Perla saggia:
I cambiamenti non avvengono mai
senza qualche inconveniente,
anche quando si cambia dal male in bene

Richard Hooker

ATTENZIONE! Questa pagina contiene concetti che necessitano di verifica e approfondimento e non possono quindi essere impiegati come punto di riferimento o come motivo per evitare o sospendere terapie e trattamenti in corso.
L’autore declina ogni forma di responsabilità rispetto ad un uso improprio delle informazioni qui contenute.

Sulla tiroide ho già scritto non molto tempo fa, ma oggi abbiamo operato un signore di 62 anni con un nodulo tiroideo TIR 3b al lobo destro, che era stato operato recentemente di un Feocromocitoma al surrene destro. Gli è stata eseguita una tiroidectomia totale.
Non potevo evitare di considerare questo doppio interessamento di due ghiandole endocrine che sono testimoni e gestori di aspetti molto importanti della nostra vita: lo stress e la possibilità di raggiungere dei risultati rispetto a delle necessità.
Direi quindi di affrontare le cose passo a passo.

La persona

Avrei potuto chiamarlo “paziente”, ovvero colui che patisce, ma dato che non era sintomatico all’atto del ricovero e della preospedalizzazione, preferisco chiamarlo con un termine più appropriato: “persona”.
Come detto era un uomo di 62 anni, giovanile e ancora nel mondo del lavoro, senza particolari co-morbilità in atto.
Gli ho chiesto perché si trovasse li con noi e mi ha detto che durante un controllo generale, effettuato a seguito del precedente intervento al surrene, è stato scoperto casualmente (ammesso che esista il caso) un nodulo tiroideo destro.
Dopo agobiopsia viene posta la diagnosi istologica di carcinoma TIR 3b, secondo la classificazione riportata qui sotto.

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Ho chiesto che lavoro svolgesse e mi ha risposto che è un informatore scientifico, tipica figura strattonata da clienti e datore di lavoro.
Per chi non conosce questa figura, consiglio di vedere il film “Il venditore di medicine“, che chiarirà ai lettori quale sia il tono esistenziale di queste persone.
Sono persone che hanno un “territorio di caccia” mooooooooolto ampio, a volte una intera regione, talvolta due, in qualche caso anche più. Li vedo quando vengono da noi in sala. Mentre parlano con un medico, il cellulare suona in continuazione con dall’altra parte altri clienti o potenziali tali. Sono sempre dietro a guardare l’orologio e… «Scusate, devo scappare!» è la loro frase di rito.
Insomma è gente che avrebbe bisogno di un giorno di 30 ore e del teletrasporto. La loro vita è quella dell’Enneatipo 3, tutta una occasione e un traguardo da raggiungere.

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