In questo articolo illustrerò come la singola persona possa vivere non solo DHS dirette su di se’, vissute a proprio carico, ma come possa vivere DHS relative ad individui esterni a se’, appartenenti al proprio clan.

La DHS diretta e la DHS traslata o convissuta

Una persona può vivere una DHS diretta quando lo shock riguarda se’ stessa (una offesa ignominiosa, un attacco diretto, un abbandono subito). Tra l’evento shoccante e la persona non ci sono intermediari.

Una persona può vivere una DHS traslata/convissuta quando si trova in una condizione in cui un’altra persona del suo clan subisce un evento che viene vissuto come DHS sia dalla vittima che dall’osservatore. La DHS è convissuta, condivisa, portata assieme nella propria vita. In questo caso è anche la psiche dell’osservatore a definire l’accaduto un evento shoccante, pur non essendo direttamente coinvolto nell’evento.
È il caso della persona che osserva un’altra persona morire dissanguata per un incidente. Non è stata coinvolta nell’incidente, ma osservando l’evento drammatico rimane coinvolta nella DHS a carico del sangue e della milza vissuta dalla vera vittima. Oppure può essere il caso di un genitore che vede il figlio subire qualcosa di molto drammatico e che il genitore stesso vive come DHS. Non è solo il figlio ad essere colpito dalla DHS, ma anche il genitore.

Questa conflittualità traslata è la più difficile da comprendere perché la persona tendenzialmente parla di se, in quanto è lei ad essere “ammalata”, ma anche perché l’operatore intento all’aiuto, tende spontaneamente ad indagare unicamente le DHS dirette.

Sorgente: I Conflitti Traslati – La Natura non crea sfigati!