18 giugno 2017 – Si è conclusa oggi la seconda edizione della Scuola del Sintomo proposta e condotta dall’Associazione Daleth.
Ho fatto la mia parte in questo progetto nella veste di educatore e di allievo allo stesso tempo. In compagnia di Matteo e Alessandro, con la ottima opera di organizzazione di Emanuele, Alessandra e Federica, siamo giunti dopo 16 week-end (8 a Zelarino e 8 a Bologna) alla chiusura di questo progetto formativo ed educativo che ha visto coinvolte oltre 70 persone.

Mi è stata data questa occasione ed io l’ho colta con molto entusiasmo, entusiasmo che ho visto nelle persone a cui ho offerto quello che so. Ma ho ricevuto in cambio molte altre cose, anzitutto amicizia e accoglimento. Non lo dimenticherò mai più.
Un valore aggiunto si è applicato a questa iniziativa ed è stato l’aver proseguito nel progetto nonostante il clima di denigrazione, caccia alle streghe e disinformazione portato avanti con cinismo e mancanza di rispetto, da parte dei canali ufficiali d’informazione. Una incessante opera di intimidazione, disinformazione, faziosità e lesione al diritto di libera informazione, è stata costruita intorno a due dei membri di questa scuola, uno dei quali è stato logorato al punto da aver dovuto rinunciare al suo ruolo. Il secondo ha vissuto mesi di tensione e paura che non sono ammissibili per un paese che si autodefinisce democratico e libero.
Sono state settimane molto difficili per noi tutti e segni di cedimento mi hanno fatto tenere che saltasse tutto l’impianto, ma non è stato così.
Abbiamo proseguito, per noi, per chi ha dedicato il proprio tempo per costruirsi una cultura più ampia e per rispetto alle 5 Leggi Biologiche, tanto detestate e ghettizzate da chi teme che la gente torni ad essere veramente libera.

Oggi si è chiuso un ciclo di incontri dove si sono mostrati i concetti biologici che governano il nostro corpo, quando sta bene e anche quando non sta bene.
Abbiamo sempre ribadito – e ci sono 70 persone che possono testimoniarlo – che ciò che abbiamo offerto non era una sostituzione di ciò che la scienza medica offre, ma una integrazione sensata, di buon cuore e di buon senso. Io credo fermamente che i nostri interessati ascoltatori l’abbiano capito bene.
Spero di aver lasciato, insieme ai miei colleghi ed amici, un segno nella vita, nel cuore e nella conoscenza di tutte quelle persone. Di certo loro l’hanno lasciato in me.

Io vi ringrazio, cari Amici, ci rivedremo ancora, magari in altre sedi e per altri progetti, perché la vita è progetto, intenzione e realizzazione. E noi abbiamo capito cosa la vita ci offre, dico bene?
Arrivederci a tutti 🙂

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