Il concetto di base della Compensazione Simbolica (CS) è che quando la persona vive una mancanza reale, della quale non manifesta nulla e non riesce a confessare nemmeno a se stessa, in modo inconscio avvia una compensazione della mancanza, in modo che si ristabilisca simbolicamente un equilibrio che le consenta di vivere senza essere una sbandata.

Essendo del tutto inconscia, questa compensazione dura fino a che la persona non la porta in coscienza.
Queste compensazioni possono essere molto numerose e determinare il carattere, la personalità, il comportamento e la salute della persona.
In una scala di intensità, prima che si arrivi ad una modificazione strutturale, si transita per svariati stadi comportamentali e caratteriali che poi sono delle scelte – apparenti – di vita, come il gusto per determinati colori, per un tipo particolare di lettura, se tatuarsi o meno e quali tattoo farsi fare, ecc. ecc. ecc.
Una specifica disfunzione, come una sclerosi multipla, ha precise e specifiche ragioni compensatorie per manifestarsi, come l’impossibilità di muoversi o di conseguire il risultato che si credeva ormai raggiunto.

In questo sistema di indagine e traduzione è assai importante conoscere la funzione della struttura coinvolta ed il simbolismo di quella struttura.
Il sintomo non è solo la manifestazione di una disfunzione organica, rappresenta anche la possibilità di applicare una modificazione comportamentale ben definita della persona che lo prova, inducendola a ottenere un equilibrio che la mette al sicuro. Una sindrome dolorosa potrebbe rispondere ad un bisogno, magari il bisogno o la paura di non riuscire.
Nella CS è estremamente importante il considerare la persona come caso unico, con la sua specifica storia, i suoi specifici vissuti. Non sono previsti standard o protocolli di approccio e indagine, ma ascolto, intuizione, conoscenza della simbologia specifica della persona e sintesi.

Sorgente: Compensazione Simbolica, Enneatipi e 5LB – Attivazioni Biologiche

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