Chissà se i siriani si aspettavano le bombe che li hanno colpiti.
Forse si.
Siamo stati noi che finalmente li abbiamo bombardati. Noi si che ci aspettavamo che, prima o poi, le democratiche bombe li avrebbero attaccati e massacrati.
Ce lo aspettavamo perché sono almeno 10 anni che ci viene detto che Siria e siriani sono dei “bastardi” e delle “canaglie”. Non spettava a noi controllare se fosse vero ciò che dicevano i “midia” (sic!); se lo dicono tutte le televisioni e tutti i giornali, dev’essere vero.
Si chiama “verità indotta”. Ma parliamo d’altro.

Secondo me se lo aspettavano le bombe che sono state lanciate e puntualmente giunte a destinazione. Quelle bombe non vedevano l’ora di piombare su gente inerte e inerme e d’altra parte il loro motivo di esistere è quello.
Attendevano solo il buon pilota che, dall’alto dei cieli come dio, non poteva certo vedere il massacro che ha causato, ma ha tolto i fermi lo stesso e le bombe hanno percorso la discesa portando l’inferno che avevano in grembo.
Quel buon pilota non vedeva l’ora di volare. D’altra parte per lui volare è il massimo della vita e il generale gli ha dato l’ordine di farlo. Guai a perdere l’occasione di spiccare il volo.

Quel buon generale, pluridecorato e buon soldato fin da ragazzo, non vedeva l’ora di fare il generale e impartire quell’ordine. D’altra parte per lui comandare è il massimo della vita, potendolo fare da lontano, da un bel bunker riscaldato e non può certo vedere il massacro che ha ordinato al pilota di compiere.
Quel buon generale ha atteso il politico di turno che, valutata l’opinione pubblica e udito il volere cittadino, non vedeva l’ora di dimostrare la propria obbedienza agli elettori, per ottemperare al mandato conferitogli dai buoni cittadini.
D’altra parte per il buon politico, fare ciò che gli chiedono i bravi cittadini/elettori è il massimo della vita.

I buoni cittadini, dal canto loro, non vedevano l’ora di dare il consenso, anzi, di chiedere al politico di bombardare i siriani.
D’altra parte, per i buoni cittadini accondiscendere in silenzio al massacro di altri popoli, senza neanche accorgersene, è il massimo della vita.

Vi è piaciuta quest’ultima frase?

Da questa parte del mondo tutti hanno avuto il massimo dalla vita, ma dall’altra parte c’è altrettanta gente che, come massimo dalla vita e tributo a quella ricchezza, ha ricevuto la morte.
Viva la parte “buona” di questa umanità!

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