Il Dr. Hamer afferma: “Un individuo che mangia correttamente è meno suscettibile a soffrire conflitti biologici. È evidente. È come per le persone ricche che soffrono meno di cancro rispetto alle persone povere, in quanto risolvono la maggior parte dei loro conflitti tirando fuori il libretto degli assegni e scrivendone uno. Ma prevenire il cancro (o qualsiasi altra malattia) attraverso la sola dieta è impossibile, in quanto anche una dieta corretta non può far evitare i conflitti. In Natura, un animale forte e in salute soffre meno di cancro rispetto ad uno fiacco e anziano. Ma questo non significa che la vecchiaia sia cancerogena.”

Anzitutto suddividiamo le due fasi del Processo Sensato Biologico e Speciale (SBS):

  • fase attiva o simpaticotonica – prevalenza del sistema ortosimpatico
  • fase riparativa o vagotonica – prevalenza del sistema parasimpatico

Una dieta sana è essenziale per il nostro benessere purché vengano rispettate queste due fasi. Mangiare cibi corretti e sani è particolarmente importante, quando siamo in un “programma biologico”.
Durante il conflitto attivo, il sistema digestivo opera in modalità minima, quindi l’appetito è generalmente scarso (Il Dr. Hamer dice: “un cervo non può recuperare il territorio perso con la pancia piena!”). Durante questa fase di stress, l’integrazione alimentare può essere di grande valore in quanto migliora l’energia e la forza necessaria per sopportare il disagio e per risolvere il conflitto. Saranno preferibili alimenti a facile digeribilità come i cereali non integrali, le carni a basso contenuto di grassi, il riso, il miele, ovvero tutti quegli alimenti che non alzino il tono del simpatico, ma che forniscano energie presto disponibili, utili a poter risolvere il conflitto e a ripristinare le energie impiegate a questo fine.
All’inizio della fase di guarigione, l’appetito ritorna. Il sistema ortosimpatico cessa la sua funzione per lasciar campo a quella parasimpatica, dove vi è una forte ripresa dell’attività e delle funzioni digestive. Il cibo diventa una vera medicina. Quando un organo o tessuto è in fase di riparazione, l’organismo ha bisogno di molti nutrienti che possano supportare il processo di guarigione. L’energia che otteniamo attraverso una dieta sana offre una guarigione molto più facile. Sono indicati cibi proteici, a base di proteine animali e vegetali, sono consigliati anche i cibi modicamente grassi, dato che in questa fase la bile viene secreta in modo consistente dal fegato e si rende disponibile una quota energetica importante.

Quando riconosciamo pienamente che è la psiche il posto in cui le malattie cominciano e finiscono e le funzioni cerebrali come il centro di controllo biologico di tutti i processi del corpo, tra cui i cambiamenti “patogeni”, allora si inizia anche ad imparare a capire che la nostra dieta o gli integratori nutrizionali non possono di per sé impedire una malattia, per non parlare di curarla. Tuttavia, una dieta sana, idealmente da fonti biologiche, certamente accelera il processo di guarigione, come per esempio un cancro, che è già una guarigione.
Mangiare quantità significative di alimenti ricchi di proteine è della massima importanza durante la guarigione di tumori controllati dal tronco cerebrale, come il cancro del polmone, il cancro del fegato, il cancro del colon, il cancro del pancreas, il cancro al seno o ghiandolare. Quando i batteri sono intenti nel processo di decomposizione di un cancro, il corpo elimina, insieme con i resti del tumore, una elevata quantità di proteine.
Ripristinando le proteine perse con alimenti ricchi di proteine può salvare la vita.
“La dieta a base di succhi di verdure e frutta” o “la dieta dei cibi crudi” seguita durante tale periodo potrebbe causare gravi complicazioni. Lo stesso vale per il digiuno.

Secondariamente si possono usare gli alimenti per due scopi principali:

  • moderare gli effetti della simpaticotonia o della vagotonia
  • fornire energie e nutrienti adeguati in base al fabbisogno

Avere familiarità con il modello a due fasi di ogni “malattia”, porterà una nuova luce su qualità del cibo, erbe o integratori alimentari.
Ad esempio, la vitamina C ha una qualità “simpaticotonica” e come tale agisce come stimolante. Questo spiega perché la vitamina C “funziona” con un raffreddore o perché aiuta ad alleviare il dolore (un sintomo di guarigione vagotonico), somministrato per via endovenosa. Preso in quantità eccessive durante il conflitto in fase attiva, la vitamina C può aumentare i sintomi, tra cui la crescita dei tumori controllati dal tronco cerebrale. Nella fase di guarigione, invece, la vitamina C riduce i sintomi di guarigione, ma ne prolunga il periodo. Questo potrebbe essere una buona misura per alleviare gravi sintomi di guarigione.
Il Caffè, come la vitamina C, è uno stimolante. Questo è il motivo per cui bere il caffè allevia il mal di testa (un sintomo vagotonico). Tuttavia, troppo caffè durante il conflitto in fase attiva amplifica anche i sintomi relativi, come la ritenzione idrica, l’aumento di peso correlato (causato da “conflitti di abbandono o esistenziali”).
Questo vale anche per bevande analcoliche, bevande “energetiche” e altri liquidi stimolanti.
Innegabilmente, la NMG offre interessanti nuovi spunti per nutrizionisti ed erboristi.

La Quintessenza Alimentare

La Quintessenza alimentare (che i cinese chiamano Jing) rappresenta la vitalità intrinseca, la qualità, il potere energetico dell’alimento stesso o, per ricollegarsi alla Quinta Legge Biologica, quella forza storica filogenetica che lega ogni cosa su questa terra.
La Quintessenza è più elevata in rapporto alla freschezza ed all’epoca di raccolta che deve avvenire nel momento opportuno. Tutti gli alimenti raccolti in epoche non idonee, non possiedono il Jing corretto ed un alimento consumato dopo molto tempo dalla sua raccolta, avrà un potere vitale assai ridotto.
Anche il potere cinetico rappresenta un fattore di arricchimento del Jing ed avremo quindi che un alimento fecondato, come l’uovo gallato, avrà un alto contenuto di Jing così come un alto contenuto di Jing lo possederanno le gemme o i germogli e le parti del cibo a più alto tenore cinetico come la buccia.
Un alimento consumato dagli abitanti del luogo nel quale è stato raccolto avrà, per costoro, un maggior quantitativo di Jing di quello che avrebbe se fosse consumato da individui residenti in luoghi più lontani. Ciò si spiega se si considera il fatto che l’Uomo e ciò che lo circonda traggono le stesse origini primordiali, quindi se un individuo consuma un alimento cresciuto e raccolto nel luogo nel quale egli stesso è nato e cresciuto, non farà altro che condividere se stesso e la sua storia aumentando l’intensità dei rapporti che egli ha con la natura del luogo nel quale vive.
Un alimento fornisce più Jing se viene assunto nella sua forma più completa ovvero se si evita di asportarne anche piccole parti. È comune procedere alla asportazione della buccia o del torsolo dei frutti, tuttavia sarebbe bene evitarlo e limitarsi a lavare accuratamente l’alimento anche se il continuo, letale uso di pesticidi crea difficoltà persino a compiere una semplice operazione come la lavatura degli alimenti.
La forza, la quantità e la validità del Jing alimentare sono, infine, legati al rispetto della stagionalità e dei cicli naturali. Se un dato alimento si sviluppa e giunge a maturazione in un particolare periodo è proprio in quel dato periodo che andrebbe consumato, evitando di farlo prima o dopo di esso. Se fosse consumato prima della sua piena maturazione il Jing non sarebbe maturo e se fosse consumato dopo, il Jing si sarebbe inesorabilmente dissolto totalmente o parzialmente.

Gli alimenti contenenti tossine (pesticidi, erbicidi, conservanti, additivi alimentari, e simili) impoveriscono il corpo di energia. Questo può prolungare e anche complicare il processo di guarigione.

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