccati, ma quello non è agire spontaneamente, è uno scambio di favori e non c’è alcuna purezza in ciò.
Pregare un qualunque dio o un santo qualsiasi non è purezza, è bisogno di protezione, di salvezza e di perdono. La purezza della spontaneità non ha bisogno di motivi per essere tale, è vita e basta.

Io non ho vissuto spontaneamente e ho perso tante cose belle per aver pianificato come essere, venendo colpito da tante cose brutte.
Ho perso l’Amore, ho perso me stesso in tante occasioni, ho patteggiato la purezza e la spontaneità con la convenienza e piccoli, insignificanti benefici.
Non ho più intenzione di perdere e guadagnare nulla.

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