Perla saggia:
Una volta che si è interferito nell’ordine della Natura
non si può sapere dove vanno a finire gli esiti.

Herbert Spencer

di Tim O’SheaThe Post-Antibiotic Age: Germ Theory
Traduzione e adattamento di Giorgio Beltrammi

Permettetemi alcune domande:

  • Come hanno fatto gli antibiotici a esaurire la loro potenza in soli 50 anni?
  • Come facciamo ad essere così malati?
  • Dove sono andati tutti quei soldi?
  • perché non riusciamo a progredire?
  • Cosa sta succedendo ora?

Domande come queste coinvolgono alcuni personaggi famosi: Pasteur, Bechamp, Koch, Bernard, Carnegie, Rockefeller, Fleming, ognuno dei quali verrà menzionato. Ma prima di lanciarsi in tutto questo, puntiamo indietro l’orologio per un momento e andiamo al 1350 D.C. Luogo: il continente Europeo.
In meno di due anni, la piaga bubbonica della peste aveva cancellato metà della popolazione in Europa. Le pulci pungevano i topi e questi mordevano gli umani, ma nessuno lo sapeva. Erano morte circa 25 milioni di persone. Alcune città avevano avuto una mortalità del 90%. I corpi venivano messi su dei carri e portati via per essere bruciati in falò comuni. Dall’infezione alla morte bastava appena una settimana. Prima di questo evento, la piaga della peste era stata assente per circa 1000 anni. Gli studenti di allora hanno attribuito le cause della peste a spiriti maligni, tributi al divino, ecc. Per lungo tempo e fino ad oggi, altri scienziati continuano a fare questa domanda: perché alcuni sono morti ed altri sono sopravvissuti? Cosa ha fatto la differenza? Oggi conosciamo la risposta.

Andiamo ora in avanti di qualche centinaio di anni, in Francia nel 1870. Tre scienziati conducevano esperimenti nell’area della chimica, avendo a che fare in modo particolare con la fermentazione e con la scoperta di piccoli organismi chiamati batteri. Tutti erano coinvolti in ricerche similari, ma c’era molta competizione e “gonfiaggio” delle scoperte, sempre con qualche influenza politica sottostante, come d’uopo. I protagonisti erano Louis Pasteur, Antoine Bechamp e Robert Koch, il Germano. Non erano colleghi, ma lavoravano in modo indipendente.
Ognuno di loro sapeva di trovarsi in un’area completamente nuova delle scoperte umane e la corsa si svolgeva sull’influenzare il mondo medico.

È stato Pasteur a vincere la corsa. Oggi gli studenti memorizzano che Louis Pasteur "ha scoperto" la Teoria dei Germi. Ciò è non solo poco accurato, non solo la Teoria dei Germi non è sostenibile anche oggi, ma lo stesso Pasteur, in una delle più quotate ammissioni sul letto di morte, respinse la Teoria dei Germi ammettendo che i rivali avevano ragione, che i germi non sono le cause di malattia, ma ciò che conta è il terreno in cui i germi vengono ritrovati: "Bernard acail raison; le terrain c’est tout, le germe c’est rien."

La Teoria dei Germi

Che cos’è esattamente la Teoria dei Germi? Molto semplicemente, la Teoria dei Germi afferma che ci sono diverse malattie separate tra loro e che ogni malattia è causata da un particolare microorganismo. È stato il gioco della scienza, quindi, trovare la giusta medicina o il giusto vaccino che uccidesse selettivamente il “bagarozzo” impudente, senza uccidere a sua volta la persona.
Sarebbe straordinario, ma la Natura raramente è così bianco/nero riguardo alle sue cose, non vi risulta? Batteri e virus tendono ad essere "ambiente-specifici". Per questo qualcuno prende l’influenza e qualcun altro no. È per questo che qualcuno è sopravvissuto alla peste bubbonica. Ed è anche per questo che la maggior parte di medici e infermieri sembrano essere immuni alle malattie, pur operando per molto tempo in ospedali pieni di malati.
Deepak Chopra ci dice di uno studio in cui il virus dell’influenza fu isolato e impiantato direttamente nelle mucose di un gruppo di soggetti e che solo il 12% di essi ha manifestato la malattia. (Quantum Healing)

La Teoria dei Germi ha tanti buchi come un formaggio svizzero ed è probabile che lo stesso Pasteur lo sapesse. Ma una piccola ricerca ha mostrato come Pasteur avesse un debole per le public relations. Raramente lasciava le sue ricerche lontane dall’opportunità di guadagnare delle royalties o di frequentare la società medica delle più prestigiose università. È stato citato e pubblicato e fatto oggetto delle più remunerative offerte di titoli onorifici e poltrone in tutta Europa. Le ricerche hanno mostrato non solo dei sospetti, ma sembrano mostrare chiaramente che Pasteur abbia preso a "prestito" ricerche altrui per alcune delle sue scoperte e capitalizzato ciò per la sua rinomanza.

Qual’è il grande segreto?

Prima di morire, Pasteur istruì la sua famiglia a non rilasciare circa 10.000 pagine di annotazioni di laboratorio dopo la sua morte. Fino al 1975, dopo la morte di suo nipote, quando queste note "segrete", finalmente, furono rese pubbliche. Uno storico di Princeton, Professor Geison fece degli studi approfonditi su queste note di laboratorio. Presentò questi studi presso The American Association for the Advancement of Science a Boston nel 1993. Le conclusioni del Dr. Geison: Pasteur pubblico molti dati contraffatti e fu colpevole in molte occasioni di “cattiva condotta scientifica”, violando le regole della medicina, della scienza e dell’etica.
Come Koch, Pasteur era molto motivato dai soldi. Nella competizione per il vaccino contro l’Antrace, ad esempio, non solo Pasteur non fece dei test sugli animali prima di usarlo sugli umani; è stato stabilito che Pasteur effettivamente rubò la formula da un collega chiamato Toussaint. Incapace di provare il furto a quell’epoca, Toussaint morì pochi mesi dopo per esaurimento nervoso. (Hume)

Hume

C’era un libro pubblicato nel 1932 che è ancora stampato oggi: Bechamp o Pasteur? Questo libro è stato scritto da E. Douglas Hume. Hume racconta di un contemporaneo di Pasteur, Antoine Bechamp, il più rispettato ricercatore e insegnante nella Francia di quel tempo, Capo dipartimento dell’Università di Lille.
Bechamp era troppo occupato per perdersi in congressi, riconoscimenti e politica. Era un professore ed un ricercatore e questo occupava ogni suo momento fino alla morte all’età di 93 anni. Bechamp sosteneva che i microbi NON fossero la causa di malattia, ma che fossero le condizioni in cui vivono i microbi ad essere la malattia. La malattia avviene quando uno squilibrio risulta così grave da richiedere la presenza dei microbi. Cosa determina tutto questo? Condizioni di debolezza ed un sistema immunitario depresso. Alla fine tutti, compreso Pasteur, riconobbero che i microbi – batteri e virus – non causano da soli la malattia.

Una piccola ricerca scopre le seguenti incredibili note riguardanti Pasteur, che il lettore è pregato di approfondire:

  • Pasteur non ha fatto nessuna esperienza e non aveva alcuna credenziale in medicina o fisiologia; era un chimico
  • Pasteur ha avviato la pratica della vivisezione con esperimenti orribili sugli animali. Centinaia o migliaia di animali da laboratorio sono stati inutilmente sacrificati in atroci esperimenti in nome della "scienza" non solo all’Istituto Pasteur, ma pervasivamente attraverso tutto l’impero medico e nei laboratori di tutto il mondo, fino ai giorni nostri.
  • Piuttosto che proteggere la specie umana dalle malattie, Pasteur è stato direttamente responsabile della morte di centinaia di persone a cui furono inoculati vaccini non testati ed altre sostanze, e indirettamente per le migliaia di persone che si sono ammalate per l’esecuzione di procedure di Pasteur non comprovate per efficacia e sicurezza.
  • Pasteur può essere visto più come un commerciante che come uno scienziato; con le sue frequenti illustrazioni di falsi risultati di test e dati contraffatti, ottenne almeno due risultati: auto-promozione e profitto dalla vendita di prodotti che sono stati spesso resi obbligatori dai legislatori.
  • Pasteur non ha lavorato su soggetti spontaneamente ammalati, ma invece introdusse l’idea di indurre la malattia inoculando materiale patologico in soggetti sani.

Nonostante la sua Teoria dei Germi, ci sono stati molti oppositori ad essa persino ai tempi dello stesso Pasteur. In una lettura eseguita a Londra il 25 maggio 1911, M.L. Leverson, Medico, disse: "L’intero fabbricato della Teoria dei Germi come causa di malattia, rimane ancora senza una singola prova, ma anche che non è possibile provarla e che le prove ritenute valide, sono dimostratamente il contrario della verità. La base di queste dichiarazioni, tutte di Pasteur, è l’ipotesi che tutti i cosiddetti disturbi infettivi e contagiosi sono causati dai germi."

Inoltre, dalla più famosa rivista medica, il Lancet, 29 Mar 1909, troviamo: "I Postulati di Koch sono raramente, se non mai, in accordo con essa."

Lo scopritore della teoria cellulare, Rudolf Virchow, riguardo alla Teoria dei Germi, disse semplicemente: "I germi cercano il loro ambiente naturale – tessuto malato – piuttosto che essere la causa del tessuto malato."
Bieler, p 40

Virchow percepiva che la presenza dei germi indicava il tessuto come malato, ma non erano la causa della malattia. Un tessuto indebolito o malato può essere l’area bersaglio per i micro-organismi, un ambiente ospitale in cui essi vivono in modo ideale. Ma questo è molto diverso dal considerare i germi la causa della malattia.
La stessa idea si mostrò a Bechamp un giorno, quando gli venne consegnato un braccio amputato nel suo laboratorio. Come conseguenza di una violenta ferita al gomito di una paziente, la gangrena si manifestò nel giro di otto ore e l’amputazione era l’unica opzione. Bechamp immediatamente iniziò ad analizzare l’arto amputato, usando un microscopio. Con molto stupore scoprì che non erano presenti batteri nell’arto in gangrena. Dopo poche ore i batteri cominciarono a comparire, ma all’inizio non ce n’era nessuno. L’associato di Bechamp, Professor Estor, rimarcò il fatto che "I batteri non possono essere la causa della gangrena, essi sono l’effetto di essa." (Hume p. 134)

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