Tratto da: The Merck Manual of Diagnosis & Therapy, 19th Edition (2011)
Traduzione e adattamento di Giorgio Beltrammi

Il più comune tumore maligno nei due terzi prossimali dell’esofago è il carcinoma squamocellulare; l’adenocarcinoma è il più comune nel terzo distale esofageo. I sintomi sono disfagia progressiva e perdita di peso. La diagnosi è endoscopica, seguita da una TC ed una ecografia endoscopica per eseguire la stadiazione. Il trattamento varia con lo stadio e generalmente include l’asportazione chirurgica con o senza chemioterapia e radioterapia. La sopravvivenza a lungo termine è scarsa, a parte i tumori molto localizzati.

Il fattore di rischio primario è considerato il consumo di alcool ed il consumo di tabacco (in qualsiasi forma) [1]. Altri fattori comprendono l’acalasia, il virus del papilloma umano, la sindrome di Plummer-Vinson, l’irradiazione dell’esofago.
Adenocarcinoma: l’Adenocarcinoma si verifica nella parte distale dell’esofago. Non c’è evidenza dell’azione dell’alcool sulla genesi, ma si ritiene che il fumo possa essere un fattore di rischio [1].
Anche il reflusso gastrico cronico e l’esofagite da reflusso sembrano essere un fattore causale (ma rimane ignota la ragione per cui solo una minima parte delle persone con questi problemi, sviluppino un cancro).
Altri tumori maligni [4] dell’esofago: carcinoma verrucoso, pseudosarcoma, carcinoma mucoepidermoide, carcinoma adenosquamoso, cilindroma, coriocarcinoma, carcinoide, sarcoma e melanoma.

Cancro all'esofago – La Natura non crea sfigati!.


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