Erano proprio le ultime giornate di settembre del 2005, quando nella mia vita informatica entrava Linux, il sistema operativo libero che avrebbe invaso tutto il mondo all’insaputa dei più.
Erano 2 anni che usavo il Mac e come tanti utenti della mela morsicata, stavo bene, vivevo in un mondo informatico libero da incidenti, crash immotivati, virus ed altre amene rotture di cazzo tipiche di Windows®.
Nonostante questo, la curiosità al riguardo di un sistema “contro”, ebbe la meglio.

Prima provai quello che all’epoca era il sistema Linux per newbie, Mandrake versione 9.2. Bello, ma per nulla affascinante. Poi sono passato attraverso una Slackware impossibile, ad un emergente Ubuntu, la mitica 5.10 Breezy Badger. Successivamente ho usato per qualche mese una distribuzione tedesca, la straordinaria KANOTIX che mi ha dato molte soddisfazioni, pur girando su un portatile molto vecchio.
Con l’acquisto di un laptop più moderno, sono approdato nuovamente ad Ubuntu ed è stato amore incondizionato fino al 2012.
Sono passato poi per altre distribuzioni, sempre con grande piacere e dopo 10 anni, Linux è ancora nel mio cuore e così sempre sarà.

Sistema roccioso, senza virus (e quindi senza necessità di antivirus), senza crash, senza cose inutili, con tanto software legale e gratuito (ma anche a pagamento). Affidabilità totale, adattabilità suprema anche su vecchio hardware, sicurezza estrema e velocità, sono le note principali di questo sistema operativo.
Sono note di una musica sinfonica che ascolto da 10 anni e che mi accompagnerà per i prossimi 10 anni.

Grazie Linux!!!

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