Mio padre è stato nefrectomizzato (ossia gli hanno asportato un rene) a dicembre del 2013, a seguito di ematuria perdurante. All’esame istologico dell’organo risultò essere un cancro intracapsulare del rene destro, senza localizzazioni extracapsulari. I medici si espressero in modo positivo e dichiararono che non c’era da preoccuparsi.
Ripeto: NON C’ERA DA PREOCCUPARSI!

Ma…
…a sei mesi la TAC di controllo…
…dopo altri 6 mesi la cistoscopia di controllo (per vedere chissà cosa?) e per il prossimo step una ureteroscopia per imprecisate motivazioni.
Io non posso rifiutare il controllo a nome di mio padre, che crede ciecamente nelle “magie” della medicina ufficiale.
Io mi chiedo quale sia il perverso meccanismo per cui si dice ad un umo di 78 anni che è andato tutto bene e che può tornare alla vita che faceva prima, per poi dirgli, con il trascorrere dei mesi, che ci sono nuovi controlli da fare.
Ma non andava tutto bene? O va bene part-time?
Se va tutto bene, perché continuare a tormentarlo?
Per paura che torni il “tumore”?
Se è questa la ragione, allora capisco che la medicina ufficiale è veramente allo sbando, come un sordo che cammina nel buio totale.
La MU è poco più che una pratica esoterica, un esercizio per stregoni che vedono Satana dove le loro credenze li portano. Preferiscono considerare le persone “ammalate” come invase da demoni, come nel medioevo.
La MU considera ancora il cancro come un killer impazzito, senza movente e senza senso. 40 anni di ricerca “scientifica”, di oceani di denaro (il vero paziente da curare), di milioni di ipotesi tutte crollate, per poi agire come sciamani, come preti che dicono che Satana il maligno, si è impadronito del corpo di una persona e che una volta entrato, non se ne andrà mai più.

Mio padre, dopo l’intervento, si è ripreso presto ed è stato bene fino alla cistoscopia ed anche dopo, non era preoccupato. È stato in fiducia dei dottori, ma ora con l’ennesimo esame non certo non invasivo, non sta più tanto bene. Ora ha paura.
Era questo l’intento di questa medicina?
Far patire la paura scientifica ad un uomo che, finalmente, sta bene?
Quello che mi fa incazzare è questa cronicizzazione maligna, per cui se hai qualche disturbo, l’importante non è guarire no, è tenerlo a bada, cronicizzarlo perché?
Per consumare farmaci per il resto dei propri giorni. Non mi viene in mente altra risposta.

Ora mio padre è preoccupato e grazie a chi? A quella pseudoscienza che si pone al pubblico come l’unico modo per tornare alla serenità ed alla buona salute.
I miei più vivi complimenti!

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