Perla saggia:

Diffida della falsa conoscenza,

è molto peggiore dell’ignoranza.

George Bernard Shaw

Questo week-end (9-10-11 settembre 2016) l’ho passato a Padova, precisamente a Mestrino, in compagnia di amici, per parlare e imparare di 5 Leggi Biologiche ed è successo di tutto.

Per prima cosa voglio ringraziare di cuore Paolo Giro, Martina Loro (Ami) e Shahruz Rouholfada per l’organizzazione e la gestione dell’evento. Persone entusiaste del loro risveglio, assetate di conoscenza e simpaticamente venete.

Poi voglio cordialmente ringraziare chi ha partecipato a questo evento. Persone che hanno deciso di usare il loro tempo per accrescere la loro consapevolezza che la Natura non crea sfigati! Avevo la convinzione – poi smentita alla grande – che i veneti fossero persone un po’ fredde e un pochino dure, ma ammetto con gioia che non è affatto così. Cordialità, vicinanza, trasparenza e confidenza hanno dipinto ai miei occhi queste persone gioviali e generose.

Non sto ad illustrare gli argomenti trattati, li conoscete se frequentate questo sito. Voglio invece parlare di emozioni e cronaca di quanto avvenuto in questa straordinaria due-giorni.
Ho alloggiato in un B&B, precisamente il B&B 23. Pulito e silenzioso. Ero l’unico residente in una zona periferica di Padova, ai confini con la campagna. Il silenzio e la solitudine sono stati ottimi compagni del poco tempo che ho passato in quel luogo. Credevo che avrei avuto problemi a dormire, invece ho dormito come un masso e mi sono sentito proprio bene.
Ho fumato il mio mezzo Toscano nel buio della notte, con solo il brusio della tangenziale in lontananza a farmi da sottofondo. Quel silenzio esterno ha richiamato il mio interno e sono stato in pace.
Ci voleva.

Girare per la periferia di Padova insieme a Paolo, per giungere al luogo del convegno, è stato un momento di cordiale e simpatico scambio di opinioni ed è sempre interessante scoprire come sia impegnativo organizzare un evento; persone che partecipano e poi dicono di no, sale disponibili, cambi di programma, telefonate, pubblicità, ecc. ecc. Ho così scoperto come la periferia padovana sia un fitto intreccio di strade, sopraelevate, rotonde, svincoli…una rete di produttività e lavoro che mi spiega la grande forza del triveneto.
Strade pulite e ordinate, una visione piacevole.

La sede del corso era una ampia sala molto luminosa, fin troppo luminosa tanto che la proiezione delle diapositive era un po’ deficitaria in definizione. Incredibile il fatto che se fai delle diapo con fondo chiaro le proietti in una sala buia e gli astanti escono accecati. Se le fai con sfondo un po’ scuro le proietti in sale luminosissime e i partecipanti devono usare il telescopio per vederle. Vabbe’!

Avevo cominciato da pochi minuti quando si presenta alla porta un signore che dichiara di avere intenzione di partecipare al corso.
Io proseguo nella mia trattazione, ma non lo vedo comparire tra il pubblico.
A fine mattinata andiamo a pranzo tutti assieme. Una cordata di amici che si stringe attorno ad una tavola per una sana libagione. Ma devo fare un salto indietro.
Il giorno stesso era comparso sul quotidiano “Corriere del Veneto” un articolo sulla “Setta di Hamer” dove viene fatto anche il mio nome, oltre a quello di diversi personaggi conosciuti nell’ambito della divulgazione delle 5LB. Articolo bugiardo, fazioso, irritante e teso solo a screditare una scienza esatta.
Questo articolo diventa il tema di una cordiale e pacata discussione a tavola. Shahruz arriva qualche minuto dopo e…allacciate le cinture…veniamo a sapere che quel signore che sembrava voler partecipare al corso è in realtà…un giornalista.
Scende un po’ di silenzio sulla tavolata, ma quando arriva da mangiare, tutti si chinano a pranzare con molta soddisfazione.
Io ho preso un piatto di spaghetti cozze e vongole e una insalatona mista, ottimi entrambi, ed un bel caffè finale.
Tutto per 7.50 euri!
Voi capite? Sette euri e cinquanta centesimi. A Riccione li paghi per il coperto e l’acqua.

Ad ogni modo verso le 14.30 rientriamo nella sede del corso e troviamo quel signore ed un fotografo ad attendere.
«Lei è il Signor Beltrammi?», non si è neanche presentato, o almeno io non mi ricordo l’abbia fatto.
«Si, sono io»
«Vuole fare due chiacchiere con me?»
«Se lei riporta esattamente quello che dico si, altrimenti la saluto!»
Mi ha chiesto cosa pensavo della morte di due ragazze che avevano deciso di non fare la chemio. Mi sono stupito di me stesso perché ho mantenuto la calma interiore. Ho detto che non conoscevo i dettagli delle vicende e dei casi e che quindi non mi permettevo di giudicare o di discuterne.
«Si, ma sta di fatto che per non aver seguito la medicina tradizionale, due ragazze hanno tirato le cuoia!»
«E quelli che tirano le cuoia proprio perché hanno scelto la chemio, sono meno morti?» – ho risposto subito – «Quelli che muoiono senza aver seguito il protocollo sono mortissimi e gli altri mortini?»
L’intervista si è poi conclusa poco dopo e siamo rientrati in sede dove ho avuto il piacere di illustrare la Terza Legge, la più complessa.

A cena, a casa di Marco, ho avuto modo di conoscere un po’ del panorama rurale del padovano. Case belle ed isolate in un paesaggio sereno; piccoli borghi di poche anime circondati da terreni arati e macchie di frutteti e alberi comuni. Sono rimasto stupito nel vedere case in ottime condizioni, lasciate vuote e abbandonate perché gli anziani passati a miglior vita erano gli ultimi ad amare solitudine e amore per la campagna. Mi ha lasciato un po’ di malinconia.
Come detto all’inizio, i miei commensali è stata gente cordiale, che ti guarda in faccia, aperta, trasparente come acqua, facile al sorriso ed alla risata. Mi sono sentito accolto e bene.
Ho avuto una ulteriore conferma che finora, fino a poco tempo fa, ho vissuto poco. È tempo di riscatto.

La mattina appresso Paolo voleva assolutamente trovare una edicola per poter leggere l’articolo che sapevamo essere pubblicato.
«Non lo voglio leggere – ho detto – non voglio innervosirmi e voglio che la mia relazione sia pulita, non sporcata da pensieri inutili!»
L’articolo l’ho poi letto a fine corso e devo dire che, a parte qualche infiorettatura, il giornalista si è attenuto a quanto ho dichiarato.
Quello che mi ha fatto un po’ schifo, voglio dire, è stato rivolgere cattive e provocatorie allusioni all’eleganza ed all’abbigliamento delle signore presenti in sala. Una bieca distrazione da una unica verità, secondo me. Non sapeva come riempire un articolo in verità vuoto e rimasto vuoto fino all’ultima parola.

Mi rammarico solo di non avere avuto la scaltrezza e la prontezza di invitare quel giornalista a partecipare, gratuitamente, ad un’ora di relazione. Avrebbe visto in faccia la verità, la leggerezza e la sincerità di persone e concetti e forse, sarebbe andato a casa con qualche conoscenza in più e qualche sospetto in meno.
Colgo ora l’occasione di invitare i giornalisti, di qualsiasi testata essi siano, a presentarsi ad un qualsiasi corso o convegno o seminario che tratti di 5LB e di avere la gentilezza di ascoltare ciò che viene esposto. Poi scriveranno quello che vogliono, ma sono certo che il proprio cuore sarà un pochino più vicino al cervello e più distante dal portafogli. Se non hanno intenzione di farlo, mostrano l’unica loro verità, ovvero che non raccontano la verità.

Il corso è andato avanti con l’illustrazione non solo della Quarta Legge, la più eretica, e della Quinta Legge, ma anche dell’Enneagramma, uno strumento che ritengo molto affine al tema principale del corso stesso.
Ma ciò che è successo nella pausa a metà mattina, è ciò che considero una vera e propria esperienza umana ed emotiva.
Hanno voluto festeggiare il mio compleanno, i miei 55 anni, con tanto di pasticcini, di candelina e di coro!
Sono emozioni che, per un 9 aspergheriano, entrano di prepotenza ed ora che sto scrivendo queste righe provo commozione e non riesco a trattenere quelle lacrime che ieri non hanno voluto affiorare.
Grazie amici miei. Avete reso un uomo ancora più fiero di esserlo.
E questa è stata la più grande lezione a cui io abbia mai partecipato.

Non vi dimenticherò mai!

Sorgente: Il “pericolo” della conoscenza – La Natura non crea sfigati!