Un grande insegnamento mi è giunto dallo studio delle 5 Leggi Biologiche. Ma vi sono giunto passando da almeno tre livelli:

  • quello rivelatorio/altruista
  • quello consapevole/controllato
  • quello consapevole/nudo

Il primo è quello di quando leggi e soprattutto capisci le 5LB. Le capisci solo in superficie, emotivamente però. Le leggi come il bugiardino dell’ultimo farmaco che ti è stato prescritto. L’unica diversità è che credi, anzi sei certo, che se ti capita di star male non hai bisogno di alcun farmaco. È esattamente quello che cercavi da tempo.
Ti senti così sollevato che pensi che tutti le debbano conoscere e ti incazzi attivamente se qualcuno ti oppone dei (legittimi) dubbi.
Diventi, ipso facto, il medico di te stesso…con lo stesso atteggiamento del medico di tutti: assolutismi, sentenze e…«Ho capito tutto io!»
Se ti fermi qui è fatta, sei fottuto come tutti gli altri “ignoranti”, con l’aggravante che stai orgogliosamente più male.

Se invece non ti fermi e vai avanti negli studi e nella riflessione, passi al secondo livello: il consapevole/controllato.
Sei consapevole che non è oggettivamente sensato lasciarsi in balia della malattia e del dolore e che non è sensato ignorare il grido di patimento del proprio corpo. Insomma comprendi che le recidive sono molto più impegnative dell’evento acuto e che è utile darsi un aiutino, se non proprio farmacologico, almeno erboristico e strettamente “bio”.
Ma questo sarebbe ancora niente se non dovessi ammettere che quello che risuona in te come la più bella armonia naturale, potrebbe risuonare negli altri come una monumentale stronzata. Smetti quindi di esporti, di fare proseliti a colpi di cannone, ti ritiri in buon ordine, ammetti la tua megalomane convinzione del rimedio per tutto e tutti. Rispetti silenziosamente – e un po’ permalosamente – il diverso credo e sentito altrui.
Hai capito che gli eventi non si possono prevedere, che i programmi SBS vanno accompagnati, coccolati, rispettati, con il loro bagaglio di problemi. Ma capisci anche che devi evitare i “conflitti”, devi essere impenetrabile al mondo…
…ma non ce la fai. Applichi il controllo.
Se ti fermi qui è fatta, sei fottuto come tutti gli altri, con l’aggravante che sei un uomo che sorveglia se stesso.

E poi giungi dove sono arrivato io.
Giungi finalmente a comprendere che il controllo non serve ad una beata fava se non a creare ulteriore controllo, e poi ancora controllo, e via discorrendo.
Finisci per non vivere liberamente e ti trovi più in galera di quando credevi che il mondo fosse dominato dalla sfiga. Almeno prima avevi una via di sfogo e potevi piangere su un destino bacato. Ora no. Non puoi nemmeno piangere.
Puoi solo lasciare che le cose vadano…
…e vanno come hai deciso di vivere.
Se vivi nel controllo, nel desiderio e nell’attaccamento otterrai gli effetti loro propri. Se vivi libero da essi, ed è una tua e tua sola decisione, può essere meno probabile sentirsi in galera.
I programmi SBS ci saranno ugualmente, ma saranno quelli che ti consegneranno il tuo prossimo giorno di libertà. Sarai nudo, è vero, ma senza vergogna, pronto per una entusiasmante, ingenua, pura vita presente.
Non avrai più bisogno di schemi e studio, amerai quello che toccherai con mano in quel momento, che vedrai e udirai in quell’istante.

Questo grande insegnamento lo devo ad un uomo che, per il volere di altri uomini, non è più libero.
Grazie Dr. Hamer

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