Io non so se quello che dirò verrà compreso o possa essere confermato scientificamente. So solo che a me chiarisce molte cose e giustifica sensazioni che prima non sapevo spiegarmi. Chi mi ha chiarito le idee? Ancora una volta le 5 Leggi Biologiche, di cui mi sento fiero e appassionato divulgatore.
Tutto è cominciato ieri, in una giornata torrida di questa estate iniziata in ritardo, ma poi esplosa in pochi giorni.
Con il caldo io non funziono per niente, nel senso che le mie attività mentali sono molto rallentate e il senso di pesantezza anche nei movimenti mi fa sentire un macigno. È risaputo che d’estate e con il caldo si ha più fiacca e voglia di niente. Tutto è orientato alla frivolezza ed al cazzeggio…ma perché?
La semplice constatazione di questo fatto non mi basta ed ho cercato di capire, o almeno credo di aver capito.dipinti_41_20130117_1640634505

Per chi conosce la Seconda Legge sa che un programma biologico è composto da due fasi, una simpaticotonica e l’altra vagotonica. Nella prima prevale il freddo, la tensione energetica, la preparazione e l’esecuzione di alcune funzioni previste nel programma e relative a questa specifica fase.
Nella seconda prevale il calore, la maturazione, l’espansione e l’esecuzione delle funzioni previste nel programma e relative a quella specifica fase.
Nel corpo umano la simpaticotonia stimola le funzioni cerebrali, l’ideazione, la progettazione, la prestazione fisica e rallenta alcune funzioni come quella digestiva. La vagotonia accelera e migliora le funzioni digestive, rallenta le attività muscolari, rallenta le attività cerebrali e favorisce il riposo e il ripristino delle energie impiegate nella fase precedente.

La simpaticotonia è rappresentata dall’inverno e dalla primavera, mentre la vagotonia è raffigurata nell’estate e nell’autunno.
L’inverno è la fase di massima simpaticotonia, mentre andando verso la primavera la simpaticotonia tende a scemare. L’energia spesa nella preparazione si mostra nel rifiorire della vita. C’è vento, ci sono mareggiate, lo sconvolgimento naturale è evidente.
Poi giunge la vagotonia, inizia il calore e la Natura cessa di produrre nuova vita, ma porta a maturazione i frutti nati da poco. È la fase essudativa. I frutti si gonfiano di liquidi, si gonfiano e trasudano nettare e liquidi. Fino al picco di calore che precede la Crisi Epilettoide, incarnata dai violenti temporali estivi (un richiamo simpaticotonico all’inverno).
Dopo quella crisi epilettoide inizia la fase B della vagotonia, il caldo è presente, ma meno intenso. È la fase cicatriziale, i frutti si seccano, le foglie ingialliscono, i rami si cospargono delle cicatrici delle foglie perdute e le giornate si accorciano.
Ricomincia quindi un’altro ciclo.

Tutto questo non è una mia scoperta, i cinesi lo avevano osservato dall’alba della civiltà. L’unica cosa che ho aggiunto è il richiamo alle 5 Leggi e il rimarcare il fatto che noi siamo il tutto nel tutto e che quello che avvertiamo è rappresentazione di ciò che accade a livello cosmico, del tutto sensato.

Vabbè, forse il caldo mi ha dato alla testa.