Sono stato in Liguria per una breve vacanza e mentre scrivo sono sull’intercity per Milano C.le. Sto viaggiando in 1ma classe e arriverò a Riccione alle 14.32, ora sono le 9.10.
Ho beccato tre giorni di tempo incerto, ma caldo e umidità non sono certo mancati.
In questi due giorni e mezzo di “vacation” ho visitato numerosi luoghi in compagnia di un’amica speciale.

Boccadasse è un posto straordinario accanto a Genova e siccome tutto si può ammirare ad una altezza diversa da quella del mare, ho potuto vedere l’estensione e la densità abitativa della costa genovese e limitrofa. La umida foschia non ha permesso una limpidezza adeguata, ma ho potuto vedere come Genova sia una città “lunga” e una metropoli marinara. Come dicevo Boccadasse è un luogo incantevole, un dolce preludio di quello che avrei visto nei giorni di venerdì e sabato.IMG_20160818_145601

IMG_20160818_151134A me stupisce come la gente viva in posti inerpicati su costoni rocciosi così ripidi, costruendo case microscopiche a cui si giunge attraverso vicoletti intrecciati, angusti e bellissimi. I carugi sono veramente qualcosa di magico.

E il suono del mare.
Non è come dalle mie parti, dove la parola dell’onda è l’unica che si ode. Nelle piccole e intime “calette” liguri, caratterizzate da un’arena fatta di piccole pietre levigate, ogni onda parla e le tantissime pietre rispondono all’unisono con un allegro ritornello. Tante chiacchiere fresche e pettegole che danno a tutto il complesso una voce bellissima e poetica. Quando si dice che il mare sussurra, è proprio vero.

Da buon turista non potevo non visitare l’Acquario di Genova, uno dei più visitati e famosi del mondo.
Schiere di turisti si sono messi in fila al botteghino sotto un sole implacabile ed una umidità da paese indonesiano. All’ingresso il contrasto tra la luce solare ed il buio dell’ambientazione interna, precede la visione di una enorme colonna d’acqua all’interno della quale dimorano diverse Murene giganti ed altri pesci. L’aprirsi ritmato della loro bocca e delle branchie, quegli occhi chiarissimi e fissi ed il corpo simile ad un serpente, contribuiscono a rendere la Murena un pesce un pochino inquietante.
Addentrandomi sono rimasto colpito dal Lamantino, un animale acquatico dalle dimensioni impressionanti, ma provvisto di una grazia quasi poetica nei suoi movimenti dolci e lenti. Lo stupefacente contrasto tra un corpo pesante e grosso ed una leggiadria da ballerina.
Vedersi sorvolare da due Delfini non è una cosa che lascia indifferenti ed ho registrato un breve filmato.


Anche nella loro cattività rimangono creature stupende e simpaticissime. Il cucciolo nato qualche mese prima, si divertiva a giocare con dei bambini che, al di la della spessa vetrata, gli lanciavano dei fazzoletti colorati. Tentava di inseguirli e non era certo timido di fronte alle decine di telecamere che lo riprendevano in quel gioco.
La parte riguardante la fauna corallina ed esotica è qualcosa di strabiliante. Ci sono creature di forme e colori difficilmente immaginabili. Per tutti i bimbi presenti, ed erano tanti, il Pesce Pagliaccio aveva solo un nome: “Nemo”.

Mi piacerebbe sapere le ragioni biologiche di cotanta ricchezza e diversità cromatica e strutturale. Comprenderne il valore biologico.
Rimane uno spettacolo bellissimo.
Meduse, esseri microscopici e non solo, alieni nel mare. Racchiudono e sembrano occultare i misteri del mare, forse anime corporee di divinità arcaiche.
Non mi dilungo oltre a descrivere questa visita, non darebbe il giusto valore a certe meraviglie.

Venerdì mattina, dirigendoci verso la riviera di ponente, ci siamo fermati in un posto magnifico, medievale, colorato e molto suggestivo: FinalBorgo di Finale Ligure. Un paesino racchiuso non solo tra i monti delle Alpi Marittime, ma all’interno delle stesse mura costruite nei primi secoli dopo il 1000. Tra le sue strette viuzze tanti stendardi appesi a mezz’aria, colorati, variopinti e di diverse fogge. Un luogo che sembra rimasto fermo nel tempo, ma invaso da tanta vita, tanti visitatori e tra i suoi splendori la Collegiata di San Biagio, una chiesa del 17mo secolo di una bellezza assoluta e di cui mostro alcune foto dell’interno. Marmi intarsiati, affreschi, colonnati ecc. fanno di questo edificio un gioiello vero e proprio.

Dopo aver brevemente visitato Arenzano, siamo tornati verso Genova ed abbiamo percorso l’autostrada A12 e qui un’altro dei miei stupori.
Anche in posti incredibilmente impervi, la popolazione ha posto la sua residenza. Case che si affacciano sull’imbocco di gallerie autostradali, palazzoni ammassati uno sull’altro e a ridosso delle autostrade e poi quelli che io considero “Nidi di Aquile”. Tra alberi fittissimi e su pareti quasi verticali, sorgono piccole palazzine isolate, circondate da una vegetazione prepotente e nel contesto di quel manto arboreo che tappezza i monti, tanti puntini costituiti da case solitarie che sanno di rifugio per eremiti. Per chi come me, vive in pianura, è una cosa veramente strana.

Sabato mattina siamo andati a levante, passando prima per un luogo balneare dove ho avuto il piacere di fare il primo e unico bagno di questa mia estate. Per la prima volta nella mia vita ho “nuotato” nel mare della Liguria e voglio subito dire che il confronto con il mare di Riccione è impietoso. Due galassie diverse. In una hai il piacere di un’acqua limpida e azzurra, nell’altra il dispiacere di un bagno in pozzanghera.Acqua cristallina, bellissima, ondosa, con la battigia fatta di miliardi di piccole pietruzze di vari colori, principalmente il nero. Un acqua limpida che “si potrebbe bere”, ecco la sensazione che ho avuto.
Anche il fondale è fatto di quelle pietruzze e non è facile camminarci sopra, soprattutto per chi è abituato al fondale melmo-sabbioso dell’adriatinquinato. I piedi non godono ed è un pochino angoscioso il fatto che a 10 metri dalla battigia, ci sono già 5 metri di profondità. È un mare magnifico, ma che vuole rispetto. La risacca delle onde si avverte molto bene e quando l’onda è più forte, si viene attirati verso l’acqua più alta. Occorre farci un pochino di abitudine.

Una volta asciutti ci siamo recati in una delle località balneari più rinomate della riviera di levante, Santa Margherita Ligure. In una baia ampia, con le tipiche case colorate della Liguria a fare da cornice, tantissimi turisti affollavano la spiaggia e molti sguazzavano nell’acqua di cui sopra, in una specie di barriera scogliosa. Su alcune di quelle rocce, molti umani hanno pensato di sdraiarsi per non perdere nemmeno un raggio solare. Tanta gente, tanto traffico, tante barche, grandi e piccole. Vi faccio omaggio di una immagine di questo posto.IMG_20160820_125929

Abbiamo così deciso di fare un tour a bordo di una motonave per recarci in due posti particolari e ben noti: Portofino e San Fruttuoso.
Al “modico” prezzo di 31 euri, ci siamo imbarcati sulla motonave UFO e siamo partiti insieme ad una orda di turisti, molti dei quali stranieri (francesi per lo più).

Ora voglio spendere due parole a proposito del colore del mare che ho visto ieri. Quando mi dicevano “il mare blu” non avevo chiaro cosa volesse dire. Ebbene, vederlo da quella barca, nella sua straordinaria bellezza, ho capito finalmente cosa vuol dire “Mare Blu”. Ho praticamente fatto tutto il viaggio fino a Portofino guardando quelle acque di un blu magnifico, screziate dalla schiuma bianca e celeste provocata dall’avanzare del battello.

Siamo passati accanto a delle “modestissime” barchette da ricchi, tra i 20 e i 30 metri, con tanto di radar, maggiordomi, ciurma e gommone di collegamento.

Portofino è un luogo strabiliante, ricchissimo, costosissimo e pieno di VIP, ma ce ne siamo andati senza nemmeno scendere, per recarci in un posto unico: San Fruttuoso.

IMG_20160820_160446Si tratta di un borghetto di circa 100 abitanti che si annida in una piccolissima insenatura della costa, sotto Capodimonte, composto da una Abbazia, una Torre di guardia e da 6 o 7 case, niente di più. I rifornimenti giungono solo via mare e la piccola spiaggetta e qualcosa di esclusivo.

Abbiamo visitato l’Abbazia, di origini medievali. Restaurata a più riprese, è ora un museo che racconta come le ceneri di San Fruttuoso siano state portate in quel luogo da San Prospero alla fine del primo millennio. Dopo diverse rivisitazioni ed una terribile alluvione che ne distrusse una parte, l’Abbazia venne restaurata negli anni ’80 con numerosi finanziamenti ed ora splende bellissima in un posto straordinario. La foto che allego può suggerire quanto sia bello quel posto.

Sotto nubi incombenti ed un venticello teso siamo tornati a Santa Maria Ligure e da li a Genova, dove si è conclusa la mia vacanza.
Grazie Mary e Grazie alla Liguria, una terra piena di cose bellissime.

Per la cronaca, avevo detto che sarei dovuto rientrare a Riccione alle 14.32, giusto?

Ebbene, per un incidente ferroviario, con investimento e morte di una persona, sulla tratta Milano-Bologna, il FrecciaRossa è giunto a destinazione con 27 minuti di ritardo, riuscendo quindi a farmi perdere il treno per Riccione, che ho potuto prendere un’ora dopo.

Sono arrivato a casa alle 15.30.

Quando si dice la puntualità.