Nel cercare di creare la diapositiva che illustra le differenze tra Medicina Ufficiale (MU) e Nuova Medicina Germanica (NMG), non ho potuto fare a meno di pensare ai pregi ed ai difetti di ognuna di esse. Forse chi mi legge ha già avuto modo di pensarci, ma voglio esternare il mio pensiero

La MU considera l’uomo suddiviso in mente e corpo, non vede le interazioni tra loro ed anche quando cerca di valutarle, mantiene la convinzione che il corpo si gestisca per conto suo e sia indipendente dalle emozioni e dalla sfera psichica. In altri termini la MU non ritiene che le emozioni e la psiche (strutture immateriali) possano influenzare ed alterare il corpo (struttura materiale).

Ne deriva che le cause delle malattie siano sempre da cercare prima all’esterno poi, in assenza di agenti causali esterni, le cause si ricollegano sempre alla fallacità del sistema immunitario che, per ragioni precisate solo in parte o in modo non inconfutabile, non adempie ai suoi compiti di difesa. La MU, quindi addebita alla Natura la colpa della maggior parte delle “malattie”.

Il terzo grande difetto della MU è quello di accollarsi totalmente il compito di sanare un corpo malato, attraverso interventi esterni (chimici e/o fisici). Ciò è non solo vero, ma anche logico. Disconoscendo le interazioni mente-corpo, è evidente che il corpo stesso non può determinare emotivamente e psichicamente la guarigione che, giocoforza, deve essere conquistata con azioni esterne. Il paziente, la persona emozionale non ha mai voce in capitolo.

Il quarto enorme difetto che non risiede nei contenuti scientifici della medicina, ma nell’aspetto meramente utilitaristico e finanziario, è quello di aver trasformato la propria ignoranza eziologica sulla maggior parte delle “malattie”, in una ragione valida per spargere il seme della paura delle medesime, paura da debellare con le diagnosi precoci, con gli screening di massa ed altre opere terroristiche che, in fondo, hanno il compito di dire alla gente il prima possibile, se è sfigata o meno.
Osservando il comportamento della MU attuale, non si può non vedere l’assurdità di affermazioni e “scoperte” che raggiungono vertici assoluti di risibilità e cinismo.
La MU si basa su calcoli probabilistici, valutazioni statistiche che, in ultima analisi, non fanno altro che confermare che delle malattie ha capito ben poco.

A questi difetti, che talora franano rovinosamente sulla vita delle persone, si affianca un pregio fondamentale che ne determina il perdurante ed incredibile successo: beneficiare della MU non richiede all’utente alcun tipo di impegno.
Egli deve solamente mettere il suo corpo a disposizione della scienza, che cercherà di salvarlo dalla tentata morte, che io chiamo “malattia”.

Le caratteristiche della NMG sono note ai miei lettori, ma le elenco ugualmente per rinfrescare la memoria.
Anzitutto nella metodologia scientifica della NMG l’aspetto unitario e globale dell’individuo è imprescindibile. La persona non solo è globale nel corpo-mente, ma è per definizione unica, non assimilabile a nessun’altra individualità. Lo è sia dal punto di vista fisico, ma soprattutto dal punto di vista psico-emotivo.
D’altra parte se la Natura avesse voluto due esseri uguali, lo avrebbe fatto e con un preciso scopo.
Questa globalità corpo-mente dice chiaramente che la mente, i sentimenti, le emozioni sono assolutamente in grado di influenzare il corpo e viceversa. Non solo.
Essa afferma palesemente che in assenza di traumi, avvelenamenti, privazioni energetiche e sensoriali, la causa della “malattie” è sempre un evento psico-emotivo-biologico in grado di avviare programmi biologici e sensati, atti a consentire alla persona di superare tali eventi.

Mentre la MU considera le malattie come eventi che minacciano la vita e vanno assolutamente evitate e scacciate, la NMG considera le malattie come processi evolutivi volti a migliorare la vita, quindi da accogliere con benevolenza.
Diciamo quindi che sono due visioni antitetiche.

La NMG cerca le cause delle malattie all’interno dell’intimo rapporto tra mente, cervello e corpo; pressoché mai addebita a fattori esterni la causa delle patologie.
Attraverso le 5 Leggi Biologiche la NMG non solo dimostra immancabilmente le cause e gli sviluppi delle “malattie”, ma induce l’individuo ad essere il maestro della propria salute, l’artefice del proprio benessere.
Proprio qui risiede l’aspetto più impegnativo e difficile di tutta l’architettura della NMG.
La persona non solo deve conoscere se stessa e il proprio modo di vivere, ma deve in qualche modo ripercorrere il proprio vissuto fatto di errori, sbadataggini, scelte errate e costrutti psico-emotivi innaturali e/o troppo pilotati/condizionati.
La persona deve quindi ricollegare il proprio sé emotivo e psichico con il proprio sé corporeo e questo ricollegamento può essere veramente una montagna troppo alta da scalare.

Con la NMG la persona può assumersi delle responsabilità verso se stessa, può fare delle scelte per se stessa, può cambiare la propria vita e questo potere è una dotazione per molti estremamente difficile da gestire. La libertà è massima, ma è un esercizio di grande pesantezza e impegno.
È proprio dove c’è il tesoro che si deve scavare e questo è sempre molto faticoso. Chi sta male può non avere l’energia nemmeno per impugnare la pala.

Sono giunto, fin dall’inizio dei miei studi, alla conclusione che la NMG è un tesoro che solo chi sta bene sa estrarre da Madre Natura. Solo chi sta bene, chi ha tempo e mente aperta può capire, sfruttare e applicare. Questo fa si che la NMG possa essere definita anzitutto prevenzione, quella vera, quella primaria.
È per questa ragione che il mio compito è divulgare, più che trattare le persone. Non ho i mezzi per farlo e non sono un medico.
Non negherò mai il mio aiuto a chi sta male, ma mi adopererò sempre per fare in modo che le persone sappiano cosa fare PRIMA di stare male, per rimuovere in loro quel seme sterile che si chiama paura!

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