Tratto da: The Merck Manual of Diagnosis & Therapy, 19th Edition (2011)
Traduzione e adattamento di Giorgio Beltrammi

Il Disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) è una sindrome di inattenzione, iperattività ed impulsività. I 3 tipi di ADHD sono a predominanza dell’inattenzione, a predominanza iperattivo-impulsiva e combinata. La diagnosi avviene attraverso la valutazione clinica. Il trattamento normalmente include la terapia farmacologica, la terapia comportamentale e gli interventi educativi.

L’ADHD è classificato come disturbo dello sviluppo. Molti esperti pensano che l’ADHD sia sovradiagnosticato a causa di un improprio valutazione clinica. Secondo il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-IV-TR), ce ne sono 3 tipi:

  • A prevalenza inattentiva
  • A prevalenza iperattivo-impulsiva
  • Combinata

L’ADHD non ha una singola, specifica causa conosciuta. Le cause potenziali possono essere genetiche, biochimiche, sensomotorie, fisiologiche e comportamentali. Alcuni fattori di rischio sono la nascita sottopeso (< 1000 g), trauma cranico ed esposizione al piombo, così come la esposizione prenatale ad alcool, tabacco e cocaina. Meno del 5% dei bimbi con ADHD hanno altri sintomi riferibili a danni neurologici.

Sintomi e segnali

L’inizio avviene spesso prima dei 4 anni di età ed invariabilmente prima dei sette anni. Il picco dell’età è tra gli 8 e i 10 anni.
I sintomi principali sono:

  • Inattenzione
  • Iperattività
  • Impulsività

Questi sintomi devono essere molto più pronunciati di quelli che caratterizzano il livello di sviluppo normale del bambino; le funzioni accademiche e sociali danneggiate sono comuni.
L’inattenzione compare quando il bambino è coinvolto in funzioni che richiedono vigilanza, rapide reazioni, la ricerca visiva e percettiva e l’ascolto sistematico e continuativo. Inattenzione e impulsività impediscono lo sviluppo di attitudini accademiche ed il ragionamento, comprese le strategie di ragionamento, la motivazione allo studio e l’adattamento alle richieste sociali. Circa il 20-60% dei bimbi con ADHD hanno disabilità dell’apprendimento.
La storia comportamentale può rivelare una bassa tolleranza alla frustrazione, opposizione, aggressività, cattive attitudini sociali ed alla interazione, disturbi del sonno, ansia, disforia, depressione.

All’esame fisico possono comparire:

  • Scoordinazione motoria
  • Disfunzioni percettivo-motorie

Sorgente: ADHD – La Natura non crea sfigati!

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