Secondo la Medicina Ufficiale

Le infestazioni parassitarie sono responsabili di morbilità e mortalità significative in tutto il mondo.
Sono più frequenti nelle aree geografiche povere o impoverite dove le regole dell’igiene e della sanificazione sono scarse. Alcuni parassiti possono penetrare la pelle durante il contatto con qualcosa di contaminato o, nel caso degli schistosomi, attraverso l’acqua.
Altri, come la malaria, sono trasmessi da vettori artropodi (zanzare). Raramente i parassiti sono trasmessi con trasfusioni di sangue o tra madre e feto.

La trasmissione può essere:

  • Trasmissione oro-fecale. La maggior parte delle malattie parassitarie viene acquisita per ingestione di acqua o cibi contaminati da cisti (protozoi) o uova, cisticerchi o larve (metazoi)
  • Tramite vettore. Il parassita è trasmesso all’ospite durante il pasto ematico dell’insetto vettore (zanzara, zecca, pappatacio, mosca, o cimice)
  • Penetrazione diretta. È un meccanismo esclusivo di alcuni metazoi (elminti)

Tassonomicamente sono divisi in due gruppi principali:

  • Protozoi
  • Metazoi (vermi)

Protozoi

I protozoi patogeni per l’uomo sono classificati in quattro gruppi:

  • Sarcomastigophora:
    • Mastigophora (flagellati) Sono muniti di uno o più flagelli. Si localizzano a livello intestinale o genito urinario (Giardia lamblia, Trichomonas). Possono invadere il sangue e i tessuti profondi (emoflagellati) (Trypanosoma, Leishmania)
    • Sarcodina (amebe) Sono dotate di pseudopodi. Possono essere a vita libera (Acanthamoeba, Naergeria). Ospite-associate (Entamoeba, Entolimax). Localizzazione prevalentemente intestinale. L’Acanthamoeba provoca cherato-congiuntiviti e meningo-encefaliti
  • Apicomplexa: sono protozoi privi di organuli di movimento. Spesso richiedono il passaggio in due ospiti differenti (vertebrati e artropodi). Quelli patogeni per l’uomo sono parassiti intracellulari. Possono invadere il sangue e i tessuti profondi (Plasmodi, Toxoplasma, Sarcocystis, Babesia) o possono localizzarsi a livello intestinale (Cryptosporidium, Isospora)
  • Ciliophora: Protozoi provvisti di ciglia che ne determinano il movimento. Sono dotati di un rudimentale apparato digerente costituito da citostoma (bocca) e citopige (retto). Sono in gran parte a vita libera in acque dolci e salate. L’unica specie che può infettare l’uomo è Balantidium coli ospite abituale dell’intestino dei suini. L’uomo si infetta per ingestione di cisti che raggiungono il colon dove ritornano alla forma trofozoitica e provocano lesioni ulcerative della mucosa.
  • Microspora: Parassiti intracellulari obbligati caratterizzati dalla presenza del filamento tubulare polare specializzato per l’iniezione dello sporoplasma infettante all’interno della ospite. Privi di organelli di locomozione.

Metazoi

Sono organismi pluricellulari eucarioti con differenziamento tissutale e struttura complessa in “apparati” (sistema digerente, sistema nervoso). Quelli di interesse clinico sono gli elminti distinti in tre classi:

  • Cestodi platelminti o vermi piatti: Sono caratterizzati da forma e dimensioni varie, a simmetria bilaterale, corpo appiattito, privo di metameria, provvisti di rivestimento, sistema digerente incompleto (privo di ano) o assente, ammassi parenchimatosi e sistema nervoso (struttura cefalica e cordone longitudinale).
    • Taenia (solium e saginata)
    • Echinococcus granulosu
    • Hymenolepis nana
    • Hymenolepis diminuta
    • Diphyllobotrium latum (tenia dei pesci)
  • Trematodi: I cicli biologici richiedono due ospiti intermedi prima di diventare infestanti per l’uomo. Le larve (sporocisti) producono cercarie che possono infestare l’uomo direttamente penetrando attraverso la cute e possono invadere il torrente venoso dove possono provocare ostruzione dei vasi ma soprattutto danno tissutale da parte delle miriadi di uova prodotte. Le uova invadono le pareti delle vene e penetrano nei visceri in cui provocano gravi infiammazioni suppurative e granulose con esiti fibrotici e cicatriziali con conseguente perdita della funzionalità.
    • Schistosoma (mansoni, japonicum, haematobium)
    • Fasciola (fascicola hepatica)
    • Fasciolopsis buski
    • Clonorchis sinensis.
    • Paragonimus spp.(westermani)
  • Nematodi nematelminti o vermi cilindrici: Il ciclo biologico varia notevolmente nella sua complessità. I nematodi non hanno un ospite intermedio tuttavia la maggior parte di essi necessita di uno stadio (circa 2 settimane) al di fuori dell’uomo per sviluppare la forma infestante. La larva filariforme è infestante per l’uomo. Penetrando attraverso la cute (piedi) le larve entrano in circolo e dal ventricolo Dx raggiungono i polmoni. Espulse con la tosse e deglutite, raggiungono la loro sede definitiva rappresentata dall’intestino tenue in cui diventano vermi adulti. Si attaccano alla mucosa tramite un tagliente apparato buccale e si nutrono “succhiando” il sangue dell’ospite.
    • Ascaris lumbricoides
    • Trichuris trichiura
    • Enterobius vermicularis
    • Ancylostoma duodenale
    • Necator americanus
    • Strongyloides stercoralis
Parassiti dei tessuti

Sono elminti che nella forma adulta risiedono nell’intestino dell’ospite definitivo e possono infestare i tessuti dell’uomo che rappresenta
l’ospite intermedio o accidentale

  • Trichinella spiralis: È un nematode la cui forma larvale, infestante, si trova incistata nella carne di animali carnivori. L’uomo si infesta per ingestione di carne poco cotta. Le larve sono liberate nell’intestino dove si annidano tra i villi e subiscono una “muta” trasformandosi in vermi adulti. Le femmine liberano altre larve che entrano in circolo e sono disseminate in vari tessuti. Quelle che raggiungono i muscoli scheletrici si incistano e sopravvivono e possono evolvere in una spirale all’interno delle fibre muscolari. La degenerazione delle fibre muscolari adiacenti porta alla formazione di una cisti di circa 1-2 cm che possono calcificare col tempo. Sono generalmente forme sub-cliniche.
  • Toxocara canis: È un nematode intestinale del cane. L’uomo (generalmente bambini) diventa un ospite accidentale tramite ingestione di uova embrionate presenti nel terreno. Le uova si schiudono nell’intestino liberando le larve che penetrano nella parete intestinale ed entrano nel circolo. Poiché l’uomo è un ospite “inadeguato” le larve non terminano il ciclo polmonare e vengono trattenute in vari organi soprattutto fegato con reazioni localizzate o raramente granulomi. La malattia, spesso asintomatica, è detta larva migrans.
  • Echinococcus granulosus, E. multilocularis: Sono tenie (le tenie più piccole)che si trovano nell’intestino del cane e altri canidi (volpe , lupo) possiedono tre proglottidi e uno scolice armato con una doppia fila di uncini. L’uomo può infestarsi per ingestione di vegetali o terreno infestato da uova emesse con le feci del cane. L’infestazione nell’uomo è simile a quella degli erbivori e se le larve non sono distrutte dalla risposta difensiva possono formarsi cisti idatidee.
    Sono provviste di membrana esterna e membrana interna (germinativa) che produce capsule proligere contenenti embrioni. Lo sviluppo della cisti avviene in 6-12 mesi.

    • E. granulosus: cisti solitaria e uniloculare nel fegato, raramente nel cervello. La rottura della cisti può provocare shock anafilattico o cisti metastatiche in quasi tutti gli organi viscerali
    • E. multilocularis: determina generalmente cisti multiloculari simili agli alveoli polmonari (cisti alveolari) che, essendo spesso prive di capsule possono essere confuse con il carcinoma mucoso.

Manifestazioni cliniche

Uno degli aspetti più interessanti delle parassitosi è rappresentato dalla tendenza di certi parassiti di invadere e localizzarsi in organi o tessuti specifici. Questo “organo tropismo” spiega le complesse migrazioni di alcuni parassiti dal punto di inoculo all’organo bersaglio. La sintomatologia varia di conseguenza.

  • Parassitosi intestinale: diarrea purulenta o sanguinolenta, dolori crampiformi, occlusione intestinale (ostruzione del tenue da A . lumbricoides), dimagrimento e anemia (Tenia)
  • Epatosplenomegalia, ittero, ipertensione portale (Schistosoma japonicum) formazioni cistiche (amebe, echinococco).
  • Apparato uro-genitale: dolore sovrapubico, ematuria, (Schistosoma haematobium) prurito, leucorrea (tricomonas)
  • Apparato respiratorio: interessamento transitorio (Ascaris e anchilostoma), tosse, dolore toracico, emottisi, (Pneumocystis carinii)
  • Muscoli: febbricola, dolore ai muscoli scheletrici (trichinella spiralis) cardiomiopatia (Tripanosoma cruzi)
  • Cute: prurito, esantema urticarioide (ipersensibilità secondaria alla liberazione di prodotti metabolici o derivati dalla lisi del parassita), noduli sottocutanei o lesioni infiammatorie serpiginose (“larva migrans” di Anchilostomi)

Sintomatologia di tipo generalizzato si osserva nelle parassitosi ematiche: febbre, brividi, sudorazione notturna, apatia, mialgia, perdita di peso, epato-splenomegalia, linfadenopatia (malaria, leishmaniosi, tripanosomiasi).
Uno dei segni più comuni a tutte le parassitosi è l’aumento degli eosinofili nel sangue e nelle secrezioni (escreato, feci, essudati purulenti o liquidi cavitari o da pseudocisti)

Azione patogena

I protozoi possono provocare lesioni nell’ospite per:

  • Azione meccanica: atrofia da pressione,occlusione invasione ,delle mucose – Giardia, Pneumocystis
  • Azione tossica: liberazione di citochine – Plasmodium
  • Necrosi dei tessuti: enzimi idrolitici, endotossine,cataboliti prodotti dai protozoi – Toxoplasma, Trypanosoma, Entamoeba
  • Stimolare una reazione immunologica tissutale locale o sistemica: con formazione di granulomi o lesioni iperplastiche.

Alcune parassitosi a decorso cronico possono essere asintomatiche.

Secondo le 5 Leggi Biologiche

  • Foglietto embrionale: Considerare i singoli tessuti in cui vengono rinvenuti i parassiti e la loro origine embrionaria. Principalmente Endoderma, ma non sono assenti parassitosi a carico di tessuti Mesodermici.
  • Conflitto: Teniamo conto di quanto descritto sopra:
    • Parassitosi intestinale: diarrea purulenta o sanguinolenta, dolori crampiformi, occlusione intestinale (ostruzione del tenue da A . lumbricoides), dimagrimento e anemia (Tenia) – Conflitto del boccone che non si riesce a digerire o che si percepisce assumere senza diritto.
    • Epatosplenomegalia, ittero, ipertensione portale (Schistosoma japonicum) formazioni cistiche (amebe, echinococco). – Conflitto dell’immagazzinamento (“Qualcuno ruba nelle mie scorte”, “Sono in collera per lo sfruttamento su ciò che metto da parte”). “Devo lasciar spazio ad uno sfruttatore”
    • Muscoli: febbricola, dolore ai muscoli scheletrici (trichinella spiralis) cardiomiopatia (Tripanosoma cruzi) – “Qualcuno sfrutta la mia forza o il mio lavoro”

    In generale conflitti di sentirsi abusati e parassitati dagli altri, percepire che gli altri vivono sul nostro lavoro, sentirsi sfruttati. Al contrario, percepirsi come parassiti di qualcuno.

  • Bifasicità: I parassiti intervengono sempre nella fase PCL, in base alla Seconda Legge Biologica

Sorgente: Parassitosi – Attivazioni Biologiche

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