Perla saggia:
A parte l’uomo,
tutti gli animali sanno che
lo scopo principale della vita è godersela.

Samuel Butler

Per un simpatico fraintendimento, nel contesto di un pranzetto a base di pesce, io e Angela siamo scoppiati in una risata di quelle stracolme di piacere e di endorfine.
Una risata fantastica!

Ma a cosa serve ridere in quel modo orgasmico e convulso? Quali necessità biologiche soddisfa? Quali strutture psico-cerebro-organiche sono coinvolte? Nell’ambito della curva bifasica, dove si colloca la risata?
Sono tutte domande che nessuno si pone durante una fragorosa risata, ma io me le sono poste alla fine di quella risata così gioiosa. Ho una mente analitica…ed anche un po’ cacacazzi.

Il ridere è proprio dell’uomo. Nell’animale non risulta essere presente una espressione che possa essere definita come risata, o per lo meno non siamo sicuri che l’animale provi le sensazioni che sono insite nella risata. La risata è un prodotto della mente umana.
Da un punto di vista embriologico e funzionale il fenomeno della risata può essere ricondotto alle funzioni ed ai tessuti dell’Ectoderma, con riferimento alle funzioni di contatto e relazione, di comunicazione non verbale.
Cosa si esprime nell’atto del ridere?
Si esprime uno stato d’animo gioioso ed empatico in presenza di qualcuno, ma anche in sua assenza. Nelle relazioni d’amore o di particolare amicizia, il ridere fa parte delle comunicazioni leganti. Si comunica all’altro, o agli altri, complicità, affinità e comprensione. Non è un caso che due amanti ridano molto quando sono nel periodo della “luna di miele”, e pochissimo quando c’è distacco o la storia sta per volgere al termine.
E non è un caso che quando si ride di gusto, ci si avvicini anche fisicamente, come per rinsaldare l’unione mentale.

Stanlio & Olio

La risata non è sempre uguale, come per tutte le cose. Quella a cui mi riferisco è quella più deflagrante, con una elevata intensità emotiva, quella che coinvolge l’intera persona psico-fisica, come un fuoco dolce che parte da dentro. E come per tutte le reazioni umane, è un fatto soggettivo. Ciò che fa ridere una persona, non è detto che scateni nell’altro la stessa reazione. Quando avviene, quelle due o più persone stanno condividendo un medesimo campo emotivo ed energetico.

Risata e Cervello

Lo studio della fisiologia della risata si chiama Gelotologia. Sappiamo che alcune parti del cervello sono responsabili di certe funzioni umane. Ad esempio, le risposte emotive sono la funzione di una ampia regione, i lobi frontali. Ma gli scienziati hanno presto compreso che la produzione della risata coinvolge ben altre regioni cerebrali. Non è del tutto compresa la relazione tra il cervello e la risata, ma alcuni ricercatori hanno scoperto che i soggetti sottoposti a stimoli umoristici, mostravano una attività elettroencefalografica particolare, che ha permesso di stabilire quanto segue:

  1. La parte sinistra della corteccia analizza le parole e la struttura dell’evento umoristico.
  2. L’ampia parte dei lobi frontali, coinvolti nella risposta emotiva sociale, diventa molto attiva.
  3. L’emisfero destri della corteccia, effettua una analisi intellettuale nell'”acchiappare” l’umorismo.
  4. L’attività delle onde cerebrali si spandono nelle aree dei processi sensori del lobo occipitale (o area visiva).
  5. La stimolazione della sezione motoria evoca risposte fisiche all’umorismo.

Tutto questo è diverso da ciò che avviene con le risposte emotive. Le risposte emotive appaiono confinate a specifiche aree del cervello, mentre la risata sembra essere prodotta attraverso un circuito che tocca molte regioni del cervello. (Ciò significa che danni a qualsiasi di queste aree può alterare il senso dello humor e la risposta ad esso).

Il Sistema Limbico

Quando guardiamo più da vicino alle strutture del cervello coinvolte nella risata, il Sistema Limbico sembra essere quello più importante. Il sistema limbico è un rete di strutture collocate sotto la corteccia cerebrale. Questo sistema è importante perché controlla alcuni comportamenti essenziali per i mammiferi (trovare cibo, auto-preservazione).
È interessante notare che le strutture rinvenute nel sistema limbico umano possono essere ritrovati nel cervello dei più antichi antenati come i coccodrilli. Nell’alligatore il sistema limbico è fortemente coinvolto nell’odorato, nella difesa del territorio, nella caccia e nel cibarsi delle prede.
Negli umani, il sistema limbico è maggiormente coinvolto nella motivazione e nel comportamento emotivo.

Strutture del Sistema Limbico

Mentre le strutture di questa parte del cervello altamente sviluppata si interconnettono, la ricerca ha mostrato che l’Amigdala, una piccola struttura a forma di mandorla collocata nella parte profonda del cervello, e l’Ippocampo sembrano essere le aree principali coinvolte nelle emozioni. L’amigdala si connette all’ippocampo così come con il nucleo mediale dorsale del Talamo. Queste connessioni giocano un importante ruolo nella mediazione e nel controllo delle maggiori attività come l’amicizia, l’amore e l’affettività. L’Ipotalamo, in particolare la sua parte mediana, è stato identificato come il maggior contribuente alla produzione della risata incontrollata.

Cosa ci fa ridere?

La risata scatta quando troviamo qualcosa di umoristico. Ci sono tre teorie tradizionali su ciò che troviamo umoristico:

  1. La Teoria dell’incongruenza suggerisce che la risata scoppi quando ciò che è logico o familiare viene sostituito con qualcosa che normalmente non dovrebbe accadere. Uno scienziato di nome Thomas Veatch dice che una cosa diviene divertente quando ci aspettiamo un qualcosa ed avviene qualcos’altro. Quando una cosa divertente ha inizio, la nostra mente ed il corpo hanno già anticipato cosa sta per avvenire e come finirà. Questa anticipazione preende la forma di pensiero logico intrecciato con le emozioni ed è influenzato dalle nostre esperienze passate ed al nostro processo intellettivo. Quando un avvenimento prende una strada inattesa, le nostre emozioni e i nostri pensieri devono immediatamente cambiare. Abbiamo quindi nuovi pensieri che intraprendono nuove strade. In altre parole, proviamo due set di pensieri ed emozioni incompatibili tra loro. Proviamo questa incongruenza tra due parti di un avvenimento, come umoristica.
  2. La Teoria della superiorità avviene quando ridiamo di un avvejimento in cui siano enfatizzati gli errori di qualcuno, la sua stupidità o la sua sfiga. Ci sentiamo superiori a quella persona, provando un certo distacco dalla situazione ridendo di quella situazione.
  3. La Teoria del sollievo è lo strumento base usato da molti registi di film per molto tempo. Nei film di azione o nei thrillers dove la tensione è alta, il regista usa un sollievo comico al momento giusto. Egli fa crescere la tensione o la suspense il più possibile, per poi interromperla leggermente con qualcosa di diverso, consentendo allo spettatore di provare sollievo da una emozione intensa, per poi poter riprendere a vedere il film!

Le tre fasi

La risata è una Crisi Epilettoide di un programma SBS ectodermico non conflittuale.
La prima fase simpaticotonica è di acclimatamento, i due o più individui costruiscono il loro rapporto e la propria intesa. Esplorano i punti di contatto e di aggancio con gli altri o l’altro. La persona si carica di energia.
Giunge un momento, per lo più inconscio, per cui inizia la fase A della Pcl, o di rilassamento, cadono le difese, il tono energetico vira verso la vagotonia e la persona si sente bene o per lo meno senza tensioni.
La Crisi Epilettoide è la risata stessa. Coinvolge il sistema limbico, la corteccia cerebrale, il rilascio di serotonina, ossitocina ed altri neurotrasmettitori che offrono sensazioni molto piacevoli. Movimenti tonico-clonici del diaframma causano la risata stessa, l’emissione di aria ad alta pressione che stimola le corde vocali ad emettere vocalizzazioni tipiche di ogni individuo. Sono impedite verbalizzazioni, o fortemente invalidate. Si respira in modo convulso e compare lacrimazione in eccesso (funzione simpatica). I muscoli facciali si atteggiano in una espressione empaticamente positiva che va a stimolare i neuroni specchio dell’altro o degli altri, inducendo in loro una sensazione di rilassatezza e vicinanza. Non è un caso che il veder ridere determini il ridere in se stessi. Si dice che una risata è contagiosa come lo sbadiglio, ma di quest’ultimo le ragioni del contagio sono diverse.
Al termine della CE torna la rilassatezza ed un clima generalizzato di benessere e pace.

Non è un caso che la risata, quella memorabile e sincera, non possa durare più di quei 30-40 secondi e che non la si possa riprodurre anche solo 5 minuti dopo. La sua irriproducibilità ha una ragione molto semplice: le condizioni che hanno determinato quella risata non si potranno più ripetere allo stesso modo e la persona non sarà nelle medesima condizioni di quando è avvenuta in quella occasione.

Il Dr. Hamer non fa accenno a questa cosa, mentre ha analizzato profondamente un altro programma piacevole, l’orgasmo sessuale. Mi sono ricollegato a quello studio.
La Natura ci ha dotato di questi programmi speciali del piacere, proprio per spingerci a cercare il piacere, per lo più vissuto nella condivisione. Come per un esplosivo e indimenticabile amplesso sessuale vissuto in una coppia sorretta dall’Amore, anche una risata a due od a più risulta altrettanto memorabile.
Stare insieme migliora le possibilità di sopravvivenza e come si sta insieme senza qualche programma che ci spinga a volerlo?

Come l’orgasmo sessuale, che spinge l’essere umano a cercare il sesso con grande intensità, così l’orgasmo empatico – ossia la risata – è nata per una semplice, magnifica ragione: la felicità e la gioia.
Come si dice?
E fattela ‘na risata!

Sorgente: L’Epilessia della Risata – Attivazioni Biologiche

Annunci