Tratto da questa pagina web, ora non più disponibile: http://nuevamedicinahamer.blogcindario.com/2008/11/00040-el-dolore-su-comprension-sus-dificultades-y-su-manejo-en-la-nueva-medicina-germanica.html

Traduzione e adattamento di Giorgio Beltrammi

Quando si analizza il tema del dolore nella NMG, si devono distinguere chiaramente due questioni:

  1. La sua spiegazione in base al programma speciale.
  2. La sua gestione terapeutica.

È frequente che la maggioranza della gente confonda o sovrapponga queste due questioni, e interpreti la prima nei termini della seconda, o viceversa. Ciò è dovuto, in parte, al fatto che il dolore si interpreta in termini etici come qualcosa di “male” e non in termini descrittivi (come qualcosa che “è”). La NMG, come scienza descrittiva, non assume posizioni etiche quando studia l’origine di un fenomeno biologico; e si limita a descrivere la sua origine e le condizioni della sua comparsa e scomparsa. Ciononostante, i medici che applicano la NMG hanno un interesse pratico o applicativo: cercano di usare la NMG per aiutare le persone a recuperare la salute. In questo senso, si da alla NMG una dimensione pratica orientata e diretta da certi valori: aiutare il prossimo, il mantenimento della salute, superare il dolore, ecc.

Esplorare le ragioni per le quali il dolore si associa al “male” è qualcosa che va al di la dei limiti della NMG e di questo sito. Il suo studio corrisponde alla filosofia morale, la Sociologia o la Psicologia. A tutti gli effetti però, va tenuto presente che la maggioranza della gente considera il dolore come qualcosa di male, e di conseguenza, come qualcosa che deve essere sradicato.

Nella NMG, il dolore biologicamente inteso, non è ne’ buono ne’ cattivo. La NMG scopre che la gran maggioranza dei dolori si producono dopo la soluzione del conflitto biologico, nella fase di guarigione. Per tanto, un dolore prodotto in questa fase può essere motivo di felicità e solo in questo contesto si può considerare “buono”, dato che è un segno del fatto che la persona ha risolto il conflitto e la malattia è in una fase di riparazione, che non significa che è guarita.

Quest’ultimo punto deve essere ben compreso, perché è frequentemente malinterpretato, quasi sempre in mala fede. Si afferma che i medici della NMG si rallegrano quando i propri pazienti hanno dolori, facendo si che questi medici siano perversi, che si divertono per il dolore altrui. In realtà il medico della NMG non si rallegra per il dolore in se, ne’ tanto meno per la sofferenza ad esso associata, ma per il fatto che il dolore rappresenta, se appare nella fase di guarigione, la condizione per cui la persona è biologicamente in via di guarigione.

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