Tratto da La NMG – Perú

Traduzione e adattamento di Giorgio Beltrammi

Per risolvere (o evitare una recidiva di) un conflitto biologico, si devono fare cambiamenti nella vita. Tanto più intenso sono i sintomi, tanto maggiori o radicali devono essere i cambiamenti.
Se, ad esempio, si possono fare delle vacanze, farle e prolungarle per varie settimane. Se vi piace la Natura, cercate di viverla il più possibile. Se si conoscono e interessano i metodi di rilassatezza psicologica, applicarli. Se si conosce un po’ la filosofia, studiare approfonditamente il pensiero più adeguato. Se si crede nell’Amore, approfondire la propria spiritualità. Se si crede nella propria interiorità, praticare l’introspezione o frequentare qualche corso di meditazione.
Tutto questo funziona solamente se il grado di dolore/sofferenza è elevato o se se ne prenda consapevolezza. Se si reprime o si ignora tutto questo o ci si conforma a questo, non si avranno sufficienti motivazioni per cambiare.

Ecco alcuni passi utili per uscire dalla immobilità:ù

  • Cercare un rifugio
    Sia esso Dio, l’Amore universale o nella cosa più pura in cui si crede.
  • Pregare o meditare
    Si tratta di conoscere se stessi, ad ogni passo con maggior profondità. Ci sono molte tecniche, molte opzioni. Cercare e impiegare quella che più si adatta alla propria necessità.
  • Digiunare
    Non si tratta propriamente del digiuno del corpo fisico, ma dell’anima. ad esempio: se c’è del pettegolezzo, non alimentarlo; se c’è della provocazione, non alimentarla; se c’è della collera, non alimentarla.
    Il digiuno del corpo físico può consistere in una dieta salutare. Se cìsi sospetta o c’è contaminazione, applicare una qualsiasi dieta disintossicante.
  • Cercare la saggezza
    Leggere qualche libro di vera saggezza. Quello che più piace, sia esso la Bibbia, Lao Tse, Buddha, Eckhart Tolle, ecc.

Ripetere questi quattro punti fino a che si percepisca una liberazione dal proprio dolore. Il cambio avverrà sicuramente e i processi biologici speciali non saranno più necessari.

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