Teneri riflessi di foglie gentili
frementi e tremanti nel vento che dal mare giunge
su rami grigi ancor
d’un sonno ancora tenace

Corpi semi nudi sull’arena
di pallore spavaldi
attendon che l’astro diurno
d’ambra li tinga

E corpi celati
in vesti grevi
che sembran rimpiangere
il rigore di un clima intimo
e confortevole
E sulla battigia passi lenti
in compagnia d’onde
pronte alla bella stagione

Corteggiamenti di Natura generosa
in canti ripetuti
tra danze rituali
d’amore e vitalità

Soffici bianchi fiocchi
memorie di mesi precedenti
in una brezza agitati
in attesa del nido in cui germogliare
e vivere

E canti e grida
e voci sommesse e remote
vita sparsa di un mondo bellissimo
Un nuovo inizio
nuove gioie e nuovi eredi
d’un futuro luminoso

Benvenuta Primavera

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