Ho deciso di venire a Pisa quando ero in vacanza a Roma e non so dire il perché di questa decisione. A 55 anni ho deciso che con il minimo possibile di soldi voglio conoscere un pochino il mio paese e non solo, nel senso che è per me molto interessante conoscere la gente, quell’organismo che popola le nostre città, i treni e le stazioni.

Sono partito da Riccione alle 6.33 e la giornata era già calda. A Rimini è salita una comitiva di persone di mezza età come la mia, ma sembrava che avessero preso un treno a caso. Nessuno di loro sapeva che treno avessero preso. Dopo il festival dell’ansia è arrivata la rassegnazione. Una di loro aveva un’ansia che le creava una agitazione irritante. Sembrava fosse colpa di Trenitalia se loro non erano in grado di capire dove li avrebbe portati quel treno. A Faenza hanno capito che il treno fermava a Modena che, finalmente, avevano capito che viene prima di Piacenza.
A Bologna era andato in tilt il sistema visivo di informazione per cui non si capiva che treni arrivassero e partissero, su quale binario e la loro destinazione. Come sempre i cartelli di carta facevano il loro porco dovere e ho capito che il Frecciarossa lo dovevo prendere al binario 6. Naturalmente è arrivato in ritardo e siamo quindi partiti con ritardo.
Alla stazione di Firenze siamo arrivati in ritardo e non sto a dire la corsa che abbiamo dovuto fare per arrivare al treno per Pisa che, è mancato poco che ci lasciasse li.
Un treno stracolmo, partito anch’esso in ritardo.
Una famigliola doveva arrivare a Savona per imbarcarsi e siccome erano in ritardo stavano correndo il rischio di perdere l’imbarco e dover raggiungere la nave a Marsiglia. È veramente interessante notare i volti della gente che sente il “tutto è perduto”. Pessimismo scaramantico, telefonate a parenti ed amici, soluzioni fantascientifiche, consultazioni spasmodiche di Google e del sito di Trenitalia per rimediare un treno che andasse ai 600 km/h e guadagnare tempo. Insomma una vacanza iniziata con il thriller.

Sono sceso a Pisa centrale alle 11.10, quasi in orario e dopo due minuti ero al Touring hotel che si trova praticamente davanti alla stazione. Siccome la camera 106 non era pronta, ho lasciato lo zainetto li e me ne sono andato subito in giro.
Non vi dico il caldo maledetto, ma non me ne fregiava nulla. Sono arrivato all’Arno in circa 10 minuti e l’ho attraversato con l’intenzione di giungere il prima possibile alla Torre.
Pisa è una città rimasta ai fasti del 16mo, 17mo secolo e le sue vie centrali sono veramente belle. Se uno non bada ai negozi ed ai tavolini dei bar disseminati sulla via, si potrebbe riuscire ad incontrare un cavaliere settecentesco che percorre le anguste viuzze con ai lati palazzi secolari e colorati.
Seguendo la gente che camminava spedita, sono giunto alla Piazza del Parlascio e girando alla sinistra, sono giunto alla Piazza dei Miracoli dove, imponente e obliqua, campeggia la più famosa torre d’Italia. A fianco la cattedrale e dietro il Battistero. Orde di turisti a sostenere la torre in pose grottesche per la più banale foto del mondo. Spagnoli, tedeschi, slavi, inglexit, francesi che non possono resistere alla foto impalcatura.
File colossali per visitare, a pagamento, la cattedrale e il battistero. Sotto un sole gigante e incazzato, per la forzata e nuvolosa assenza, fare la fila per ogni cosa è una esperienza di cui posso fare anche a meno e mi sono accontentato di vedere da fuori, trovando tregua nella fiancata in ombra della cattedrale.
I bastoni telescopici da selfie sono andati a ruba e ho visto cose e pose che voi umani non potete nemmeno immaginare. Ho scattato diverse foto e la giornata ha permesso foto di buona qualità.
Decine di bancarelle e negozi vendevano simulacri della torre in ogni dimensione e colore e per ogni impiego, dall’accendino al dildo per straniere inconsolabili, dal soprammobile all’ordigno improprio. E poi disegni, poster, bandiere, magliette e via di questo passo.
Dopo una buona mezz’ora a mezza cottura, ho aperto la piantina della città, comprata alla stazione, ed ho deciso di fae e la via Santa Maria, che mi avrebbe condotto alla Piazza dei Cavalieri, dove ho trovato il Palazzo dell’Orologio, l’edificio della Scuola Normale di Pisa, il Palazzo della Carovana.
Pittoreschi i tanti ristorantini sparsi lunga la via e mi ha un po’ disturbato vedere i vari Kebab inseriti in un contesto che proprio non c’entra nulla con loro, o meglio, loro non c’entrano nulla con quei luoghi.
Tornato sulla S. Maria, mi sono diretto verso il lung’Arno, sostando nella chiesa di San Nicola dove c’era un fresco da dio… Oltre alla sensuale temperatura c’era un silenzio fantastico, un vero balsamo dopo il casino e il vociare incessante sentito fino a pochi secondi prima.

Uscito da quella santa frescura, sono arrivato al fiume e da li al Museo di Palazzo Reale. Per cinque euro mi sono tuffato in un bagno di cultura sulla famiglia Medici. Arazzi, abiti, dipinti, sculture e armi d’epoca mi hanno permesso di rinfrescarmi e di capire un po’ del perché Pisa è Pisa.
Fattesi le 2 del pomeriggio, mi sono accorto della presenza di un piccolo giardino ombreggiato e avendo voglia di fumare il mio toscano, ho pensato foss giunto il momento di pranzare. Tre pizze al taglio abbondanti ed una bottiglietta d’acqua 3 euro…ottimo!
Mi sono fumato il mio toscano nella Piazza Dante, sede della facoltà di giurisprudenza. Un fresco posto dove mi sono ripreso dalla enorme sudata fatta lungo la via S. Maria.
Da li mi sono diretto alla basilica di S. Frediano, del 16mo secolo.

Alle 16.30 ero in albergo, dove una doccia tiepida mi ha letteralmente ripristinato. Ho dormito un paio d’ore e poi è giunta l’ora di cena al ristorante “Lo Schiaccianoci”, dove ho mangiato proprio bene ad un cisto veramente risibile. Da questo punto di vista devo dire che Pisa è la città meno cara che mi sia capitato di visitare.

Mi sono fumato il mio toscano nella Piazza Vittorio Emanuele in una brezza serale molto piacevole ed ora eccomi qui a concludere questi appunti di viaggio.
Mi piace Pisa e mi piace questo turismo “one day long”.
Prossima tappa Mantova.

IMG_20160725_114754