Ieri a Villa delle Rondini, pulendo carciofi, si è fatta strada un’intuizione.
Le prime foglie sono dure, oppongono resistenza.
A un certo punto, improvvisamente, è come se il carciofo si lasciasse andare. Lo senti chiaramente.
C’è un momento preciso in cui tutto cambia e il lavoro diventa più semplice. Carciofo dopo carciofo l’esperienza si ripeteva e la cognition si approfondiva.
Anche io sono come loro… nella resistenza c’è dolore, sofferenza. L’esperienza in sé è la stessa (la vita sbuccia tutti comunque!) ma se io accetto… lascio andare… la musica cambia.
La prospettiva cambia. L’energia cambia.
“Quello che viene verso di te, lascialo venire.
Quello che si allontana da te, lascialo andare. ”

Sara Acampora

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