Quasi nessuno si accorge di compiere un viaggio attraverso i giorni e gli avvenimenti della propria vita. Quasi nessuno si accorge di essere in viaggio nel tempo.

Questo tempo e questi avvenimenti della vita vengono così meccanicamente accettati, che perdiamo il senso di dove ci si trova, rispetto al tempo.

Per lo più la gente guarda in avanti, vive domani. È talmente protesa nel futuro, da non accorgersi dell’unico tempo in cui vive veramente, il presente.

Altre persone invece, rimpiangendo o piangendo sul passato, vivono ieri. Sono talmente ancorate ai ricordi da non vivere l’unico tempo reale possibile, il presente. Esse odiano il presente, sono pieni di rabbia verso esso.

In entrambi i casi sono fuori tempo e tendono a peggiorare la propria dissonanza bio-temporale.

Chi vive in avanti, non ricordando o non vivendo il presente ha un senso di vuoto che riempie con progetti, fantasie e paure del tutto irrealistici, se non proprio irrealizzabili.

Chi vive nel passato, non vivendo il presente, ha un senso di vuoto che si illude poter riempire con ricordi, foto e filmini del tempo che fu.

Vivere fuori tempo rende la vita senza gioia. Si danno tante cose per scontate e ci si áncora ad aspettative che incatenano la mente e il proprio essere biologico. Ci si veste di paure, ci si maschera dietro un comportamento così falso, da non essere riconosciuto dalla persona stessa. Un ciclone che tutto inghiotte. Un pendolo che oscilla sempre tra due tempi che non esistono, il passato ed il futuro e la persona non vede mai il momento in cui il pendolo non è ne’ nel futuro, ne’ nel passato. Le persone non vedono mai il pendolo indicare il presente.

Ma perchè è importante vivere il presente?

  • Il presente è l’unica realtà disponibile e possibile. Racchiude in se ogni singola, unica vera sensazione: vivere.
  • Il presente non altera le sensazioni, non permette alla mente di applicare vestigia di ricordi o illusioni di futuro.
  • Il presente non conosce paure di fantasia, ma gestisce e offre le sane, vere paure del momento, permettendo alla persona di compiere azioni vere e di fare tesoro di quelle paure.
  • Il presente è l’unico momento in cui l’azione risponde ad un quesito reale. Non è mediata dai forse, dai se o dai ma.
  • Il presente è tutto disponibile. Quello che è presente è totale, puro, limpido, non offuscato da questioni morali o etiche. Non è macchiato dalle ombre della paura immotivata o dalla nostalgia inutile.
  • Il presente è il tutto.

Ci sono diversi modi per riagganciarsi al presente, alcuni sono piacevoli, alcuni difficili da comprendere. Un altro è molto semplice, ma molto spiacevole e parlerò di questo.

Si chiama “Diagnosi” o qualsiasi altro evento che è in grado di spostare la mente conscia per denudare quella subconscia. Sono eventi terribili ed uno di quelli più disastrosi è appunto la diagnosi medica.

In quel momento il presente diventa così prepotente e travolgente da strappare letteralmente le radici che si erano affondate nel passato o nel futuro. Questo strappo rischia di far morire tutta la pianta, cioè l’intera persona.

Tutti i vestiti comportamentali, tutte le maschere di accettabilità crollano.

La persona, così assuefatta al suo tempo fittizio, si trova improvvisamente senza alcun riferimento. Passato e futuro spariscono e rimane unicamente il presente.

Il pendolo si è fermato.

In quel momento si accorge che tutte le proiezioni mentali della sua vita, lasciano solo il telone bianco su cui scorrevano fuori tempo. Le paure del futuro o le nostalgie del passato non ci sono più.

C’è solo un vuoto insostenibile.

Il pendolo si è fermato.

Una occasione ideale per ricollegare insieme la mente con il corpo. Una occasione splendida per vivere intensamente il proprio tempo, per essere veramente presente, per essere il tutto!

pendolo_di_newton