Una lezione importante…che dimentichiamo, o non ricordiamo o semplicemente neghiamo.
Accogliere la vita, le sue domande e le sue risposte.
Accogliere la vita, attraverso le persone, gli avvenimenti, gli incidenti, le meraviglie, i doni, le perdite.
Accogliere è un “Si” a tutto, anche a quello che ci strappa un “No”.
E quel “No” non ci pone in vantaggio rispetto a quanto ci accade. E’ un “No” anche a se stessi.

Accogliere non è un “Si” inerte, svogliato, rassegnato.
E’ capire, ascoltare, leggere, udire, gustare, palpare, è esperienza.

Dire “No” è chiudersi, perdere i sensi e le sensazioni.
E’ cecità, sordità, una vita senza gusto, un mondo di silenzio vuoto, è immobilità, è la fine.

Accoglienza…un dono difficile da scartare, un dono che non ama l’aspettativa, che non deve essere fatto, ma vuole un cuore dove dimorare.
Accogliere nel momento triste, nel momento di gioia, nel momento in cui tutto sembra voltarci le spalle…
…accogliere significa smettere di giudicare.
Accogliere non è ne buono, ne cattivo…è Dio
comunque lo si concepisca.

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