Osservo il mare
calmo ma non piatto
su spiaggia ampia
come la mente

Da lontano partono
nel grembo di tanta acqua
accennate, lievi
talvolta frettolose
altre lente e stanche

Onde
una appresso all’altra
si rincorrono
e spumeggiano come i ricordi
taluni deboli e vicini
altri veementi e lontani
sotto il vento del tempo
che li spinge

Alcune silenziose
altre ciarliere
si infrangono sull’arena
della coscienza e del momento

Onde vive
e vive memorie
scandiscono il tempo
d’un mattino brillante
sopra un mare di luce.