Arrivare da Riccione a Parma non è un grosso problema, ma può diventarlo quando la carrozza ferroviaria su cui viaggi è senza riscaldamento e non hai altra scelta che fare affidamento sul cappotto o sul giubbone imbottito. Sono arrivato che ero intirizzito e salire sul caldo taxi, che mi ha portato fino al Parma Hotel & Congressi, è stato un vero godimento.

Beh, che dire?
L’iniziativa di Alice Pavsnar “Stare Bene Insieme” è stato un indiscutibile successo e il convegno di ieri ne è stata la prova tangibile.
120 persone provenienti dal nord e centro Italia – perfino dalla capitale – hanno riempito la grande sala convegni dell’albergo.
È stato per me un piacere incontrare tante persone che avevo incontrato solamente online, sul più noto dei tanti social network.
L’imbarazzo da parte mia è stato il non riconoscerle guardandole in viso. Mi scuso di questo.
Ho stretto tante calde mani, che mi hanno salutato con gioia e ampi sorrisi ed io ho provato l’imbarazzo di non sapere chi fossero se non dopo aver udito il loro nome. Solo così sono riuscito a fare i debiti collegamenti cerebrali. Chiedo ancora scusa della mia indelicatezza.

Adriano Buranello si è presentato a me – un omone gioviale e sorridente – prima che io potessi farlo con lui e devo dire che avere di fronte un uomo come lui, mi ha un pochino agitato. È una di quelle persone che fa, che fa davvero e sono onorato di averlo incontrato.
Altrettanto piacevole è stato incontrare Matteo Sinatti, con il quale ho fatto la figura di merda di non averlo riconosciuto. Non lo avevo mai incontrato prima, ma il suo volto l’avevo già visto, eppure…
Ho conosciuto l’Alice nazionale, fautrice e organizzatrice di questo meeting e per questo le invio il mio “Grazie!”
Eppoi ho rivisto il Penzo, il coraggioso, il folle e lucido Doc che non ha avuto timore di mollare la sanità di stato per inseguire e raggiungere il sogno di essere un vero medico.

Straordinaria e bellissima l’iniziativa di Buranello & Co. riguardante la Casa del Cuore 1 & 2, l’unica iniziativa fatta per chi ha bisogno di tempo e pace per lasciar fare alla Natura il proprio compito in caso di “malattia”. I dettagli di questa bio-assistenza sono consultabili sul suo sito Bioenergologia.it.

Ottimi gli spunti di riflessione offerti da Sinatti al proposito dei tre tipi di persone che possono non trovare giovamento dalle 5LB. E si, perché il conoscerle non comporta l’automatismo per il quale esse cambino la vita della persona che le ha conosciute.
Le 5LB non sono una terapia, ma una ben nota e provata possibilità e solo chi le fa proprie, intimamente, può rinunciare alla paura, può veramente gettare alle ortiche il concetto di “malattia”.

Matteo Penzo ha trattato di un fenomeno potenziale che potrebbe dare alla nostra vita – alla vita di tutti – una formidabile spinta evolutiva: la condivisione del sapere, la condivisa rottura degli schemi di una sanità prigioniera, la rivoluzione dal basso in ambito sanitario ed ecologico.

Doriana Bardelli, una collega, ha trattato di accudimento della persona al fine di tradurla verso la riparazione e lo ha fatto con esempi pratici tratti dalla sua personale e straordinaria esperienza.

Concludo dicendo che il tutto mi è piaciuto….molto. Grazie a tutti.
È sempre un piacere ascoltare chi sa e chi fa ed io, ho molto bisogno di sapere e anche di fare.
Quindi Grazie. Grazie a tutti.
Ci vediamo in altre occasioni e ce ne saranno.
Le cose sono cambiate e stanno cambiando, basta crederci! 😉

Sorgente: Insieme per stare meglio – La Natura non crea sfigati!

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