Ti avevo accanto,
in quelle notti messicane,
in un silenzio e in una distanza
che mi facevano volare con la fantasia

Piccolo, tanto piccolo
accanto a me
che temevo di farti del male
quando, come per te in quei momenti
il sonno aleggiando
mi avrebbe colto

E ascoltavo questa musica,
le note soavi e immortali degli angeli.
E ti guardavo
piccolo, così piccolo
bellissimo
e fragile
ora non più solo
ne’ più abbandonato.

Accanto a me,
accanto a noi
dentro me,
dentro noi
dentro la nostra vita
ora degna
ora generosa.

E ti ho amato
accompagnato da note stupende

Ti ho amato tanto
figlio mio!

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