Post coitum
homo tristis est

È un detto latino che indica come, dopo il coito, la persona è rilassata, paciosa, coccolosa.
Dopo un orgasmo, magari desiderato da tanto, ci si abbandona al silenzio, i muscoli sono molli, i liquidi organici emessi si asciugano, si fa fatica ad aprire gli occhi e il cervello è tra il limbo e Proxima Centauri.
La pelle è solleticosa, il respiro si calma e…
…si dorme.

Riccione oggi è così.
Dopo la due-giorni della Notte Rosa, la città è surreale.
Da venerdì sera orde di cappellini rosa si sono sparsi su viale Dante, viale Ceccarini, il lungomare ed in vari e tanti locali sparsi in qua e in la.
Collanine di fiori rosa, torrenti di birra e alcool, decine di risciò, bici, macchine e fiumi di persone si sono accalcati sulla Perla Verde, come tantissimi spermatozoi intorno all’ovulo.
Alcuni, i più rumorosi, erano rossi come le tante moto Ducati accorse per il raduno Ducati a Misano.
Altri, vestiti al completo di color rosa, sculettavano lungo il marciapiede. Altri ancora, con la bottiglia di birra in mano, cantavano o chiassosamente conversavano, lasciando la bottiglia ormai vuota su muretti, marciapiedi o sopra i bidoni portarifiuti.
Locali che trasmettevano la sconfitta italiana, gente a farsi il selfie su sfondi improbabili; come quella coppia che, con il bastone telescopico da selfie, sorrideva sardonicamente al cellulare con alle spalle un fantastico, turistico, romantico e immancabile … bidone della mondezza.riccione-2016-notte-rosa

Ho visto adolescenti di 10 anni nel passeggino per bambini di 3, ragazzettini ubriachi alle 21.30 del venerdi. Ho visto donne vestite come al Gran Gala delle Debuttanti, ometti vestiti da intorto.
Insomma Riccione e la sua Notte Rosa, sono un eccitante, scoppiettante orgasmo pieno di colori, botti, luci, frizzi e lazzi.

Poi giunge il sonno della fine.
Questa mattina, alle 7.30, non c’è più nessuno.
Qualche anziano che passeggia, qualcuno che fa jogging sotto un sole implacabile e ovunque silenzio.
Bar con qualche cliente che, all’ombra, legge il quotidiano, mamme con passeggino che sembrano così stanche da non poter capire se è il passeggino che le tira o loro che lo spingono.
Poche auto, nessuna moto e squadre di operatori ecologici che ramazzano i residui coitali, facendo quindi il bidet alla città.
Qualche spermatozoo però, dorme ancora su qualche panchina o sui prati attorno al pattinaggio di Spontricciolo.

Un po’ di malinconia, ma una pace bella, serena, calma e silenziosa.
Riccione è così, una amante frivola e insaziabile, sempre pronta per un’altra avventura.