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Meglio pazzo che stupido!

MediCina

La Medicina Cinese

Il pensiero medico tradizionale cinese è molto semplice e per questa sua semplicità è stato spesso dichiarato non scientifico.
L’uomo è un essere vivente nato dalla, nella e per mezzo della Natura e per questa sua nascita è soggetto a tutte quelle variabili che contraddistinguono la Natura stessa.
Se una pianta o un animale sono in equilibrio, sopravvivono e conducono a termine una naturale parabola vitale, altrimenti se le loro condizioni sono non equilibrate, si verifica la malattia al termine della quale, se non vi sono trattamenti riequilibranti, sopraggiunge la morte.
Così come l’uomo equilibrato, nelle sue energie e nelle sue funzioni globali, conduce una vita lunga e armoniosa, l’uomo non equilibrato nelle energie e nelle funzioni, termina la sua esistenza in anticipo, per il sopraggiungere di malattie e disfunzioni invalidanti.

L’equilibrio consiste dei corretti rapporti tra corpo e mente, tra funzioni e strutture, tra pensieri ed azioni, tra riposo ed attività, tra organi e visceri, tra gioia e dolore, tra i vari meridiani, ecc.
Quando prevale un aspetto rispetto al suo contrario o quando un aspetto soccombe, rispetto al suo contrario, si verifica la malattia.
Questa non è intesa come una condizione dichiarata con tanto di nome. Malattia è già la condizione per la quale l’individuo non è in equilibrio, condizione che non è possibile definire con un termine preciso come invece avviene per il diabete, ad esempio.
Se l’individuo si ammala ripetutamente di influenza, o di gastrite, o di colite o di cervicalgia od altro, significa che il suo corpo non è in equilibrio, questa è malattia, non l’influenza o la gastrite o altro, che invece rappresentano il manifestarsi del disequilibrio.
In Medicina Cinese l’equilibrio è sostanzialmente rappresentato dall’armonia tra YIN e YANG.
Proseguite nella lettura e scoprirete cosa significa.

Lo YIN e lo YANG

Nonostante le interpretazioni, a volte erronee, date a queste due polarità, il concetto-binomio di YIN/YANG si può comprendere considerando gli opposti di un tutto. Questi sono proprio YIN e YANG che possono essere visti come “le due facce della stessa medaglia”. Proprio raffigurandosi una medaglia si può comprendere facilmente il binomio YIN/YANG.
La medaglia in se stessa, presa come oggetto singolare, è TAO o tutto o singolo fenomeno-oggetto. Però la medaglia non può essere considerata tale senza prendere in analisi le sue due facce. Una è YIN e l’altra YANG. Le due facce insieme formano la medaglia.
L’indivisibilità delle due facce è un concetto fondamentale! Non si può fare una medaglia con una faccia sola altrimenti non si starebbe parlando di una medaglia. Occorre però non confondere il disegno sulle due facce con le facce stesse. Anche se stiamo parlando di un disco di metallo dalle superfici perfettamente lisce, esso è tale perché ha due facce , non importa se una è magnificamente disegnata e l’altra è orrendamente deturpata.
Ne consegue che analizzando qualsiasi cosa dell’Universo, persino l’Universo stesso, avremo analizzato la parte YIN e la parte YANG e se di questa cosa ci appare solo una parte di essa, dovremo cercare di considerare l’altra parte che, per il fatto di essere l’altra faccia, è opposta e contraria.
L’atteggiamento ed il pensiero della filosofia taoista, depositaria dei concetti esposti , potranno apparire rigidi ed immutabili ma, al contrario, sono estremamente dinamici ed in costante evoluzione.

La dinamicità e l’evolutività sono altri due concetti fondamentali del binomio-concetto YIN/YANG.
Se anzichè la medaglia descritta in precedenza consideriamo il simbolo classico del TAO, il Tai Ji mostrato a fianco, in movimento rotatorio avremo che in un momento sarà visibile la faccia bianca YANG e il momento successivo la faccia nera YIN. Noteremo che in nessuno momento ci sarà solo lo YANG o solo lo YIN, ma in ogni momento alla prevalenza di una polarità, corrisponderà un seppur piccola presenza della polarità opposta. Questo alternarsi è costante e presuppone che se stiamo osservando la faccia YIN, dovremo prepararci a osservare quella YANG.
Se a questa figura primaria sostituiamo l’Universo o la Terra o l’Uomo, dovremo accettare e vedere, di essi, la dinamicità che li contraddistingue. Quindi l’Universo, nel suo enorme ciclo dinamico mostrerà la sua faccia YIN e dopo quella YANG, non importa quanto tempo impiegherà a farlo, ma lo farà.
Anche la Terra e l’uomo sono asserviti a questo ciclo dinamico poiché fanno parte dell’Universo. Possiamo avere prova del dinamismo YIN/YANG, osservando il ritmico alternarsi delle stagioni per cui all’Autunno-Inverno, fa seguito la Primavera-Estate che, a loro volta, saranno nuovamente seguite dall’Autunno-Inverno.
Nell’Uomo, alla fase della gioventù, segue quella della vecchiaia giungendo alla fine con la dissoluzione e la Morte che, nei concetti taoisti, rappresenta la separazione dello YIN dallo YANG.

I Cinque Movimenti WU XING

L’analisi di YIN e YANG, le leggi che li avvolgono e li regolano, sono si leggi fondamentali, ma sono di tale rigore e semplicità che si distolgono totalmente dalla praticità universale. In questo modo la filosofia taoista avrebbe esaurito i suoi argomenti al paragrafo precedente.
Ben più ricco è il ragionamento, articolato attorno a YIN e YANG e alla loro infinita ciclicità. YIN e YANG nel girare attorno ad un asse espongono, di loro stessi, varie fasi e su questa affermazione si fonda tutta la teoria dei WU XING.
Supponiamo di avere la figura del TaiJi vista in precedenza e di girarla come esposto partendo dalla faccia YIN ( nera ). Mentre gira comincerà ad apparire la faccia YANG ( bianca ) per cui potremo dire che lo YANG inizia nello YIN , quindi avremo lo YANG di YIN.
Continuando nella sua rotazione, la figura mostrerà completamente la faccia YANG (YANG di YANG) e, nel prosieguo della rotazione, apparirà nuovamente la faccia YIN per cui avremo lo YIN di YANG fino a che, completata la rotazione, tornerà alla pienezza la faccia YIN.
Può apparire semplice affermare che quando la faccia YIN è piena, lo YANG scompaia, tuttavia occorre tenere presente il piccolo puntino dello YANG presente all’interno dello YIN. Questo indica che il pieno YIN conserva in se il seme dello YANG e, allo stesso modo, nel pieno YANG è annidato il seme dello YIN.
Il ciclo di YIN e YANG, come abbiamo visto, si compone di quattro fasi:
YIN → YANG di YIN → YANG → YIN di YANG
Perchè avvenga una rotazione, però, occorre che vi sia un centro sul quale gravitino le fasi in argomento. Questo centro è fondamentale perchè, oltre ad essere in contatto con le quattro fasi, permette a queste di essere in contatto tra loro.
Dal punto di vista metaforico, metafore che i cinesi inserivano ovunque, allo YANG corrisponde il Fuoco, allo YIN di YANG corrisponde il Metallo, allo YIN corrisponde l’Acqua ed allo YANG di YIN corrisponde il Legno. Al centro venne abbinata la Terra.
Il motivo per il quale proprio al Centro venisse data la corrispondenza con la Terra , si comprende facendo caso al fatto che la Terra è la struttura alla quale si rifanno tutte le altre configurazioni. Infatti :
– il Fuoco giunge alla Terra (fulmine) ed erutta da essa ( lava );
– il Metallo cade in Terra e nasce in essa;
– l’Acqua giunge in Terra (Pioggia ) e sgorga da essa;
– il Legno si approfondisce in Terra ( Radici ) e sboccia da essa.
Ogni fase viene chiamata Movimento perché all’interno di ognuno di essi si contemplano raffigurazioni e cose pratiche che possono spiegare gran parte dei fenomeni universali.

Le Energie

L’energia è quell’aspetto universale che permette l’esistenza stessa delle cose e degli uomini e questa energia si manifesta in molti modi, assumendo caratteristiche peculiari a seconda del luogo di residenza e produzione e delle finalità accreditategli.
Nell’uomo esistono diverse energie che si differenziano innanzitutto per la consistenza. L’energia impalpabile è il QI prodotto da Milza e Polmone, lasciata scorrere dal Fegato ed impiegata dall’organismo per adempiere alle varie funzioni.è una energia dinamica, acceleratrice, onnipresente.
La seconda forma di energia è rappresentata dai Liquidi organici che permettono, data la loro viscosità, lo scorrimento del QI e la umidificazione delle strutture. Sono veicolati dal QI, sono prodotti dallo Stomaco, gestiti da Polmone, Milza e Rene e vengono a far parte intima della terza e più consistente forma di energia, il Sangue
Questa terza forma di energia è pesante, densa, nutriente, riscaldante e umettante.
E’ prodotto dalla Milza e dal Rene, veicolato dal Cuore, immagazzinato dal Fegato, custodisce
il feto e trasporta lo Shen.
Viene dinamizzato dal QI che lo sospinge, ma esso stesso conserva il QI.

Maggiori informazioni sull’argomento disponibili nell’opera “Medicina Cinese – Principi di base

Organi e Visceri

La Medicina Tradizionale Cinese parla di Organi e di Visceri.
Gli organi sono strutture compatte, portate ad immagazzinare, a sviluppare funzioni sofisticate e vitali e sono Fegato, Cuore, Milza, Polmone e Rene. Le loro funzioni si allargano oltre quelle che conosciamo in occidente e si estendono anche alla sfera psichica per cui il Fegato determina nell’individuo la capacità decisionale e strategica, il Cuore permette all’individuo di essere cosciente di se e di percepire chiaramente il suo posto nell’universo, determinando i corretti adattamenti esistenziali, la Milza determina la capacità cogitativa e memorizzatrice, il Polmone è artefice della capacità introspettiva e di interiorizzazione, determina l’autostima ed il corretto rapporto con se stessi, il Rene è depositario della decisionalità, del controllo della paura e della velleitarietà.
Oltre a ciò è importante considerare la sfera di funzioni specifiche di ogni organo ed i rapporti che ogni organo intrattiene con gli altri, con i visceri e con i canali energetici.

Il Fegato è un organo dall’atteggiamento funzionale YANG poiché favorisce l’espansione dell’energia, ne garantisce il libero circolo e favorisce l’espansione psichica dell’individuo (l’espansione è un avvenimento YANG mentre la contrazione è YIN).

Il Fegato patrocina la contrattilità muscolare e si collega alla funzione visiva garantendo che l’occhio funzioni perfettamente. Il Fegato gestisce il trofismo delle unghie, è collegato alla Vescica Biliare e
il suo canale nasce dal piede e termina all’interno del cranio e precisamente al vertice.
Il Fegato controlla le funzioni della Milza e del Cuore e viene a sua volta controllato dal Polmone e dal Rene.
Il Fegato gradisce il Sapore Dolce e Piccante ed è disturbato dall’eccesso di Sapore Acido.

Il Cuore è l’Imperatore del corpo. Ha funzioni di tipo YANG, di sospingere il Sangue, di custodire lo Shen, di governare e patrocinare i vasi sanguigni, di gestire la sudorazione, si manifesta al volto e controlla la lingua (fonazione). Si rapporta strettamente all’Intestino Tenue, controlla le attività polmonari e della Milza, viene controllato dalle funzioni renali ed epatiche. Il suo canale energetico nasce al centro dell’ascella e termina al mignolo della mano.
Il Cuore sospinge il Sangue e fa in modo che giunga ad ogni più piccola parte del corpo. Poiché lo Shen (sfera psichica principale che permette all’individuo di percepire la propria esistenza e di rapportarsi in modo corretto con il mondo esterno) viene veicolato dal Sangue, il Cuore sospingendo
il Sangue fa in modo che ogni parte dell’organismo partecipi all’unità individuale per cui l’individuo percepisce correttamente il proprio corpo e la sua interezza ( è suggestivo pensare che quando vi è una forte perdita di sangue, la persona non si sente più integra, tende a perdere
i contatti con il mondo esterno).

Il Cuore custodisce lo Shen e per mezzo del Sangue fa in modo che giunga in tutto il corpo, come appena illustrato.

La Milza è un organo con funzioni di tipo YIN (assimilazione, riflessione), gestisce la produzione dell’energia estratta dagli alimenti, garantisce il trasporto di questa energia, patrocina il trofismo muscolare e del sottocute, si manifesta alle labbra, controlla la lingua (funzione gustativa),
garantisce la nutrizione dei quattro arti, garantisce che gli organi addominali rimangano al loro posto, fa in modo che il Sangue rimanga all’interno dei vasi sanguigni, dimora lo YI (riflessione e memorizzazione).
La Milza si lega strettamente allo Stomaco e con esso gestisce l’elaborazione degli alimenti e l’estrazione da essi, dell’energia alimentare. Il canale energetico della Milza nasce dall’alluce, percorre tutto l’arto
inferiore, l’addome e termina ai lati del torace dopo essere transitato sulla mammella.
La Milza controlla le attività del Rene e del Polmone, ma è controllata dal Cuore e dal Fegato.

Gradisce il Sapore Dolce e moderatamente Piccante, mentre è disturbata dal Sapore Acido e dall’eccesso di Sapore Piccante.

Il Polmone è detto, in Medicina Cinese, il Maestro dell’Energia nel senso che il Polmone, gestisce l’incamerazione dell’energia atmosferica (respirazione), la fusione di questa con
quella alimentare giunta dalla Milza e l’invio del prodotto di simile fusione, al resto dell’organismo.
Il Polmone tuttavia provvede a gestire la sudorazione, a patrocinare il trofismo cutaneo e dei peli. Si apre al naso e custodisce il Po.
Il canale energetico del Polmone inizia nell’addome, si esteriorizza a livello sottoclaveare in prossimità della piega ascellare, percorre l’arto superiore e termina al pollice.
Il Polmone è strettamente correlato all’Intestino crasso ed è un organo funzionalmente YIN (introspezione).

Il Rene è, come dice la Medicina Cinese, la radice della vita, la radice dello YIN e dello YANG e in quanto tale il Rene è l’organo nel quale risiede il messaggio primordiale,
l’essenza stessa della vita ed il messaggio umano di appartenenza alla razza ed alla specie umana. Il Rene quindi, come per la medicina convenzionale, anche per la Medicina Cinese è un organo vitale.
Il Rene è la radice dello YIN e dello YANG, è responsabile della riproduzione, della nascita e della crescita. Patrocina le ossa e i midolli, si manifesta nei capelli, si apre all’orecchio ed è custode
dello Zhi.
E’ strettamente relazionato alla Vescica ed il canale energetico del Rene nasce dalla pianta del piede e giunge alla radice della lingua dopo avere percorso l’arto inferiore, l’addome e il torace.
Le sue funzioni sono strettamente correlate a quelle del Polmone, della Milza, del Fegato e del Cuore.

I Visceri sono strutture vuote al cui interno vi è una cavità. Svolgono principalmente
funzioni di accoglimento e transito, hanno contatti diretti con l’esterno (ad eccezione della Vescica Biliare) e sono strettamente legati agli organi coi quali hanno rapporti di dipendenza.

Il viscere legato al Fegato è Vescica Biliare che ha funzioni di accogliere la bile e di conferire alla persona il carattere equilibrato, la capacità decisionale e la sicurezza di se.

Il viscere legato al Cuore è Intestino Tenue che ha funzioni di accogliere il prodotto della distillazione alimentare avvenuta nello Stomaco. Nell’intestino tenue avviene un grande assorbimento di liquidi.

Il viscere legato alla Milza è Stomaco che, tra tutti i visceri, è quello
più importante e funzionalmente più soggetto a stress.
Lo Stomaco è deputato all’accoglimento dei liquidi e dei cereali e provvede a dividere il limpido dal torbido inviando il limpido alla Milza, che poi opererà una funzione di distillazione, mentre invierà il torbido all’intestino affinché venga espulso con le feci.

Il viscere collegato al Polmone è Intestino crasso. Questo viscere ha la funzione di accogliere i rifiuti della digestione e di provvedere al recupero di una grande quantità
di liquidi. Il suo canale energetico inizia dal dito indice, percorre la parte radiale dell’avambraccio, la parte anreo-laterale del braccio e della spalla, transita sul collo e termina il suo tragitto sulla faccia ai lati dei meati nasali.

Il viscere legato al Rene è Vescica che ha funzioni di accogliere il prodotto
della funzione filtrante del Rene, l’urina.

Maggiori informazioni sull’argomento disponibili nell’opera “Medicina Cinese – Principi di base

Tipologie Umane

Si è scoperto che nell’ambito di un variegato e numeroso agglomerato umano, si distinguono alcuni individui con aspetti che li rendono simili tra loro, ma differenti dalle altre persone e queste differenze sono a carico di tutta la persona e del suo comportamento, per cui è possibile stabilire in anticipo, e con un elevato margine di esattezza, un certo comportamento in corso di malattia ed una altrettanto prevedibile risposta alle terapie.

Questo distinguere le tipologie, potrebbe essere di notevole aiuto non solo in caso di impostazione di terapia in presenza di malattia ma, soprattutto, in caso di impostazione di cura per evitare la comparsa delle malattie.
Da sempre la Medicina Cinese ha studiato le Tipologie umane distinguendole in modo preciso e descrivendone accuratamente le caratteristiche distintive. Le Tipologie umane, descritte dalla Medicina Cinese, si richiamano ai Cinque Movimenti Wu Xing che sono delle raffigurazioni dinamiche che regolano e spiegano le evoluzioni di tutto l’Universo, uomo compreso. Esistono quindi le seguenti Tipologie umane :

  • Tipo Legno
  • Tipo Fuoco
  • Tipo Terra
  • Tipo Metallo
  • Tipo Acqua

Nessuna persona, però, incarna un tipo solo di quelli elencati, ma possiede anche caratteristiche di un altro tipo umano, in forma meno evidente. Avremo quindi diverse mescolanze tra tipo Terra e Legno, o Fuoco e Terra, Legno e Fuoco, ecc.
Queste tipologie plurime inserite in un unico individuo, vanno tenute in opportuna considerazione, poiché se i segni della tipologia minore, divengono maggiormente evidenti, significa che vi è un disequilibrio che va opportunamente trattato rafforzando il tipo soccombente o inibendo quello preponderante o agendo con tutte due le metodiche. Naturalmente la considerazione delle tipologie miste, diviene ancor più importante dal punto di vista della prevenzione delle disfunzioni. Infatti un persona di tipo Legno, con caratteri recessivi di tipo Fuoco, può ammalare di patologie caratterizzate da forte attività del Calore, con sintomi a carico della psiche, dell’apparato cardiovascolare e nervoso e sarà quindi importante prescrivere a questa persona l’adeguato regime dietetico che porti a controllare il Calore, a sedare lo spirito e a sedare gli eccessi energetici.
Lo studio e la valutazione delle Tipologie umane diviene di importanza rilevante in tutte le pratiche terapeutiche tradizionali cinesi come il Massaggio Energetico & Funzionale, la Dietetica Cinese, la Farmacologia e l’Agopuntura.

Maggiori informazioni sull’argomento disponibili nell’opera “Medicina Cinese – Principi di base

Patologia

Quando, per svariati motivi, la salute viene minata e perde la sua solidità e permanenza, si instaura la malattia. Questa è la condizione per la quale i rapporti tra YIN/YANG, Energia/Sangue/Liquidi, Organi/Visceri sono alterati. L’alterazione è una evenienza estremamente soggetta a modularità ed in seguito a ciò si determinano vari gradi di alterazione e, all’interno di ogni grado alterativo, si contemplano altrettanti svariati modi di manifestazione.

In virtù di ciò è corretto affermare che l’assenza di sintomi non può del tutto identificarsi con l’assenza di malattia. Di certo sintomi eclatanti e manifesti indicano la presenza di malattia, ma essa può instaurarsi in modo molto subdolo e quasi perfettamente silente.
Generalmente il dolore è il più classico e temuto segno di alterazione, ma moltissimi altri sono i segni di malattia incipiente o consolidata e, anche se meno eclatanti, sono comunque avvisi di disturbo della salute.
Uno degli errori più deleteri ai fini interpretativi della condizione di malattia, viene commesso nel valutare quasi esclusivamente dati oggettivi e sensazioni riportate dal paziente e che sono, di consuetudine, accettate come veri sintomi di malattia come, appunto, il dolore, la febbre e le alterazioni morfologiche di vario genere(gonfiori, edemi e ulcere).
Molti segnali non sono oggettivabili ma non per questo meno veri di quelli dianzi citati (rendimento lavorativo, risposte immunitarie, diatesi patologiche, disturbi psico-morali, atteggiamenti comportamentali, rapporti interfamiliari, ecc.).

Va poi tenuto nel dovuto conto che l’interpretazione dei segni va rivolta non solo all’indirizzo delle Funzioni/Strutture che li manifestano, ma all’interno della globalità delle Funzioni/Strutture che costituiscono l’intero organismo.
Al seguito di ciò l’interpretazione dei segnali va effettuata valutando i rapporti che l’individuo ha con il Macrocosmo cercando di individuare i motivi delle alterazioni e i meccanismi che le hanno determinate.

Gli strettissimi legami che uniscono YIN/YANG, le energie, gli organi e visceri, fanno si che l’equilibrio e l’armonia tra loro, determini la salute duratura e solida.
Non solo ma l’Equilibrio/Armonia all’interno del Microcosmo uomo, determina Equilibrio/Armonia nel Macrocosmo Universo.
L’Equilibrio indica che un componente delle coppie o triadi che compongono i 7 cardini, non è ne prevalente ne in minoranza rispetto all’altro.
L’Armonia indica che i rapporti tra i suddetti componenti, sono perfetti, che gli scambi e le funzioni sono armoniosi e ben distribuiti nel tempo e nello spazio.
Purtroppo la fragilità degli equilibri e delle armonie, è una qualità spesso dominante.

Le condizioni patologiche sono evenienze in seguito alle quali gli equilibri e le armonie, di cui si è parlato dianzi, vengono interrotti od alterati. Queste alterazioni possono intervenire a vari livelli coinvolgendo varie funzioni e strutture causando, nell’individuo, la comparsa della malattia.

Il Disequilibrio porta a due condizioni fondamentali:
– Deficit
– Eccesso
Il Deficit si verifica quando gli aspetti quantitativi e funzionali dei cardini fisiologici sono deficitari o invalidati o insufficienti o incompleti.
L’Eccesso, o anche stasi, si verifica quando gli aspetti quantitativi e funzionali dei cardini fisiologici sono eccessivi o iperattivi o straripanti o iperespansivi.
La Disarmonia si verifica allorquando i rapporti tra gli elementi delle varie coppie e triadi cardinali, vengono alterati. In genere la prima evenienza è precedente la seconda.

È consuetudine della Medicina occidentale considerare l’uomo come un agglomerato di strutture e funzioni perfettamente adese l’una alle altre e, tuttavia, separabili più o meno nettamente.
La M.T.C. non accetta assolutamente simile atteggiamento.
Lo YIN non può essere separato dallo YANG e viceversa. Il QI non può essere diviso dal Sangue e viceversa così come i Liquidi corporei non possono essere separati dagli altri due elementi della triade QI/Sangue/Liquidi corporei.
I Meridiani energetici non possono essere avulsi dagli Organi e dai Visceri dai quali ricevono informazioni e modificazioni.

La Mente organizza il Corpo e favorisce le idee ed i pensieri, ma necessita di nutrimento e supporto fisico che gli derivano dal corpo. È evidente che la prima non può essere divisa dal secondo e viceversa.
La Funzione deriva dalla Struttura, essa ne costituisce la base fisica, ma la struttura si arricchisce e trova motivo di essere proprio dalla Funzione. La Funzione non può sussistere senza substrato fisico e viceversa.
L’Interezza dell’individuo non ha alternative. Ne deriva che anche una sola parte dell’individuo che risulti alterata, comporta una non compattezza corporea che mina l’integrità e l’unicità individuale.
Il Microcosmo alterato all’interno del Macrocosmo corporeo, in virtù dell’interdipendenza dell’uno verso l’altro, determina alterazione anche dell’aspetto più ampio. Non solo, ma il Macrocosmo umano alterato, che al confronto dell’Universo tutto rappresenta il Microcosmo singolo, determina alterazione del Macrocosmo universale, anche se gli effetti di questa alterazione appaiono invisibili e difficilmente dimostrabili.
Appare evidente che l’atteggiamento parzializzante della Medicina convenzionale, sia erroneo sia nella forma che nella sostanza.
Nel momento in cui si altera una singola parte dell’organismo, si determina una alterazione della globalità dell’organismo (anche se le manifestazioni di questa alterazione globalizzata tardano a manifestarsi), così come una alterazione dell’intero organismo, provoca Disarmonia e Disequilibrio in ogni singola parte dell’intero organismo.

ESEMPIO
Un normale personal computer è composto dal grezzo Hardware e dal sofisticato Software. Uno non ha modo e motivo di esistere senza l’altro. Si evidenziano magnificamente struttura (Hardware) e funzione (Software).
Se uno si altera l’altro riceve delle alterazioni magari non strutturali, ma nell’impiego. Un computer con il Software rotto è integro nella struttura ma non viene impiegato e diviene inutile. Al tempo stesso il PC con favolosi programmi ma guasto nel monitor è altrettanto inutilizzabile e quindi inutile.
Se, per ipotesi il computer guasto, di cui abbiamo parlato, è inserito in una catena di computers che ottengono un risultato comune, si verifica una alterazione di tutta la rete dei computer in argomento ed il risultato finale non sarà ottenuto o lo sarà in maniera incompleta e da rivedere.
Si evince che il singolo computer è il Microcosmo, al confronto della rete di computer che rappresenta il Macrocosmo ed una sua semplice alterazione è in grado di alterare tutto il resto.

Semeiologia

Nel libro del Dr. Ted Kaptchuck “Medicina Cinese” si paragona la diagnosi energetica tradizionale cinese, all’interpretazione di un dipinto valutandone segno dopo segno, colore dopo colore, immagine dopo immagine e mai esemplificazione appare così chiara, specie se in associazione all’esposizione intelligente fatta dal Dr. Lucio Sotte che poneva a confronto il metodo semeiologico diagnostico scientifico con quello tradizionale cinese.
Con acume il Dr. Sotte affermò che mentre nella medicina scientifica occidentale il processo diagnostico tende a fissare gli eventi patologici in rigidi confini spazio-temporali, il criterio diagnostico tradizionale cinese vuole invece cogliere il dinamismo patologico, il divenire del processo alterativo, abolendo il confinamento spazio-temporale, spingendosi anche in livelli squisitamente filosofico-psichici della vita del paziente.
In termini più completi, la raccolta semeiologica e la valutazione diagnostica, nel contesto medico tradizionale cinese, sono processi di accoglimento dell’intero individuo ammalato senza limitarsi alla considerazione esclusiva della parte malata dello stesso individuo, come avviene per lo più nella medicina moderna.
I principi di semeiologia e diagnosi tradizionale cinesi sono rimasti inalterati per 2500 anni ed a distanza di così tanto tempo ottengono, qualora correttamente applicati, gli stessi risultati, risultati che hanno collocato la Medicina Tradizionale Cinese tra le dottrine mediche più seguite nel mondo.

Tutto si basa sullo sfruttamento, da parte del medico, dei propri sensi ed in ciò occorre includere non solo i cinque sensi conosciuti e comprovati, ma anche quel senso soggettivo che si chiama intelligenza e metodo.
L’unione di quello che gli occhi vedono, che le orecchie ascoltano, che il naso olfatta e che le mani percepiscono, si uniscono all’intelletto ed alla preparazione teorica, il tutto orientato alla corretta interpretazione del dipinto rappresentato dal paziente nella sua globalità spazio-temporale.
Considerando che ogni individuo è diverso da tutti gli altri, ne deriva che ogni volta che il medico di medicina cinese deve affrontare il percorso diagnostico, deve capire anche l’unicità dell’individuo che sta visitando. Ne deriva che è impossibile per le macchine capire questa diversità. Questa impossibilità è all’origine dei fallimenti diagnostici della moderna medicina soprattutto al riguardo delle patologie croniche dove entrano in gioco tempo, soggettività, vita vissuta e altro.
Pur riconoscendo gli ovvi e dimostrati vantaggi della diagnostica strumentale per l’individuazione, la misurazione e la quantificazione della sede patologica, occorre sottolineare il fatto che le macchine pongono ulteriori limiti alla visione globale del paziente ed allontanano tra loro le due sfere umane (medico e paziente) potendo aumentare il quoziente di errore diagnostico e, di conseguenza, quello terapeutico.

Per la Medicina Tradizionale Cinese la raccolta semeiologica ha un importanza pari, se non superiore a quella propria della Medicina Convenzionale.
Ribadisco brevemente che la Medicina Cinese come non si avvaleva di strumenti per raccogliere dati semeiologici in passato, non se ne avvale nemmeno oggi e tutti i dati vengono raccolti attraverso lo sfruttamento dei sensi del terapeuta. Quanto raccolto viene poi sottoposto alla valutazione diagnostica.
Le Medicina Cinese, al pari di quella moderna, ha posto dei metodi per la raccolta dei dati clinici ed a tutt’oggi valgono i Quattro Metodi così composti:

  • Ispezionare (Osservare)
  • Auscultare/Odorare
  • Interrogare
  • Palpare

Diagnosi

I Quattro Metodi Semeiologici sono stati appena accennati e dopo la raccolta dei dati è necessario procedere al loro studio. Studiare significa dare l’opportuno risalto ad alcuni segni e sorvolare sopra altri, mentre l’interpretazione indica il senso dello studio, la traduzione dei segni e del loro assieme. Tuttavia è importante ricordare che l’interpretazione dell’insieme dei segni non è seguita da una interpretazione assoluta, nel senso che a un dato insieme di segni non comporta la formulazione di unico responso interpretativo valido per tutti gli individui che dovessero manifestarlo, ma l’interpretazione va fatta sul singolo soggetto e se l’insieme dei segni di cui sopra in un individuo corrisponde ad un dato responso diagnostico, in un altro individuo può significare un altra cosa, anche molto diversa.
In genere si segue una determinata procedura fatta di passaggi evolutivi e questa scala è così distribuita:

  1. Inquadramento secondo YIN/YANG (8 Regole)
  2. Inquadramento secondo i tre fluidi (QI/Sangue/Liquidi)
  3. Inquadramento secondo organi e Visceri
  4. Inquadramento secondo i 5 Movimenti
  5. Diagnosi

Terapia

Gli aspetti terapeutici della Medicina Cinese sono molto affascinanti. Alla formulazione della diagnosi segue l’applicazione della terapia che prevede le seguenti procedure:

Malgrado la loro separazione, attuata a fini espositivi e didattici, l’applicazione delle suddette tecniche terapeutiche avviene spesso in abbinamento.

Agopuntura

L’Agopuntura é la metodica terapeutica più famosa della Medicina Cinese, quella che é approdata per prima in Occidente e quella che é ancora avvolta dal mistero.
Nonostante le numerose ricerche e gli studi sperimentali, randomizzati, biochimici, fisici e nucleari, rimane un mistero ancora profondo sul perché questa metodica abbia successo nel trattamento di numerosissime patologie, anche molto gravi.
I resti di alcuni aghi d’osso risalgono ad alcuni millenni prima della nascita di Cristo e le prime opere che trattano di Medicina Cinese e Agopuntura risalgono almeno al secondo secolo a.C..

Oggi l’Agopuntura é praticata in tutto il mondo da diverse centinaia di migliaia di medici e molte sono le scuole che organizzano corsi e stage d’aggiornamento per medici.
Scendendo nello specifico la pratica dell’Agopuntura consiste della infissione percutanea di aghi metallici sterili, del diametro che varia tra i 0,20 ed i 0,40 mm., al fine di ottenere una risposta organica che determini, a distanza e con precisione talora centimetrica, un effetto terapeutico o di bilanciamento funzionale.
Questa pratica viene intrapresa una volta che sia stata effettuata una diagnosi che abbia identificato la motivazione causale egli accadimenti sintomatici, che contraddistinguono un dato evento patologico; evento che viene inquadrato secondo i dettami del Pensiero medico Tradizionale Cinese.
L’infissione degli aghi, che non superano generalmente il numero di 10 o 12 per seduta, deve essere eseguita con tecniche e tempi diversificati a seconda del tipo di reazione che si vuole ottenere, a seconda della zona corporea dove deve avvenire la pratica, a seconda delle condizioni del paziente e degli eventi fisiologici che attraversa il medesimo in quel preciso lasso di tempo (con riferimento particolare alle donne in fase mestruale o di gestazione).

Riguardo al tipo di effetto da ottenere va detto che gli aghi possono ottenere tre effetti principali:

  • tonificazione energetica
  • dispersione energetica
  • armonizzazione energetica

La tonificazione energetica fa riferimento al trattamento di patologie che riconoscano un deficit nel quantitativo energetico. Si applica nelle malattie da deficit di QI, di Sangue, di Liquidi, di YIN o di YANG. In genere gli aghi vengono infissi in profondità, con movimento rotatorio lento e vengono tenuti in sede per pochi minuti.

La dispersione energetica viene impiegata per il trattamento di patologie contrassegnate da stasi e accumulo energetico. In altre parole é necessario fare in modo che il surplus energetico venga sbloccato e rimesso in circolo.

In genere gli aghi vengono infissi in superficie, con movimento rotatorio rapido e protratto e il loro periodo di trattenimento é almeno di circa 20 minuti.
Se nella tonificazione il movimento rotatorio é in senso orario, nella pratica disperdente dovrebbe essere in senso contrario.

Le sedute attuate per ottenere una tonificazione sono più rare di quelle che vengono progettate per una dispersione, tuttavia va detto che spessissimo, le persone che vengono trattate con Agopuntura, soffrono di malattie complesse con componenti deficitarie e statiche parallele, avvenimenti che hanno determinato la comparsa di sintomi che frequentemente la Medicina convenzionale non é riuscita ad eliminare, proprio in vìirtù di questa complessità.
Le sedute progettate per l’ottenimento dell’armonizzazione energetica, sono indicate per riportare equilibrio nei rapporti tra strutture e funzioni dell’organismo di una persona disequilibrata.
Sono sedute indicate per il trattamento di sindromi complesse e, spesso, croniche e consistono di sedute nelle quali si applica la dispersione su punti che agiscono su strutture e funzioni in eccedenza energetica e la tonificazione su punti che agiscono su strutture e funzioni che, alla diagnosi, siano in condizioni di deficit energetico ( e quindi funzionale).
Gli aghi sono quindi infissi con le tecniche descritte dianzi e il numero di queste sedute può allargarsi ad alcune decine.

Relativamente alla zona corporea nella quale debbono essere infissi gli aghi, va detto che aree delicate come il viso e le orecchie, meritano aghi molto sottili, non superiori ai 0,20 mm., mentre l’infissione di aghi nelle regioni dorsali non può essere effettuata senza aghi che siano almeno 0,30 mm., data la consistenza notevole della cute.
Sugli arti e sull’addome, si potranno impiegare aghi di diametro 0,25-0,30 mm.
E’ necessario, poi, fare alcune considerazioni di tipo anatomico per le quali occorre prestare moltissima attenzione nel pungere le aree toraciche e addominali per via delle cavità e delle formazioni anatomiche sottostanti la cute. Pur essendo rare le complicazioni determinate dalla perforazione pleurica (ottenuta impropriamente con l’uso di aghi smodatamente lunghi), é sempre possibile, specie nelle persone molto magre, correre questo rischio.
Per queste motivazioni esistono in commercio aghi di lunghezze molto diversificate per cui si va da aghi lunghi 13 mm. per l’Agopuntura del viso e delle orecchie, ad aghi da 20-25-30-35-40 mm. per l’Agopuntura del torace (dove é meglio ricorrere alle misure più contenute), del dorso, dell’addome e degli arti. Esistono aghi di lunghezza variante tra 50-60 e 70 mm. che vengono impiegati nel trattamento di persone obese, o per il raggiungimento di punti profondi (GB 30 HuanTiao), o per l’ottenimento della cosiddetta puntura trasfissiante (che coinvolge almeno due punti vicini).

Relativamente alle condizioni del paziente ed al periodo che egli sta passando, occorre preannunciare che il trattamento agopunturistico nelle persone molto, troppo agitate, é da evitare così come é da evitare il trattamento nelle persone defedate e non collaboranti.
Attenzione notevole va posta nel trattamento delle donne in fase mestruale (poiché l’infissione degli aghi e il successivo cambiamento funzionale corporeo, possono determinare un aumento della perdita ematica) e nelle donne in fase gestazionale (é dimostrato che l’infissione di aghi in alcuni precisi punti, può determinare l’espulsione dell’embrione). A maggior ragione l’Agopuntura non dovrebbe essere praticata nelle donne che hanno sofferto di aborto abituale e che siano gravide e nelle donne gravide con minaccia d’aborto in atto.

Il Massaggio Cinese TUI NA

Tra le pratiche esterne sviluppate, praticate lungamente e offerte dalla Medicina Tradizionale Cinese, figura il Massaggio detto TUI NA, dall’abbinamento fonetico degli ideogrammi che identificano le due manipolazioni principalmente impiegate, che sono Tui Fa o Spinta e Na Fa o Presa.
Il Massaggio Cinese é una delle pratiche più diffuse in Cina, date la sua potenza, la larghissima diffusione nel tessuto popolare cinese e le numerosissime indicazioni che permettono di curare numerosissime persone senza ricorrere agli aghi od ai rimedi farmacologici.
Tuttavia, in Occidente, solo da qualche anno questa pratica terapeutica ha conosciuto la giusta enfatizzazione probabilmente perché é sentita, nella popolazione occidentale, la necessità di essere curati con sistemi non invasivi che si occupino dell’intera persona, anche laddove le mani sembrano non andare (psiche, sentimenti).
Di Massaggio si parla già nella prima opera di Medicina Cinese universalmente conosciuta, il Huang Di Nei Jing, successivamente molte altre opere trattano estesamente di Massaggio.
Praticato nell’ambito di tutti gli strati sociali cinesi fin dal primo millennio antecedente la nascita di Cristo, il Massaggio TUI NA é giunto sino a noi riconoscendo periodi di gloria e periodi difficoltosi (dal 1911 al 1949, infatti, con la caduta della dinastia Ming, la pratica e l’insegnamento della Medicina Cinese, e del Massaggio, erano considerati fuorilegge e solo la loro radicata forza ripartita in ogni singolo cittadino cinese, ne ha permesso la sopravvivenza e la successiva gloria).
Oggi centinaia di Scuole, diffuse in Cina e nel mondo, permettono che il Massaggio Cinese possa essere ulteriormente radicato nel tessuto sociale umano e divenire, giustamente, immortale.

Il Massaggio Cinese si compone di una quarantina di manipolazioni (in alcuni periodi della sua storia, il numero delle manipolazioni era divenuto esageratamente alto) e, di queste, 8 sono le fondamentali.
Il Massaggio Cinese é indicato nel trattamente di tutte le patologie con eccezione per quelle oncologiche, dermatologiche e infettive e vi sono restrizioni, nella pratica del medesimo relative a donne gravide, pazienti psicotici, schizofrenici, molto deboli e non collaboranti.
Può essere praticato già in epoca pediatrica (dai tre mesi in avanti) per allargarsi ad età avanzate (75-80enni).
Le indicazioni principali sono relative al trattamento di tutte le patologie muscolo-scheletrico-articolari, di molte patologie ascrivibili allo stress emotivo (cefalee, insonnia, ansia, depressione, sindrome premestruale, sindrome menopausale, somatizzazioni di vario genere), di alcune patologie gastroenteriche (diarree, stipsi, prolassi viscerali, dispepsie, gastralgie), e di altre manifestazioni patologiche di natura soggettiva.
Questa notevole duttilità viene ad essere maggiorata quando il Massaggio viene praticato in associazione con l’Agopuntura, con la Moxibustione, con la Dietetica, con la Farmacologia e con le Ginnastiche mediche.

Maggiori informazioni sono disponibili nel libro TuiNa & Massaggio Energetico-Funzionale

Dietetica Cinese

Già 3000 anni fa la coscienza che alimenti e prodotti di derivazione naturale, avessero poteri terapeutici e preventivi, era piena nella popolazione cinese. Dopo l’Imperatore Fu Xi (2000 a.C. circa) che insegnò al popolo cinese l’arte e la Musica, la caccia e la pesca, l’Imperatore Shen Nong insegnò ai cinesi l’uso dell’aratro e la conoscenza degli alimenti e di tutti i prodotti derivati dalla coltivazione e dalla Natura.

Da quel momento ogni alimento venne studiato ed impiegato secondo le sue caratteristiche, al fine di essere consumato nel modo più conveniente possibile, sia per il mantenimento della salute, sia per la sua riconquista.
Gli alimenti, quindi, divengono contemporaneamente fonte di nutrimento e artefici dell’equilibrio corporeo. Tuttavia era piena la coscienza del fatto che gli alimenti potessero anche essere fonte di malattia e autori del decadimento corporeo, perché agiscono sull’energia e sulle varie funzioni e strutture corporee.
Come agiscano gli alimenti all’interno dell’organismo, é materia di studio della Dietetica Cinese.

Innanzitutto gli alimenti posseggono energia che viene trasferita all’uomo al momento in cui questi li assume. Ma la loro energia non é casuale ne generica, ma é specifica di ogni singolo alimento e, questa diversità, si evidenzia nel Potere Vitale (o Jing), nel Sapore, nella Natura, nella Tendenza, nell’odore, nel colore.
Ogni alimento ha, quindi, un suo preciso potere vitale, un suo specifico Sapore, una sua precisa Natura, una sua specifica tendenza, una sua precisa direzionalità, un suo odore ed un suo colore, tutti fattori che interagiscono con l’energia individuale, modificandola.
Le modificazioni che intervengono a seguito delle interazioni tra corpo ed alimento, sono le più varie anche in relazione all’età individuale, al periodo stagionale, ad alcuni eventi fisiologici e patologici della vita dell’individuo, ai sistemi di coltivazione adottati, alle condizioni ambientali nelle quali l’alimento si é venuto a trovare, ecc.

Tra le decine di esempi che possono illuminare su quanto appena detto, quello che può chiarire maggiormente l’argomento si riferisce alla Natura dell’Alimento. Se un individuo tendenzialmente portato a soffrire in presenza di caldo, a soffrire di ipertensione, di insonnia e di agitazione (sintomi che riconducono alla mente l’immagine del Fuoco), assume alimenti di Natura calda o tiepida (che aumenterebbero la gravità dei sintomi appena elencati), potrebbe incorrere in gravi evenienze patologiche, mentre verrebbe notevolmente sollevato dall’assunzione di alimenti che posseggono una Natura fredda o fresca, Natura che potrebbe "spegnere" per così dire, il fuoco che brucia l’individuo.
Molti errori alimentari vengono commessi proprio quando le caratteristiche soggettive sono disarmoniche rispetto ai cibi che vengono assunti.

I cibi, per il fatto di essere assunti ogni giorno per tutto l’arco dell’esistenza, possono fare le due cose :
1. mantenere l’equilibrio e la salute della persona che li assume
2. togliere l’equilibrio e la salute della persona che li assume.
E’ dietologicamente equilibrata e portata a vivere a lungo, quella persona che fa entrare in sintonia il suo corpo con gli alimenti, mentre é dietologicamente minacciato quell’individuo che é in disaccordo con gli alimenti che mangia.

Come detto dianzi, ogni alimento possiede alcune caratteristiche che, oltre a differenziarlo dagli altri alimenti, determinano, una volta consumato, una modificazione energetica, nell’individuo, differente da quella determinata da tutti gli altri alimenti.
La prima caratteristica é il Potere Vitale o Jing che é quella potenzialità energetica che fa in modo che l’alimento entri a far parte dell’individuo che lo ha assunto e infonda in esso l’energia vitale che gli deriva dalla terra, dall’acqua, dal sole. I germogli sono alimenti estremamente vitali, così come la buccia dei frutti, le cortecce, e tutti quegli alimenti che hanno legami con il concetto di crescita, di vigore, di evoluzione. Purtroppo il Jing é assai debole e poco resistente al tempo per cui se l’alimento viene colto e
consumato subito, ha un Jing più forte di quello che avrebbe un alimento che viene lavorato e conservato.
Anche i sistemi di cottura sono deleteri per il Jing e, infatti, nella dietetica cinese, ma anche nelle altre forme di dietetica tradizionale, é assai raccomandabile l’assunzione di alimenti crudi ed appena colti e, se debbono essere cotti, che la cottura sia breve e molto curata.

La seconda caratteristica é data dal Sapore che, oltre a riferirsi a quella sensazione gustativa innescata dall’assunzione dell’alimento, si riferisce ad una carica energetica specifica che modifica l’energia, le funzioni e le strutture dell’individuo.
I Sapori sono 5 principali e due accessori e sono innanzitutto divisi in Sapori YANG e Sapori YIN. I primi hanno la capacità di indurre l’energia a velocizzarsi, ad esteriorizzarsi ed a salire verso l’alto mentre quelli YIN hanno la capacità di indurre movimenti opposti (rallentamento, interiorizzazione, abbassamento).
I Sapori YANG sono:

  • Piccante
  • Dolce
  • Insipido

I Sapori YIN sono:

  • Salato
  • Amaro
  • Acido
  • Acre

Il Sapore Piccante induce la sudorazione e l’accelerazione energetica, umidifica e sblocca le stasi, agendo principalmente sul Polmone e sul Fegato. Se assunto in quantità eccessiva, disperde il QI e lede Polmone e Milza.
Il Sapore Dolce é nutriente, pacificante, umidificante e tonificante ed agisce principalmente su Milza e Fegato.Assunto in quantità eccessiva può causare la deposizione dei catarri.
Il Sapore Insipido é diuretico.

Il Sapore Salato é ammorbidente, lassativo, umettante, ammorbidisce gli indurimenti e seda lo Shen. Agisce principalmente sul Rene e Cuore. Assunto in quantità eccessiva, può determinare danni ai vasi sanguigni ed a ledere le ossa.
Il Sapore Amaro é disseccante, indurente, purgativo e agisce principalmente sul Cuore. Assunto in quantità eccessiva, causa dispersione del QI, lesione della Milza e del Rene.
Il Sapore Acido contrae, astringe, limita le perdite ed é antisudorifero. Agisce sul Fegato e sul Polmone. Assunto eccessivamente lede la Milza e la Vescica.
Il Sapore Acre ferma le perdite e la diarrea.

Un alimento può avere uno o più dei sapori appena descritti e la scelta in base al Sapore, deve avvenire conoscendo le caratteristiche dell’individuo che li assumerà tenendo presente, ad esempio, che un individuo astenico e con deficit funzionale delle funzioni spleniche, viene aggravato dall’assunzione eccessiva di Sapore Piccante; che un individuo affetto da stipsi, peggiora se gli vengono prescritti alimenti acidi, ecc.

La terza caratteristica degli alimenti é la Natura che é la capacità di un alimento di agire sul dinamismo energetico dell’individuo o, detta all’occidentale, sul metabolismo organico.

Le Nature che possono caratterizzare gli alimenti sono 5, anch’esse divise in YANG, quindi con capacità ipertoniche ed acceleranti, e YIN con caratteristiche opposte.
Fanno parte delle Nature YANG quella Calda e quella Tiepida mentre sono Nature YIN la Fredda e la Fresca.
Il non appartenere a nessuna delle quattro, da origine alla Natura Neutra.

Le Nature Calda e Tiepida sono YANG, inducono riscaldamento, combattono la presenza del Freddo, aumentano il metabolismo, disseccano i liquidi, riscaldano l’interno, sostengono lo YANG e sbloccano il circolo energetico e del Sangue.
D’altra parte fanno peggiorare le condizioni di Calore, di disidratazione del corpo, di deficit dello YIN, di sanguinamento.
La Natura Fredda e Fresca sono YIN, purificano il Calore, rallentano il metabolismo, eliminano le tossine, favoriscono la diuresi e rinfrescano il Sangue. D’altra parte fanno peggiorare le condizioni di malattia da Freddo interno, di deficit di YANG, di stasi di Umidità, di stasi di Sangue e di ipometabolismo.
La Natura Neutra é armonizzante, inerte e tonificante.

La quarta caratteristica degli alimenti é la Tendenza, che si riferisce alla capacità di indurre le proprie caratteristiche energetiche a dirigersi nelle quattro direzioni, alto, basso, esterno o interno.
Un alimento che induca l’innalzamento, fa in modo che le sue caratteristiche raggiungano le parti superiori del corpo (testa, volto, torace, spalle, arti superiori), mentre un alimento che le fa abbassare, induce queste a raggiungere, lombi, arti inferiori, addome e pelvi.
Alimenti esteriorizzanti fanno si che le proprie caratteristiche si dirigano alla cute, mentre alimenti interiorizzanti, fanno si che raggiungano l’interno.

La quinta caratteristica é il Tropismo per i Canali Energetici, che si riferisce alla capacità di un alimento di fare in modo che le sue caratteristiche energetiche si dirigano verso un Meridiano energetico particolare o più Meridiani.
Questa caratteristica fa si che gli alimenti possano essere scelti in funzione di ottenere effetti energetici mirati a precisi distretti e funzioni. Le caratteristiche di Colore e Odore sono di importanza marginale e scarsamente approfondite anche nella letteratura moderna.

Gli alimenti possono essere consumati cotti o crudi e questa possibilità non va trascurata. Gli alimenti crudi posseggono le massime potenzialità relative al Jing, tuttavia alcuni alimenti non possono essere assunti crudi, come la carne, il pesce od alcuni vegetali troppo duri.
La cottura é una metodica di trattamento degli alimenti che può indurre in essi delle modificazioni energetiche anche molto rilevanti. Infatti l’influenza del fuoco sull’alimento non é impercettibile.

Gli alimenti possono subire trattamenti:

  • con l’uso del fuoco (arrostitura)
  • con l’uso del fuoco e dell’acqua (alimento lessato)
  • con l’uso del vapore
  • con l’uso di fuoco e olio (frittura)

L’uso della fiamma o della brace per ottenere la cottura dell’alimento presuppone che il fuoco non abbia ostacoli a raggiungere direttamente l’alimento. Questa tecnica di cottura disidrata fortemente l’alimento e si addice alla cottura di alimenti che contengano molta parte di acqua che risulterebbe poi difficile da smaltire.
Tuttavia una eccessiva arrostitura determina il disseccamento dell’alimento e diventa quindi dannoso per lo Stomaco, che necessita dei liquidi per funzionare al meglio.
Il passaggio della fiamma sull’alimento porta la sua Natura a virare verso il Tiepido o il Caldo. Questa é un evenienza vantaggiosa quando é necessario evitare che la persona assuma alimenti Freschi o Freddi. Tuttavia alcuni alimenti posseggono di per se una Natura Calda e l’impiego del Fuoco non farebbe altro che aumentare questa caratteristica energetica e un individuo affetto da malattia da Calore eccessivo, potrebbe veder peggiorata la sua condizione.

L’uso del fuoco e dell’acqua da origine agli alimenti lessati, che vengono cotti in questo modo per ottenerne il brodo, o l’estratto, od il liquido di cottura, nel quale risiedono le sostanze nutritive e le caratteristiche
energetiche che contraddistinguono gli alimenti cotti in questa maniera.
Gli alimenti cotti in questo modo vanno incontro ad una bollitura e la parte veramente importante, non é il residuo solido, quanto la parte liquida rimanente, nella quale cuocere, eventualmente, dei veicoli cereali come il riso, il miglio, la pasta, l’orzo od altro.
Il residuo solido, in verità, risulta nutrizionalmente assai povero e il fatto di essere infarcito di acqua, può renderlo di difficile digestione.
L’uso di fuoco e acqua, poi, da origine al vapore con il quale vengono cotti molti alimenti. In questo caso l’alimento non viene impoverito delle sue sostanze e delle sue caratteristiche ma le conserva, rendendosi ricco e facilmente digeribile.

L’uso di fuoco e di olio (oliva, sesamo, mais, semi) da origine alla frittura che é un metodo di cottura che permette di trattare alcuni alimenti in modo da renderli più caldi ed appetibili. La frittura
prevede la saltatura ed un periodo di immersione nell’olio, molto breve. Dannosi sono quei fritti nei quali la permanenza nell’olio si é dilungata eccessivamente. Le verdure fritte, ad esempio, dovrebbero appena essere croccanti mentre l’interno dovrebbe essere cotto a modo.
L’eccesso di fritti porta ad una introduzione eccessiva di grassi che non fanno altro che fiaccare le funzioni digestive con comparsa di sintomi legati alla stasi di Calore e Umidità.

Gli alimenti conservati sono molto diffusi, ma poco raccomandabili per due motivi principali. Posseggono pochissimo Jing ed il principio di conservazione altera le caratteristiche dell’alimento conservato.
Gli alimenti conservati sotto sale hanno una eccessiva azione sul Rene e ne alterano la funzione di filtrazione urinaria. Gli alimenti conservati sottolio tendono a dirigersi verso la Milza inducendo in essa un superlavoro.
Gli alimenti conservati sottaceto si dirigono al Fegato inducendo potenziale stasi energetica, alterando anche le funzioni vescicali e spleniche.
Gli alimenti che provocano le minori alterazioni sono quelli surgelati, tuttavia il quantitativo di Jing viene comunque impoverito.

L’uso terapeutico degli alimenti é una pratica molto diffusa nella Medicina Cinese e viene sempre abbinata a pratiche terapeutiche più rapide ed incisive come l’Agopuntura, il Massaggio, la Moxibustione e la Farmacologia. Infatti occorre ammettere che la forza terapeutica degli alimenti é assai contenuta poiché le caratteristiche energetiche (di Sapore e Natura) sono abbastanza blande ed agiscono sull’organismo, modificando il suo assetto, in tempi relativamente lunghi. Per questo motivo l’uso degli alimenti a fini terapeutici si pone l’obiettivo di mantenere, nel tempo, i risultati conseguiti con le pratiche più potenti elencate dianzi.
Se con l’Agopuntura si é trattato un paziente per una stasi di QI, dopo averne sbloccato la stasi, si deve procedere a prescrivere alimenti che favoriscono il fluire dell’energia e che si oppongano alla genesi di una nuova stasi, per cui sarà indicato l’uso di cibi piccanti e dolci.
Una utilizzazione più nobile degli alimenti, é l’uso a fini preventivi. Questo può avvenire solo se si é inquadrata la persona dal punto di vista tipologico.
Lo studio degli aspetti fisici e psichici che accomunano alcune persone rispetto alle altre, ha permesso di verificare la presenza di diverse Tipologie umane.

Maggiori informazioni sulla Dietetica Cinese possono essere reperite nel mio libro Dietetica Cinese che può essere acquistato recandosi presso questo indirizzo, dove potrete visionare alcune caratteristiche della pubblicazione.

Farmacologia

La farmacologia naturale e tradizionale, ossia quella che sfrutta i prodotti provenienti dai tre Regni (vegetale, minerale e animale), ha basi e strutture teoriche ed armi ben diverse da quella chimica, più antiche, più sperimentate , più vaste, più durature nel tempo e meno costose in generale. Diversamente dalla farmacologia chimica, però, quella naturale ha gravi problemi nel trattamento delle acuzie per cui é quasi del tutto scartata nel trattamento delle emergenze e degli eventi critici.
La farmacologia naturale e tradizionale é assai più efficace nel trattamento delle patologie sistemiche con carattere di cronicità e, ad esclusione della moderna erbologia che impiega le piante medicinali seguendo la stessa filosofia impiegata nell’uso dei farmaci di sintesi ottenendo risultati del tutto simili, quelle più antiche (come quella cinese, ayurvedica, tibetana, antico-americana, africana, celtica, egizia ed antico-europea) sono, sempre più spesso, la chiave d’accesso a guarigioni o decisivi miglioramenti, improspettabili o improbabili con il solo impiego di prodotti farmaceutici moderni.
Il motivo di questa evenienza é di seguito analizzato.
La medicina scientifica considera l’organismo umano come una macchina, i cui componenti possono essere asportati, sostituiti, regolati, modificati o additivati indipendentemente l’uno dall’altro nella incomprensibile convinzione che il complesso organico possa funzionare, poi, ugualmente bene.
Per fare ciò la Medicina si avvale di strumenti e farmaci dedicati o dirigentisi a precisi distretti corporei dimenticando o, ancor peggio, non conoscendo o trascurando gli intimi rapporti che intercorrono tra i vari distretti corporei e l’attuale ignoranza relativa agli effetti biochimici che sono secondari all’introduzione, nell’organismo, di questi farmaci o strumenti.
Questo fa si che se molti farmaci agiscono positivamente sul distretto per il quale sono stati studiati, sperimentati e prodotti, molte, troppe volte, agiscono negativamente su altri distretti corporei e queste azioni negative sono spesso sconosciute, impreviste o previste ma “trascurabili”.
Non va dimenticato, infine, che quanto descritto porta, ormai quotidianamente, al verificarsi di uno strano, ma in se logico comportamento per il quale il medico impiega sempre una tecnica chirurgica, un farmaco od una associazione di farmaci solo perché, dalla sua esperienza e da quella delle industrie farmaceutiche, gli deriva la constatazione che se non fanno molto bene, non fanno neanche molto male.
Classico é l’esempio dei farmaci gastroprotettori/antiacidi.
Questi vengono prescritti qualora la diagnosi clinica ed endoscopica abbia messo in evidenza la presenza di una o più lesioni gastriche ulcerative. Poiché l’eziologia é, di fatto e in moltissimi casi, sconosciuta e poiché l’impiego dei farmaci non é mai scevro da inconvenienti, si impiegano quelli che, dati alla mano, hanno evidenziato il migliore rapporto tra effetto somatico di rilievo e limitatezza maggiore di effetti collaterali.
Nell’ambito della pratica medica si utilizza, quindi e quasi sempre, una sola molecola o associazione di molecole standard, senza quasi mai effettuare sui pazienti, indagini soggettive e non strumentali, sugli eventuali motivi non fisici della malattia o sui probabili e prevedibili effetti collaterali derivanti dall’uso di quel farmaco.
E’ una pratica medico-farmacologica, mi sia passato il paragone, a regime totalitario che causa, nel paziente, più senso di insoddisfazione per il fallimento del rapporto con il suo medico e con la medicina, che per il fallimento terapeutico, quest’ultimo spesso causato proprio dal frustrante rapporto con il terapeuta.

Le medicine naturali e tradizionali considerano l’uomo come un’unica struttura/mente, nessuna porte delle quali deve prevalere o recedere e, per questo motivo, il trattamento diviene globale. L’intera persona, così, viene curata totalmente ed ogni singola sua parte viene chiamata a partecipare alla guarigione.
Quello che rende le Medicine Naturali e Tradizionali straordinarie ed adeguate, é la considerazione dell’uomo come parte inscindibile della Natura dalla quale ottenere le giuste armi per curarsi e prevenire le malattie e verso la quale é dovuto il massimo rispetto.
Il medico é, nello stesso tempo quindi, biologo, naturalista, medico, diagnosta, terapeuta e farmacologo e sotto la guida di una millenaria filosofia (che segnala chiaramente i principi fisiologici, eziologici, eziopatogenetici, diagnostici e terapeutici da applicare ad ogni singolo individuo) inquadra il tipo di persona, le sue caratteristiche fisiologiche e patologiche, le cause più probabili della sua malattia, i fenomeni eziopatogenetici che la reggono, i più probabili futuri sviluppi, il principio terapeutico da perseguire, le armi da utilizzare e gli adeguamenti futuri della terapia.
Questo modo di essere medici, non salva certo dai fallimenti e dagli inconvenienti, ma rende il medico conscio di tutto ciò che succede o che potrebbe succedere e , se la sua condotta scientifica é stata corretta, l’eventuale comparsa degli “Effetti collaterali”, coppia di termini tanto evidenziata nei foglietti illustrativi dei farmaci sintetici, potrebbe risultare inesistente poiché il medico non prescrive uno o pié rimedi validi per tutti i pazienti che presentino un particolare sintomo, ma prescrive uno o più rimedi espressamente dedicati al singolo paziente poiché quei rimedi e la loro combinazione, sono decisamente adatti a lui e alla cura della sua malattia.

Purtroppo spesso, in occidente si compiono diversi errori al riguardo delle Medicine non convenzionali, il primo é quello di adattare un arma terapeutica di una medicina sconosciuta o scientificamente derisa e sottovalutata, all’impiego basato sull’approccio filosofico meccanicistico moderno, rischiando di ottenere risultati terapeutici ridicoli e marginali o alcuni effetti indesiderati.
Il secondo errore é quello di costringere ogni aspetto dell’umano vivere a sottostare a mode e tendenze di costume che, negli ultimi anni, hanno inesorabilmente coinvolto le medicine non convenzionali che sono, ingiustificatamente, assurte a panacee prontamente disponibili e facilmente gestibili da chiunque. Così numerosi luoghi comuni relativi a indicazioni e risultati terapeutici, ingiusti convincimenti di innocuità e immotivati punti di contatto con la medicina convenzionale, hanno fatto si che alcuni rimedi delle medicine naturali e tradizionali, siano tuttora utilizzati come toccasana magici per qualsiasi patologia, inducendo invece possibili effetti collaterali e vere e proprie tossicosi.
Le differenze tra le due farmacologie, é il caso di ripeterlo, includono le differenze tra le medicine che le affiancano ed é concettualmente improprio cercare di renderle simili.
La farmacologia naturale tradizionale funziona, é molto efficace ed é a disposizione di ogni persona per giungere a quei risultati terapeutici che la sola farmacologia chimica, talvolta, non può raggiungere. È necessario però riconoscere, conoscere e rispettare la sua identità culturale.

Maggiori dettagli ed una completa illustrazione dei rimedi, della loro classificazione e utilizzo, sono disponibili nel libro “Farmacologia Tradizionale Cinese“.

La Moxibustione

La Moxibustione é una pratica molto antica che consiste nel bruciare dell’Artemisia sotto forma di coni, sigari o frammenti in prossimità o sopra dei punti di Agopuntura scelti a seconda delle necessità.
L’Artemisia é un vegetale che ridotto in modo da somigliare ad una lana, ha la capacità di ardere senza produrre la fiamma, ma di sviluppare un intenso calore bruciando con lentezza.
La Moxa, termine inglese derivato dal giapponese Moe Kusa, ha le seguenti funzioni:

  • Velocizzare la corrente del QI nei meridiani, riscaldandoli;
  • Disperdere il Freddo/Umidità;
  • Armonizzare il rapporto QI/sangue;
  • Tonificare lo YANG;
  • Opporsi ed espellere le energie cosmopatogene mantenendo la salute.

Si evince che in caso di attacco del Vento/Freddo la Moxa riscalderà i meridiani e ne farà circolare l’energia ivi residente.
Qualora vi sia un deficit di YANG la Moxa migliorerà tutto il quadro che deriva.
L’applicazione della Moxa può avvenire nei seguenti modi:

  • Direttamente sulla cute determinando una cauterizzazione della cute stessa. E’ una metodica in disuso per l’elevato stimolo doloroso e per la produzione di pericolose flittene che corrono il rischio di infettarsi. Viene comunque utilizzata nei casi gravi in cui lo YANG stia soccombendo;
  • Indirettamente ovvero con la frapposizione tra cono di Moxa e cute, di uno strato di varie sostanze come Aglio, Zenzero fresco, Sale o Aconito. E’ una metodica che viene utilizzata nei pazienti shoccati e con lo YANG sfuggente;

La Moxa può essere utilizzata senza appoggiare il cono la cute o sopra una sostanza ma, avvicinando una estremità accesa del sigaro di Artemisia in modo che per irraggiamento, il calore giunga alla pelle senza lesionarla.

Maggiori informazioni sono disponibili nel libro TuiNa & Massaggio Energetico-Funzionale

La Coppettazione

Introdotta verso il 2° secolo dopo Cristo, la Coppettazione é una metodica molto utilizzata per la sua potente azione disperdente e mobilizzante che si addice molto alle algie da Freddo/Umidità o da Calore/Umidità e da traumi.
La coppetta é costituita da un vasetto di vetro o ceramica o bambù del diametro di 5 cm. circa che viene applicata sulla cute in precisi punti o aree per ottenere l’effetto terapeutico.
L’applicazione può avvenire in due modi principali:
– accendendo un fiammifero introducendolo all’interno della coppetta in modo che l’aria presente all’interno di essa fuoriesca creando il vuoto. Il fiammifero rimarrà all’interno della coppetta per almeno un secondo intero e, dopo aver fatto ciò, con rapido movimento la si applica sul punto prescelto. Se si tardasse troppo tempo, il vuoto all’interno della coppetta svanirebbe e non aderirebbe alla cute. Il principio per il quale la coppetta aderisce alla cute, infatti, é il vuoto al suo interno.
– inserendo all’interno della coppetta un piccolo batuffolo di cotone intriso d’alcol etilico al quale viene dato fuoco. Il calore generato dal fuoco spingerà l’aria ad uscire creando il vuoto. Trascorso un secondo circa dopo l’accensione del batuffolo, la coppetta deve essere applicata. Il fuoco al suo interno si spegnerà all’istante per via del vuoto che soffoca la fiamma. Se si tardasse troppo la coppetta si riscalderebbe eccessivamente arrecando danno alla cute del paziente.
Qualsiasi sia stata la metodica utilizzata, la coppetta deve essere applicata perpendicolarmente alla cute per evitare di perdere il vuoto.

Una volta applicata, la coppetta può essere:

  • Fissa sulla zona scelta;
  • Mobile ovvero che possa scorrere sulla cute in aree abbastanza estese.

Ginnastiche mediche

Le Ginnastiche mediche cinesi sono rappresentate dal Qi Gong che é il miglior sistema di mantenimento della salute e prevenzione delle malattie. Sono, per questo, praticate da milioni di cinesi ogni giorno e da molti milioni di persone in tutto il mondo.Sulla questione del prevenire occorre ammettere che le ricerche hanno dimostrato che il Qi Gong é in grado di aiutare molti malati di cancro, a prevenire le recidive.
Quello che distingue le Ginnastiche mediche cinesi dalle altre, é il fatto che le prime devono essere praticate osservando ritmi e frequenze respiratorie ben precisi. In più vi deve essere un consensuale sincronismo mentale.
In sintesi il Qi Gong agisce sull’intero organismo attraverso un intenso lavoro sul quantitativo, sulla distribuzione e sul circolo del QI.
In effetti Qi Gong significa "lavoro del QI" e questo significa che quando il QI lavora opportunamente, vi é la salute od il suo ripristino.
La pratica del Qi Gong é semplice quando si sia raggiunta una certa esperienza, ma lo é un po’ meno agli inizi della pratica. Infatti il Qi Gong prevede che si raggiungano posizioni corporee precise, che si sgombri simultaneamente la mente e che si abbia pieno e simultaneo controllo della respirazione.

Le Posizioni

In genere le posizioni che il praticante del Qi Gong deve raggiungere sono:

  • Posizione seduta, all’interno della quale vi é quella seduta su sgabello e quella seduta a gambe incrociate
  • Posizione eretta
  • Posizione supina
  • Posizione laterale
  • Marcia

La prima posizione comporta che la persona si sieda sullo sgabello e che il tronco sia perpendicolare alle cosce. Queste devono essere divaricate in modo che le ginocchia siano corrispondenti alle due spalle. Le mani sono posizionate sulle ginocchia, gli occhi e la bocca socchiusi, mente sgombra e respiro calmo e ritmato.
Nel caso sia stata scelta la posizione seduta a gambe incrociate, si potrà decidere se incrociare le gambe semplicemente o se sormontare l’una all’altra. In ogni caso raggiunta la posizione prescelta, le mani vanno appoggiate sopra il basso ventre con occhi e bocca socchiusi.

La posizione supina prevede che il corpo sia disteso sul letto con il busto leggermente sollevato con le braccia distese lungo i fianchi.

La posizione laterale prevede che il praticante sia disteso sul fianco destro, con la gamba sinistra flessa su quella destra, che la mano destra sia posizionata sotto l’orecchio destro e che il braccio sinistro sia collocato lungo il fianco.

La posizione eretta prevede che la persona sia in posizione eretta con i piedi posti sulla verticale passante per le spalle, leggermente rivolti verso la linea mediana. Le ginocchia sono leggermente flesse e le braccia sollevate in modo che le mani siano a livello delle spalle ad una distanza, tra loro, di circa 30 cm. Occhi e bocca socchiusi.
La marcia é un movimento di una certa complessità che prevede che prima di iniziare il movimento, é necessario attendere un paio di minuti dopo di che si porta in avanti la gamba sinistra, appoggiando il tallone a terra, si flette il busto sul lato destro, si inspira con il naso e si espira con la bocca, terminando il primo passo. Il secondo passo prevede le manovre opposte e si procede in questo modo per una ventina di minuti circa.

La quiete mentale

il presupposto inalienabile che determina la riuscita degli esercizi di Qi Gong, é la purezza mentale, l’assenza di tribolazioni affettive e mentali. Questo corrisponde alla quiete, alla assenza di pensieri e alla concentrazione del proprio potere mentale su una area corporea corrispondente al basso ventre e che in cinese si chiama Dan Tian. Questa area si trova a circa 4 cm. sotto l’ombelico e la capacità di percepirne l’esistenza e la collocazione, richiede inizialmente, un certo sforzo.
Quando si raggiunge la quiete mentale, si raggiunge una certa condizione di sonnolenza e torpore, miscela di sensazioni che può essere conseguita pensando intensamente all’area del Dan Tian o dell’ombelico, o concentrandosi sul ritmo respiratorio addominale, senza controllarlo, o contando gli atti respiratori fino a che non sia più possibile farlo, o ascoltando il rumore determinato dai respiri fino a che non sia più possibile farlo.

Il respiro

Secondo la tradizione medica cinese il respiro addominale é altrettanto vitale di quello toracico e nella pratica del Qi Gong é assai importante che la respirazione addominale venga raggiunta naturalmente. Questo tipo di respirazione é calma, ritmata e profonda e permette una maggiore ossigenazione, un migliore scambio gassoso ed un massaggio gentile degli organi endoaddominali.
L’insieme di questi avvenimenti, favorisce il ripristino della salute ed il suo mantenimento.
Il respiro dovrebbe essere naturale senza, cioè, esser controllato e dovrebbe essere accordato, ovvero che il rigonfiamento dell’addome dovrebbe corrispondere all’inspirazione e che il suo appiattimento dovrebbe coincidere con l’espirazione.

Potenzialità del Qi gong

Il Qi Gong, qualora correttamente e lungamente applicato, determina una sincronizzazione dei potenziali elettrici cerebrali soprattutto al riguardo dei lobi frontali, di quelli parietali e del bulbo midollare. Questa sincronizzazione determina diversi riflessi benefici sulla attività cardiaca e su tutta la fisiologia organica riducendo di molto le attività organiche e la produzione di sostanze di rifiuto. La pacificazione delle facoltà superiori e di ideazione, favoriscono l’allontanamento dei fattori stressanti.
L’attività respiratoria controllata determina un maggiore utilizzo dell’ossigeno ed un maggiore scambio gassoso con la eliminazione dei prodotti di scarto come la CO2. A lungo termine il fabbisogno respiratorio e la frequenza respiratoria diminuiscono e l’utilizzazione gassosa migliora favorendo anche la eliminazione e la scarsa produzione di agenti ossidanti.
Va poi aggiunto che la respirazione addominale, con l’azionamento del diaframma, causa un massaggio viscerale che favorisce il circolo ematico a livello splancnico, una maggiore peristalsi ed una migliore eliminazione delle scorie intestinali. Non é poi da tralasciare che l’assorbimento intestinale dei nutrienti, viene incentivata.
Se ne deduce che la pratica assidua del Qi Gong, oggi tema specifico di molte associazioni, é in grado di determinare il ripristino ed il mantenimento dell’equilibrio psico-energetico e funzionale dell’organismo intero.

Links utili

Sono molto numerosi i siti internet di Medicina Cinese che sono navigabili ed il loro numero impone che siano suddivisi per argomento.
Nota: Alcuni siti potrebbero non essere disponibili al momento del ricevimento della presebte opera.

Agopuntura e Moxibustione

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Farmacologia e Dietetica

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