Tratterò, in modo del tutto teorico, di un argomento un pochino particolare, ovvero dell’influenza della famiglia nei meccanismi conflittuali. Discuterò di quanto la famiglia possa essere fonte di shock biologici, il che appare incredibile, considerando il fatto che di solito si pensa alla famiglia come all’ambiente più confortevole e accogliente del mondo.
Questo studio riprende il lavoro pubblicato nel libro “Guida alla Risoluzione dei conflitti a partire dal metodo Hamer“, scritto da M. Pizzi e A. Spreafichi, edito da Macro Edizioni.
Non mi dilungherò su questioni legate alla storiografia genitoriale, che richiederebbe ore di trattazione; mi piace in questa sede esporre le tipologie familiari e il cosiddetto Progetto Senso, di cui la psicologa Balbas ha illustrato per prima i concetti.

La famiglia è un nucleo sociale rappresentato da due o più individui che vivono nella stessa abitazione e, di norma, sono legati tra loro col vincolo del matrimonio, con convivenza, o da rapporti di parentela o di affinità.
È quella specifica relazione sociale che lega la coppia ai figli, cioè interseca i rapporti fra i sessi con i rapporti fra le generazioni. Pur trattandosi di relazioni interpersonali di mondo vitale, che delimitano una sfera privata, la famiglia ha importanti funzioni per la società, e quindi ha una valenza pubblica. [tratto da Wikipedia]
Essere genitori è una responsabilità educativa e di cura dei figli, compito per il quale tuttavia non esiste una preparazione specifica. Compito dei genitori, nel concreto del loro esempio, è quello di educare i figli al rispetto di sé e degli altri, nonché quello di offrire l’affettività necessaria al corretto sviluppo emotivo del bambino. Anche l’autorità deve essere esercitata per guidare il figlio con equilibrio e chiarezza, esercitando la potestà genitoriale in funzione della responsabilità genitoriale. [tratto da Wikipedia]

Rifacendomi alla classificazione tissutale tipica della Terza Legge Biologica, la famiglia può essere endodermica, archeo-mesodermica, neo-mesodermica ed ectodermica. Non va quindi dimenticato di analizzare la conflittualità tipicamente legata agli specifici tessuti:

  • i tessuti endodermici sono tipicamente stimolati da conflitti del boccone
  • i tessuti del mesoderma arcaico sono stimolati dai conflitti di attacco
  • i tessuti del mesoderma recente sono stimolati dai conflitti di svalutazione e inadeguatezza
  • i tessuti dell’ectoderma sono stimolati dai conflitti di separazione/territorio.

Torneremo a questi concetti più avanti. Ora mi preme illustrare un concetto che credo essere importante.La Famiglia e le 5 Leggi Biologiche – La Natura non crea sfigati!.

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