Avendo avuto diverse, anzi numerose occasioni di parlare con tante donne, per le più diverse ragioni e problemi, ho avuto modo di vedere e provare sui miei sensi, quanto sia complesso e compresso il loro mondo. Da notare come una sottile consonante è talora in grado di descrivere la grande differenza che c’è tra due parole.
Io sono un uomo e so che quello che dirò può solamente illustrare un piccolissimo tassello nel variegatissimo puzzle del sentito femminile, quindi prendete queste parole per quello che sono. Ma una cosa l’ho capita bene: quando parlo con una donna – e non sia una chiacchierata di minchiate – devo ascoltare i suoi occhi, udire i suoi gesti anche minimi, annusare le sue sensazioni. Le sole parole non bastano. Ci riesco poche volte, forse troppo poche, ma ci provo e quando ci riesco, come oggi, ricevo il permesso di affacciarmi ad un mondo emotivo che le sole parole, appunto, non bastano a descrivere.

Ascoltando i guai fisici raccontati e mostrati da molte donne e conoscendo le Leggi Biologiche, ho riflettuto sul lato destro di quelle destrimani che mi hanno concesso di ascoltarle. Ed ho scoperto quanto il mondo femminile delle relazioni sia quanto mai complesso, importante e così determinante, da coinvolgere non solo la mente e la personalità, ma anche il soma, il corpo.
Tra le numerose tipologie di relazione sulla destra, quella con il partner maschile credo sia la più complicata, ma forse anche no.
Il partner di una destrimane si pone sul lato destro delle relazioni, e sulla sinistra di una mancina.
Quando ci sono problemi in questa relazione, questi possono durare a lungo e finire per materializzarsi in disturbi fisici.
Questi disturbi di relazione sono determinati per lo più dalle mappe mentali educative della donna coinvolta e dalla percezione di se’ nei riguardi dell’uomo eletto da lei a suo compagno di vita.
«Chi sono io per lui?», «Cosa ci faccio io con lui?», «Devo per forza stare con lui?», «Cosa potrei fare senza lui?»

Essere magari state educate ad essere servili ed a sentirsi un gradino sotto la figura maschile, può determinare una ribellione indomabile che, con il tempo, potrebbe ripercuotersi sul collo (lato destro), ma anche sull’arto superiore destro. «Io non mi chino a lui, ma non riesco ad alzare la testa!»
Anche il concetto di dovere in qualche modo dipendere da lui, può avere un effetto “palla al piede” da mancata libertà, impedito decollo verso mondi e orizzonti agognati e sognati. «A me serve il suo aiuto, non il suo permesso!»
Non si può evitare di menzionare la questione della gelosia e della fedeltà, sbarre invisibili ma certo non meno vincolanti. «Vorrei scappare da questa gabbia, ma non posso!»

Il primo uomo, nella vita di una donna, è il padre. Sentirsi non vista da lui, può indurre la donna ad essere seducente solo per avere un amore sincero, vero, per essere considerata. Paradossalmente è possibile che questa stessa donna scelga un uomo dal comportamento molto simile a quello del genitore, che continuerà a farla sentire trasparente. «Non posso abbracciarlo, perché lui non si accorge di me.»

Ma è nel rapporto con la madre, credo, che si scrivono le regole della relazione con il proprio partner. O meglio, è la relazione della madre con il padre, che da alla figlia la configurazione comportamentale adeguata per garantirsi l’amore. «Mia madre mi ha dato l’esempio, ma forse era quello sbagliato per me!»

Nelle destrimani, cervicalgie a destra, dolore a spalla, anca, ginocchio, caviglia e piede destri, disturbi mammari a destra, cisti ovariche a destra, dermatiti e psoriasi a destra – NELLE DESTRIMANI – possono indicare (ma non è un dogma) disagi nella sfera relazionale con il partner e non mentono mai.

Il lato destro delle donne (destrimani) – lotta e difesa, volontà e morale, desiderio ed educazione, amore e odio, babbo e compagno, amici e nemici, volo e zavorra, sogni e realtà – piange con gli occhi dell’emozione, quando questa litiga con la ragione e da questo bisticcio nasce la più grande dote femminile, l’istinto.

dipinto-quadro-donna-450_large