Ho letto un altro libro, una bella analisi sul valore emotivo e pronostico delle parole pronunciate in ambito medico.

Scritto da Matteo Sinatti, psicologo e ipnotista, per le stampe di aSKa, è un libro di 143 pagine provvisto di alcune illustrazioni, a corredo di una interessantissima analisi storica e psicologica sul potere delle parole pronunciate dal medico al proprio paziente; quanto queste parole possano essere nocive o benefiche per chi le ascolta.
Parole che Guariscono Parole che Fanno Ammalare-aska
L’opera si concentra su due personaggi principali, Pietro d’Abano e Johannes Baptista van Helmont. Il primo vissuto a cavallo tra il 13mo ed il 14mo secolo, il secondo tra il 16mo ed il 17mo secolo. Entrambi questi personaggi sono stati eretici per i loro tempi, argomentando del potere delle terapie incantatorie per sortire un effetto benevolo nelle persone ammalate, ancorché la malattia cessa per loro di avere un connotato diabolico e la guarigione smette di essere una lode divina.

D’Abano concentra il suo pensiero sulla funzione medica atta non solo a curare il corpo, ma soprattutto l’anima emotiva della persona, solleticando la funzione immaginativa e passionale della stessa, per indurla alla guarigione confidando su una speranza solida e credibile. Tutto questo basandosi sul forte potere persuasivo della stessa figura medica, capace di indurre nella persona una persuasione di altissimo livello.

D’Abano subisce le conseguenze del suo pensiero, volto a escludere l’intervento divino nella genesi della malattia e dopo aver subito due processi in cui fu assolto, venne successivamente torturato a morte, sepolto, dissotterrato e arso sul rogo.

Credeva così tanto nel potere autosuggestivo della persona e nella sua capacità autocurativa, che ebbe a dire: «Non privare mai il malato di una speranza di guarigione, anche se tu stesso ormai assolutamente disperi».

Van Helmont offrì nuovamente al mondo il concetto di archeus, ovvero la forza interna umana che mantiene la persona e le sue funzioni in equilibrio. Questo archeus veniva intaccato, secondo le parole di van Helmont, da una perturbazione immaginativa della persona. Questa perturbazione può essere determinata dalle parole, dai concetti espressi da qualcuno di molto credibile e di potente, capace quindi di intaccare l’archeus e indurre il disequilibrio. Faccio riferimento al potere perturbativo e drammatico della diagnosi e ancor più della prognosi formulate da una delle figure più influenti nella vita di una persona, il medico.

La diagnosi e la prognosi possono influire sull’immaginazione della persona tanto da poterne segnare il futuro e il destino.

Intelligentemente, nel libro vien presa ad esempio la peste, che nei secoli passati ha mietuto molte vittime e che trova nelle parole funeste e mortali di cui si vestiva, la causa maggiore di diffusione.

La lettura del libro porta a concludere che le parole del medico possono determinare, in modo decisivo e pressoché costante, il futuro benevolo o malvagio della persona. Non mancano certo i riferimenti e le dimostrazioni di come la mente della persona possa essere invasa dalla paura quando ode parole disperate e maligne pronunciate da chi ha il potere e la legittimità di dirle.

Viene anche ampiamente illustrata l’eredità della terapia incantatoria, l’ipnosi, capace di influenzare la persona in modo sostanziale, ma non in termini di manipolazione perversa, quanto di variazione immaginativa protesa a determinare nella persona lo spostamento verso un atteggiamento positivo e in grado di determinare la guarigione.

Sinatti introduce il potere delle parole curative e terapeutiche, suggerendo il potere dell’autorità del ruolo relativo alla figura medica, capace di influenzare la persona con linguaggi e parole accuratamente calibrate per ottenere l’effetto desiderato. Da una parte l’effetto placebo, capace di curare e dall’altro l’effetto nocebo, capace di determinare la malattia o peggiorarla.

Un libro che ogni Medico, che abbia a cuore i propri assistiti, dovrebbe leggere.

Parole che Guariscono, Parole che fanno Ammalare
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