Tratto da: The Merck Manual of Diagnosis & Therapy, 19th Edition (2011)
Traduzione e adattamento di Giorgio Beltrammi

Un feocromocitoma è un tumore catecolamino-secernente delle cellule cromaffini collocate tipicamente nella midollare del surrene. Può causare una ipertensione persistente o parossistica. La diagnosi avviene con la misurazione delle catecolamine urinarie. Le immagini, ottenute con TC o RMN, aiutano a localizzare il tumore. Il trattamento comporta la rimozione del tumore, se possibile. La terapia farmacologica comprende l’uso di alfa e beta bloccanti.

Le catecolamine secrete includono norepinefrina, epinefrina, dopamina e dopa in varie proporzioni. Circa il 90% dei feocromocitomi sono nella midollare del surrene, ma possono collocarsi in altri distretti derivanti dalla cresta neurale. I siti possibili possono essere:

  • Paragangliari della catena simpatica
  • Retroperitoneo lungo il decorso dell’aorta
  • Carotide
  • Organo di Zuckerkandl (alla biforcazione aortica)
  • Cervello
  • Sacco Pericardico
  • Cisti Dermoidi

Sintomi e segnali

L’ipertensione, che è parossistica nel 45% dei colpiti, è preminente. Circa 1/1000 delle persone ipertese è portatore di un feocromocitoma. I sintomi più comuni sono tachicardia, sudorazione, ipotensione posturale, tachipnea, pelle fredda, cefalea severa, angina, palpitazioni, nausea, vomito, dolore epigastrico, disturbi visivi, dispnea, parestesie, costipazione ed un senso di morte imminente. Gli attacchi parossistici possono essere causati dalla palpazione del tumore, dai cambiamenti posturali, dalla compressione addominale e dal massaggio, dall’induzione dell’anestesia, da traumi emotivi.

Sorgente: Feocromocitoma – La Natura non crea sfigati!

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